Dopo il fallimento della trattativa di cessione della società a Paul Baccaglini - di fatto, già presidente in pectore da 4 mesi - , Maurizio Zamparini torna in sella, a guidare il Palermo, come annunciato da lui in persona. Oggi il patron ha parlato del futuro del club rosanero a ilSicilia e PalermoToday. Queste alcune delle sue dichiarazioni.
FUORI BACCAGLINI - “Oggi si riunirà il consiglio d’Amministrazione e rassegnerà in toto le dimissioni, dunque non ci sarà più nemmeno Baccaglini all’interno della società. Daranno tutti le loro dimissioni per cui come per legge resto io in qualità di Proprietario l’unico riferimento legale in attesa che entro 8 giorni, questi i termini di legge, venga nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione e quindi designerà ed eleggerà il nuovo Presidente che chiarisco subito non sarò io.”
SITUAZIONE TRISTE - "Sono avvilito a causa di tutta questa situazione per l’ennesima volta penso di essere stato preso per il naso con delle cose irrealizzabili e sono assolutamente frastornato. Credevo davvero in questo ragazzo, speravo che anche le persone che gli stanno alle spalle facessero vedere la sostanza. Non è stato così".
NESSUNA OFFERTA DELL'EX IENA - "Io non so cosa avesse in mente Baccaglini quando si è presentato alla mia porta. Magari così come qualche altro gruppo, pensava di potersi prendere il Palermo gratis o dopo che fosse fallito. A differenza di quanto detto dallo stesso Baccaglini qualche ora fa, non esiste alcuna offerta, l’unica cosa che esiste è un contratto firmato a febbraio che sia lui, che il suo fondo dovevano rispettare. Ma così non è stato. Ma non solo, su quel contratto firmato c’era la cifra che il signor Baccaglini doveva versare al sottoscritto e proprio su quella cifra avevo più volte detto loro che non c’era alcun problema, ma i soldi per lo stadio e per il centro sportivo dov’erano? Ho chiesto delle garanzie, non per me, ma per i tifosi, per la squadra e soprattutto per la città. Mesi e mesi di falsi proclami con la certezza, adesso, che quelle pronunciate dall’ex Iena erano e rimarranno soltanto parole gettate al vento. Quando ho ceduto il Palermo eravamo ancora in serie A per cui non c’era nessun accordo relativo alla categoria. Inutile andare nei dettagli. C’è un contratto firmato che non nasce da un accordo per il Palermo, ma per un accordo del mio gruppo su asset per un miliardo nel quale c’erano compresi anche lo stadio e il centro sportivo. Asset di proprietà e investimenti per altri due miliardi, di cui più di duecento milioni per il club rosanero. Tutti questi soldi - spiega l’imprenditore friulano - dovevano arrivare da questa linea di credito che il fondo di Baccaglini doveva tenere gestendo i miei asset ai miei immobiliari. Avete idea di quanto ho speso per il Palermo? Il fondo del manager inglese, però, non ha assolutamente fatto niente. Al sindaco Baccaglini non ha illustrato un bel niente. Ha soltanto speso belle parole, così come ha sempre fatto. Mi viene in mente il giorno della presentazione di Baccaglini allo stadio. Aveva promesso ai tifosi lo stadio, il centro sportivo e un Palermo da Champions. Tutte queste promesse partivano sempre da quel famoso contratto che aveva firmato con me a febbraio. I miei avvocati di Londra quest’oggi sono stati qui da me per diverse ore e già da domani inizieranno a fare degli ulteriori controlli sia all’estero che in Italia per cercare di fare chiarezza. Non sarà una vera e propria azione legale, ma io ho due contratti firmati dal signor Baccaglini dove si impegnava a fare una serie di cose che poi non ha fatto. Se una persona si impegna a vendere un appartamento e poi non lo consegna, che cosa succede? Io ho due contratti firmati dal signor Baccaglini, nel primo si sono impegnati a finanziare il mio gruppo per altri investimenti al di fuori del calcio, nel secondo invece si impegnavano, inizialmente a costruire lo stadio e il centro sportivo, poi però Baccaglini mi ha espresso la volontà di voler prendere il Palermo. fino a qui tutto perfetto, peccato che piano piano io e i miei avvocati abbiamo scoperto che dietro Baccaglini non c’era proprio un bel niente. Quello che farò è chiedere che quei contratti vengano rispettati”.