Il ds della Fiorentina, Daniele Pradè, in occasione della presentazione di Joan Verdù, è tornato a parlare del caso Salah: “Potevamo riscattarlo solo a gennaio, non in quest’estate. Nessuno di noi poteva immaginare quello che avesse nella testa il calciatore. Posso dire che è stato dato da parte della FIFA un transfer provvisorio, ma poi si pronuncerà entro dicembre sul caso. E ne riparleremo. A marzo avevo detto che sarebbe stato nostro per 18 mesi? Non ho difese, ho sbagliato. Mai avrei immaginato che cambiasse idea e procuratore così. La carta firmata? L’ha voluta firmare per forza. Ma per noi è già tutto completamente dimenticato”. La conferenza stampa è stata l'occasione per fare il punto sul calciomercato e sui mancati obiettivi.
MEXES AD UN PASSO, A GENNAIO... - "Quella di Mexes la consideravamo un’operazione conclusa. I dirigenti del Milan probabilmente sono stati condizionati dalla prima gara stagionale e sono tornati sulle loro idee iniziali. Capitolo chiuso comunque, nel mercato di gennaio comunque prenderemo un altro difensore".
JOAQUIN VIA GRAZIE A BLASZCZYKOWSKI - "Joaquin non è mai stato sul mercato. E’ un giocatore che ha grande personalità e voleva tornare, in tutti i modi, al Betis appena promosso. Abbiamo fatto di tutto per convincerlo, ma mentalmente era un calciatore perso. Senza l’arrivo di Blaszczykowski comunque non lo avremmo mai fatto partire".
IL PUNTO SULLE ALTRE TRATTATIVE - "Milinkovic-Savic? Non era convinto di vestire la maglia viola e noi abbiamo fatto la scelta giusta. Pizarro poteva tornare? Assolutamente no. Abbiamo trattenuto Vecino ed Ilicic. Ci erano arrivato molte richieste per loro. Yakovenko non fa parte dei nostri piani tecnici. Non riesco a capire tutte queste critiche. La nostra è una delle poche proprietà serie nel calcio italiano, siamo un un club sano. Pensiamo di aver rafforzato la squadra, che può darci grandi soddisfazioni. Sento troppo scetticismo".