Martin Montoya doveva essere il pilastro della fascia destra di Mancini, e invece, da quando è stato acquistato, il tecnico l’ha praticamente sempre lasciato in panchina. Neanche una presenza ufficiale, sinora, e fiducia quasi sempre riposta in Davide Santon, che sembrava già nuovamente alla fine della sua seconda esperienza nerazzurra. E che invece, adesso, con l'acquisto di Telles, Miranda e Murillo, si ritrova ad essere, insieme a Icardi ed Handanovic, l'unico trait d'union con la squadra dello scorso anno.
Una squadra, quella nuova, per 8/11 diversa: ma nella quale per l'ex blaugrana non sembra proprio esserci spazio. Quasi certamente niente riscatto, quindi, a giugno, ma per adesso la domanda è legittima: perché il tecnico nerazzurro non ha dato fiducia al giocatore?
Dalla Spagna provano a spiegarlo: “Montoya è già stato etichettato come pacco. A Milano lo accusano di errori da principiante, incomprensibili per chi ha giocato nel Barcellona. Inoltre, dubitano del fatto che il suo rendimento possa migliorare. E addirittura ci sono commenti che etichettano Montoya come il peggior giocatore che si possa vedere a San Siro. Già si parla, per lui, di una cessione nel mercato invernale, con la stampa italiana che riferisce di un’Inter stupita per lo scarso livello del giocatore”. Ci saranno possibilità di vederlo in campo? Probabilmente poche. Non a caso Ausilio ha già riavviato i rapporti col Verona per Sala. Mentre, dalla sua, l'agente dello spagnolo smentisce: "Non lascerà l'Inter". Dipenderà, ovviamente, da come andranno le cose nelle prossime settimane.
