Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa oggi alla vigilia della partita contro l'Atalanta.

Domani infatti al Tardini si torna a giocare, anche se l'accordo con la Lega Calcio e i giocatori del Parma ancora non è totale e si valuterà in settimana il da farsi al momento.

Donadoni non ne fa una questione di denaro, come si apprende da fcparma.com: "Chi riduce tutto al discorso economico non ha recepito nulla di quanto è stato detto. Ieri c’è stato un colloquio importante con il Presidente Tavecchio che ci ha detto cose importanti che ci hanno fatto piacere, come sulle garanzie che abbiamo chiesto e che ci ha detto che proverà a portare avanti. Perché se siamo arrivati a questo punto significa che qualcosa non funziona.
E’ logico che questa è una toppa. Si sa che diverse società di serie A sono indebitate per diversi milioni di euro. Ci vorrà tempo per sanare questa situazione, quattro o cinque anni, ma vanno messi dei paletti, delle regole. Che vanno rispettate”
.

Dopo due partite rinviate, la squadra potrebbe accusare i 90 minuti contro i bergamaschi sia dal punto di vista fisico che psicologico: "Quel che è successo in questi mesi ha fatto sì che siamo in difficoltà, c’è una componente psicologica che  influisce. Se i giocatori hanno fatto questa scelta, significa se sono in grado di scendere in campo. Dal punto di vista mentale, dopo due mesi duri, dovremo essere forti e cercare di combattere. Vogliamo arrivare alla fine del campionato con la dignità che questa squadra ha dimostrato fino ad oggi".


Una frangia di tifosi gialloblu non vorrebbe che la squadra giocasse: "Non sono i soldi che ci fanno decidere se giocare o meno. Noi ci alleniamo durante la settimana perché vogliamo scendere in campo la domenica, non raccogliere margherite. Domani giocheremo ancora gratis. Così come la settimana dopo, finchè non sarà dichiarata fallita questa società. A meno che il Presidente attuale che è Manenti non decida di fare qualcosa. Ma è una scelta la nostra che abbiamo fatto perché dopo l’incontro con Tavecchio di ieri crediamo ci siano i margini perché le cose possano andare verso la giusta direzione.
Vogliamo i fatti. Un episodio del genere non è mai accaduto nel calcio italiano e deve far riflettere tutti”.

 

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