Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Silvio Baldini ha parlato così della sua Italia Under 21 e dei ragazzi a sua disposizione. 

Italia Under 21, le parole del CT Baldini

I club vi devono dare una mano. 

"La nostra speranza è che diano spazio a questi ragazzi. Penso a Pisilli all’inizio dell’anno scorso, quando non giocava nella Roma. Poi è stato impiegato ed è arrivato in Nazionale maggiore. Se non giocano, questi ragazzi non progrediscono. Il talento non va imprigionato nella tattica. E 11 o 12 per me sono prontissimi per la Nazionale maggiore, basta scegliere. Io non scelgo, per me sono come dei figli". 

Il rapporto con Mancini com’è? 

"C’è collaborazione, visto che per Armenia e Polonia ci ha lasciato i migliori. E poi c’è simpatia e stima. Tre anni fa, quando era CT, gli dissi che mi sarebbe piaciuto allenare l’Under 21. Lui si era speso, poi la federazione fece un’altra scelta. E tra me e lui c’è un personaggio chiave come Claudio Ranieri: è stato con noi a Pescara, ha motivato tutto il gruppo con la sua esperienza". 

All’Europeo pensa di portare qualcuno dei ragazzi che sono già saliti in Nazionale maggiore? 

"Nessuno, mi tengo quelli che ho, i miei ragazzi. L’unico che mi ha sempre dato la sua disponibilità è Pio Esposito, nel caso in cui non fosse impegnato con la Nazionale maggiore (dal 4 all’8 giugno ci sono le Final Four di Nations League, ndr). Quando ci siamo lasciati a giugno scorso, mi ha detto che vorrebbe giocare l’Europeo, anche perché due anni fa lo ha saltato. Speriamo non ci siano intoppi e che ce lo lascino".

L’anno prossimo c’è l’Europeo, nel 2028 l’Olimpiade di Los Angeles. 

"Speravo di andare all’Europeo e ora ci siamo andati. Ora spero di vincerlo, poi andare alle Olimpiadi e vincerle. Abbiamo ragazzi bravi tecnicamente, che se giocano come l’altra sera con la Polonia e dimostrano tutta questa voglia di essere un gruppo, sicuramente le due cose sono fattibili".