In questi giorni a far parlare del Milan sono più gli eventi fuori dal campo che le opache prestazioni che la rosa colleziona in giro per l’Italia. La domanda che si pone sempre più il popolo rossonero è: Quando finisce questo strazio di campionato? Mentre vede in Mr. Bee il salvatore della patria, colui che può far tornare grande il Milan. Ma perchè un tailandese è venuto fino in italia per investire sul Milan? Gianlucadimarzio.com ha spiegato il motivo. La famiglia di Bee non segue il calcio, ma lui segue i rossoneri fin dai primi degli anni ’90, quando il Milan era un uragano in Italia ed in Europa. In quel periodo, Bee si trovava in Australia ed assieme ad alcuni ragazzi di origine italiana seguiva la Serie A, allora il campionato più bello del mondo. Bee conclude dicendo che per fare un investimento deve essere coinvolto personalmente puntando sempre al massimo, la società ha un potenziale illimitato, quindi o investe sul Milan, oppure nulla.
Oggi a goal.com proprio mr. Bee ha spiegato le possibili partnership al suo progetto: "Quando dicevo che “Se non dovessi avere milioni di bath a disposizione, saprei comunque dove andarli a prendere” intendevo dire che ho contatti in grado di sostenermi e essere miei soci. Ho sempre avuto tante proposte di società e collaborazioni in affari sparsi in tutto il mondo. Nel tempo ho potuto conoscere tante persone nei settori più disparati, per questo se volessi investire su qualcosa non sarebbe difficile per me trovare un partner interessato a seguirmi".
Poi, la spiegazione del perché abbia scelto proprio il Milan: "Ho iniziato a seguire il calcio italiano nei primi anni ’90, quando il Milan era fortissimo e la Serie A era il campionato da guardare per eccellenza. Ai tempi ero in Australia, conoscevo tanti ragazzi di origine italiana e insieme a loro seguivo le partite. Mi ha sempre appassionato, mai avrei deciso di investire in un altro campionato. Per questo ho sempre pensato: o investo sul Milan, oppure nulla. Mai avrei potuto investire in un altro club, e avrei declinato comunque l’eventualità di essere coinvolto in un’altra iniziativa. Devo essere coinvolto passionalmente, e soprattutto puntare sempre al massimo. Il Milan è uno dei club più prestigiosi che ci siano, ha il potenziale illimitato".
Ieri sera lo stesso Bee aveva confermato che "L'accordo con il Milan si dovrebbe chiudere nel giro di 3-4 settimane. Stiamo parlando di questioni legali con gli avvocati. Una volta concluso l'accordo, inizieremo a riorganizzare la squadra per vincere. Non posso ancora parlare di dettagli: prima dobbiamo chiudere l'affare, siamo in fase di negoziazione".
Ed in effetti, nonostante i dubbi persistenti di alcuni soci, la trattativa dovrebbe chiudersi entro giugno. Ieri lo stesso incontro di Berlusconi con la famigerata delegazione cinese, sarebbe servito solamente ad illustrare a nuovi potenziali partner il progetto stadio del Portello. fuori dai giochi, quindi, Richard Lee, che sembrava poter dar via ad una sorta di asta con l'ingegnere thailandese. “Nessuna trattativa in corso con cordate cinesi”: così scrive l’Ansa, riportando dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Di fatto, quindi, sono smentite le indiscrezioni lanciate in mattinata su incontri oggi con la delegazione cinese. Rafforzati invece i contenuti del comunicato di Taechaubol di ieri, che parlavano di “trattativa per la cessione in esclusiva di quote di minoranza”. Seguiranno aggiornamenti.
