Il trionfo stagionale del Como, la conquista in Champions League, ha il volto di Cesc Fabregas, non c'è dubbio. Il tecnico spagnolo, vero leader dei lariani, ha costruito una squadra capace di stravolgere le gerarchie della Serie A e di conquistare un posto europeo di livello per la prossima stagione. 

Intervistato da Walter Veltroni sul Corriere della Sera, Fabregas ha parlato del calcio, dei social e del futuro di Nico Paz, lasciandosi andare ad un'analisi anche critica di alcuni aspetti. 

Le parole di Fabregas

Ho imparato a giocare a calcio per strada sotto casa, tirando la palla contro il muro o la saracinesca dei negozi. Era una magnifica ossessione. D’estate dai nonni stavo al campetto dalla mattina alla sera, mi bastava sentire il pallone e scendevo. Mi piacerebbe che i miei figli provassero quella libertà, ma ora il tempo è occupato da iPad e social che divorano tutto. Mia figlia di 13 anni è l'unica della sua classe a non avere il telefono e non lo avrà fino a 16 o 17 anni, l'età minima che dovrebbe essere prevista per averlo”.

Sui social:
 “Quella me**a dei social ha rovinato tutto. Sbagli una partita e sei una nullità. La gente che ti insulta o ti esalta non esiste, sono spesso persone che dopo cinque minuti hanno già cambiato idea. Non hanno più pazienza, non riescono a concentrarsi, devono cambiare sempre tema. Se sbagli un passaggio sembra la fine del mondo, ma sbagliare è necessario per crescere”.

Sul Como e sulla crescita:
"Nelle giovanili insegniamo tecnica e libertà, voglio che i ragazzi si divertano. Il calcio deve essere gioia, non paura di sbagliare o moduli urlati dagli allenatori. Mi dispiace non avere italiani in rosa. Quando eravamo in Serie B erano quasi tutti italiani e abbiamo vinto, ora non è stato semplice trovarli funzionali al nostro modo di giocare”.

Sul mercato e sul futuro di Nico Paz:
"Non mi piacciono le rose rifatte ogni sei mesi. La stabilità è fondamentale per costruire qualcosa di serio. Champions League? Se non sei pronto, ti possono stravolgere anche con risultati pesanti. Nico Paz resta? Non si sa. Lui è molto contento qui, vedremo cosa succede”.