Tornato in campo dopo un lungo stop Juan Cuadrado si prepara a vivere una partita dal sapore speciale nell'incrocio tra Pisa e Juventus in programma sabato sera all'Allianz Stadium

L'esterno colombiano ne ha parlato in conferenza stampa quando mancano due giorni al match in terra piemontese.

Juventus-Pisa, la conferenza stampa prepartita di Cuadrado

"Ho avuto un problema fisico, qualcosa legato al mio corpo, e insieme alla società abbiamo deciso di affrontarlo nel miglior modo possibile, affidandomi a una persona di fiducia. Credo che la scelta fatta sia stata la migliore, sia per me che per il club, perché l’obiettivo era tornare a stare bene. Adesso mi sento molto meglio e sto cercando di dare il massimo per la squadra, per raggiungere il nostro obiettivo. Nonostante il problema, sono sempre stato presente: vicino ai ragazzi, coinvolto nel lavoro quotidiano, cercando di aiutare in ogni modo possibile anche quando non ero al 100%.

Sabato sarà una partita bellissima e piena di emozioni. Tornare in uno stadio che per me ha significato tantissimo sarà speciale. È un club che mi ha aiutato non solo come calciatore, ma anche come persona: lì sono cresciuto, lì sono cresciuti i miei figli, lì ha vissuto la mia famiglia. Sarà davvero particolare tornare a respirare quell’atmosfera, pur sapendo che ci aspetta una partita difficile. In settimana abbiamo lavorato bene per prepararci nel modo migliore, per andare lì e provare a fare una grande partita. Abbiamo bisogno di punti, e cercheremo di prenderli con tutte le nostre forze. Per quanto riguarda il mio futuro… non lo so, davvero. In questo momento non ho una risposta. L’unica cosa certa è che sono molto felice di essere qui. Sento l’affetto della gente ogni volta che vengo allo stadio: i tifosi ci sostengono con il cuore, e questo è qualcosa di bellissimo. È vero, non mi sono sentito sempre bene fisicamente in questo periodo, ma quando arriverà il momento di decidere, lo farò io. Adesso penso solo a dare tutto per la squadra.

Per quanto riguarda la mia condizione fisica, adesso mi sento molto meglio. Direi di essere intorno all’80%, e ogni giorno lavoro per arrivare al 100%. Mi alleno con l’obiettivo di dare sempre il massimo, sia che giochi 10, 15, 40 o 50 minuti. Sono sempre stato a disposizione: cerco di dare non solo il 100%, ma anche il 200% per aiutare la squadra e per raggiungere il nostro obiettivo, anche se sappiamo che è difficile. Credo molto in questa squadra: siamo forti, e ci sono state partite che abbiamo perso nel finale, come l’ultima, che è stata davvero dura da accettare. Ma sappiamo chi siamo e continuiamo a lottare". 

La posizione in campo

"Per me non è un problema giocare a destra o a sinistra. È solo una questione di disposizione tattica: cerco sempre di dare il massimo ovunque il mister mi chieda di giocare, pensando al bene mio, della squadra e delle sue idee. Il mister si è preparato molto bene fin da subito. Ha una sua maniera precisa di allenare, è molto determinato, ha grinta, pretende sempre il 100% e ci trasmette questa energia ogni giorno. Questo è fondamentale per noi. Siamo tutti contenti del lavoro che sta facendo e dell’intensità che porta nella squadra".