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Italia, Mancini: "Il gruppo che andrà all'Europeo è già fatto. Ecco quando arriverà il momento di Balotelli"

Il Ct dell'Italia chiarisce le posizioni di Bernardeschi, Balotelli e Insigne


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Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa a Coverciano analizzando il momento del calcio italiano e degli azzurri da lui convocati. Ecco le dichiarazioni del Ct dell'Italia:


Inter-Juventus alza il livello della Serie A?

"E' stata una partita intensa, con giocatori bravi. Sono gare diverse dalle altre. Sì, senza dubbio".

Che risposte ha avuto dal rendimento degli italiani? Si sente di ringraziare i club?

"I ragazzi sono migliorati, dall'inizio a oggi stanno giocando quasi tutti. Vuol dire che sono migliorati, gli allenatori ci stanno puntando. Sono ragazzi di valore, possono avere un futuro nelle squadre più importanti".

Che ne pensa dello sfogo di Conte sull'ambiente calcistico italiano?

"Ogni paese ha il suo modo di vivere il calcio. In Italia si vive con più passione, a volte esagerando. In Inghilterra non accade. Se torni in Italia sai che ci sono, negli ultimi dieci anni si esagera ma il modo di vivere la partita è questo. Non so a cosa si riferisse direttamente Conte…".

Ci sarà possibilità di convocare De Rossi?

"La valutazione è la stessa fatta con Buffon per la gara di Torino con l'Olanda. Ci faceva piacere dare a giocatori fondamentali un'altra occasione per salutare i tifosi. Lo abbiamo fatto anche con lui, ma è infortunato, non ha giocato le ultime gare ma vediamo più avanti se ci sarà la possibilità".

Sensi e Florenzi verranno sostituiti?

"Vediamo a domani, a destra abbiamo chiamato uno in più, Di Lorenzo, perché se lo merita. A centrocampo valutiamo domani: sicuramente richiamiamo Tonali dopo la prima gara con l'Under 21. Tornerà con noi, era già fissato, probabilmente non chiameremo nessuno, a meno che non si sentirà poco bene qualcuno".

Che ne pensa di Insigne e Bernardeschi?

"Per noi sono importanti, a volte durante il campionato fai bene, fai male, a volte non sei in condizione. Però per noi sono importanti e speriamo che continuino a giocare".

Che segnale sono le italiane che giocano in Europa con personalità?

"Juve e Inter sono forti, da anni. La Juve lo è e in Champions League migliora, fuori casa cerca sempre di vincere come fatto a Madrid. L'Inter sta migliorando, sarà questione di tempo e mi sembra sia già un'ottima squadra".

Seguite Martinelli dell'Arsenal?

"Non è così facile, lì serve una richiesta, serve aspettare. Sono giocatori col doppio passaporto".

Proseguirà l'alternanza del 9?

"Sì, proseguirà, è giusto far riposare uno e far giocare l'altro (Immobile e Belotti, ndr)".

I ko di Pellegrini e Sensi complicano le cose?

"Nella sfortuna è meglio accadano ora, c'è tempo di recuperarli per l'Europeo anche se non c'è tempo di provare alcune cose".

Quando arriverà l'ora di Balotelli?

"Fisicamente non stava benissimo, rientrava dopo mesi alla prima. A Napoli è andato meglio ma ha bisogno di giocare partite. Ci ho parlato? Sì".

Che idea si è fatto del campionato?

"Nelle prime giornate si sono fatti tanti gol, dopo no. Il problema dei tecnici da noi è che appena sbagli tre partite vai in discussione. L'Atalanta si sta confermando, la Roma sta facendo un bel calcio".

De Rossi e Buffon possono salutare entrambi?

"Sì, non solo Daniele, anche per Buffon, sì".

Che bilancio fa di questa possibile qualificazione con largo anticipo?

"Un anno fa c'erano grandissime difficoltà, ci fa piacere aver messo insieme una squadra buona in quindici mesi. Ognuno può esprimere la propria opinione in un mondo libero, siamo contenti di dove siamo. Crediamo di aver messo insieme una buona squadra, volevo un gruppo con Germania, Olanda, Francia, Spagna ma non ce l'hanno dato (ride, ndr)…".

Il calcio italiano che livello ha?

"L'Inter ha giocato col Barcellona, la prima ha giocato con uno Slavia inferiore ma abituato a queste partite. Se non sei al 110%, a livello internazionale fai fatica".

Come sta Donnarumma?

"E' l'unico problema che non abbiamo. Ne abbiamo quattro, cinque molto bravi. Se ne manca uno ce n'è un altro bravo o via andando il terzo".

Il gruppo è consolidato così, questo è il nucleo della sua Italia?

"Ci sono giocatori che possono fare più ruoli, in ottica Europeo avere giocatori che possono fare più ruoli è un piccolo vantaggio. Però il gruppo è pressappoco formato, possono ballare due-tre giocatori, forse. Poi se esce qualcuno all'improvviso vediamo, ma chi va all'Europeo è qui, chi è stato chiamato. A sinistra, in difesa, siamo semmai un po' corti: Emerson è fuori, Spinazzola ha giocato le ultime due, Biraghi torna e sta giocando poco".

Vede sempre un grande futuro per Kean?

"A livello tecnico, sì. Deve capire che il comportamento deve essere quello giusto ma può rientrare prestissimo. Due-tre giocatori che potevamo chiamare andranno con l'Under, hanno l'Irlanda che è la più difficile del gruppo ma sanno che possono essere chiamati per il Liechtenstein".

Davanti ha il ballottaggio Belotti-Immobile.

"Immobile e Belotti sono in condizione, prima o poi caleranno fisiologicamente. A livello di giocate sono diversi ma dovrebbero somigliarsi di più. Se hanno spazio sono avvantaggiati ma visto il nostro gioco, basato sulla tecnica, devono essere in grado di far giocare la squadra".

Sta valutando Castrovilli?

"Ieri sono venuto per comodità (ride, ndr). Scherzi a parte, l'ho seguito io e i collaboratori. Non ha tante presenze, ci vuole tempo. Tecnicamente e fisicamente però sta facendo bene e sicuramente, prima o poi, verrà chiamato".

Cosa si aspetta dalla gara con la Grecia?

"Mi aspetto una grande gara a Roma, dopo tanto tempo. Poi il debutto sarà lì, forse anche le prime due gare del gruppo. Sarà un pre-esame, una partita importante. Torniamo a Roma nello stadio che spero sia pieno".

Come preparerà la gara a livello mentale?

"Molti hanno grande esperienza, tranne qualche giovane. Sarebbe bello avere un Olimpico pieno e sarebbe bello qualificarsi con anticipo".

Che idea si è fatto di Ribery migliore del primo mese di A, a 36 anni?

"Ribery è un campione, è stato tra i migliori in Europa, nel mondo. Se ti sai curare, dimostri che puoi toglierti delle soddisfazioni a un'età a cui altri non arrivano professionalmente. La carriera non dura tanto, dopo vent'anni è finita e aver cura del proprio fisico è fondamentale".

Balotelli e Kean dovrebbero prenderlo come riferimento?

"Ho lavorato con Balotelli per anni, è sempre stato abbastanza serio. Se vuole può arrivare a quell'età e giocare, a Kean bisogna dare la possibilità di fare anche qualche errore".

Le piace la maglia verde?

"Io preferisco l'azzurro… Vediamo come sta in campo. E' strano…".

Che ne pensa del momento di Zaniolo?

"Deve guardare gli anziani e non deve più sbagliare. Sta facendo però quello che deve fare col club, sta crescendo".