Intervistato dal palco del Festival dello Sport di Trento, Davide Zappacosta ha commentato così la sua stagione all'Atalanta e i nuovi volti giunti in squadra.
Atalanta, le parole di Zappacosta
SARRI - "L'ho trovato pressoché uguale, se non un po' più elastico su alcune cose. Lui è molto scrupoloso e cerca la perfezione e questo può aiutarti a crescere. Stiamo lavorando molto di più perché all'Atalanta in questi anni abbiamo lavorato più sul seguire l'uomo, ora ci sono concetti completamente diversi che vanno assimilati. È un grandissimo lavoratore e siamo tutti molto positivi".
ROWE COME LOOKMAN - "Sono d'accordo. Ricordo Ademola quando è arrivato all'inizio era simile, cercava di saltare 2-3 uomini ogni volta che riceveva la palla. Con il passare del tempo ha impoarato a giocare con la squadra, ad essere decisivo anche con gli assist
LA SOSTA -"Ormai queste soste fanno parte del calcio, ci si deve abituare, quando si perde si vuole giocare subito per cambiare l'inerzia e far vedere che ci sei. Ma stiamo sfruttando la sosta per lavorare, conoscerci meglio, c'è bisogno di tanta positività e di riscattarsi".
CONFERENCE - "Secondo me sarà un aiuto. Io mi sono sempre sentito meglio quando si giocava ogni tre giorni. Quando si giocava solo la domenica era più lunga, magari si arrivava più scarichi. Ogni tre giorni invece mantieni alta l'adrenalina. L'importante è essere ambiziosi e puntare al massimo, se non sei competitivo in questo lavoro non vai lontano, il nostro gruppo è molto competitivo. L'obiettivo è di arrivare più lontano possibile e giocarcela con tutti quanti".
VITTORIA EUROPA LEAGUE - "Dublino ci ha dato una forza e consapevolezza assurde, tanto è vero che per diversi mesi l'anno successivo siamo stati vicino alle prime del campionato. Una vittoria così ti dà la consapevolezza davvero di potertela giocare con tutti".