La ripresa ha le fattezze della Serie A per il Benevento, e a trasmettere l’umore dei sanniti, che prima dello stop veleggiavano verso al primo posto in B a distanze siderali sulle inseguitrici è il ds Pasquale Foggia: “Mi sembra addirittura più forte di come ci eravamo lasciati”, dice il dirigente giallorosso, riportato dal ottopagine.it. “Ho visto bene tutti i calciatori ed è stato positivo. Adesso non vediamo l'ora di riprendere il campionato”.

La cosa più preziosa è però il rientro dell’emergenza coronavirus: “Credo che un dato importante sia soprattutto quello relativo al calo dei contagi e dei morti: la riapertura del calcio è solo una conseguenza. Si tratta di una doppia vittoria”.

Foggia: "Inzaghi? Me lo sono sorbito tutta la quarantena..."

Sulla stagione del Benevento: “Il nostro lavoro è partito dopo la retrocessione. Si è costruita una squadra con l'idea di tornare in serie A e restarci. Non abbiamo intenzione di stravolgere quanto fatto dopo la promozione, anche perché questa squadra è già competitiva per l'obiettivo della salvezza. E' chiaro che deve essere puntellata e rafforzata, ma la base per intraprendere un percorso tra i grandi c’è. Inzaghi? E' sempre stato un martello, nel periodo di quarantena l'ho dovuto sorbire da solo: mi chiamava spesso. Adesso si sfoga con i calciatori. A parte gli scherzi, è bello assaporare l'odore del campo così come avere un contatto con tutti. Siamo proiettati a ricominciare nel migliore dei modi per continuare quanto stavamo facendo”.

Un pensiero ai tifosi: "Purtroppo non ci saranno. Sono l'essenza di questo sport, ma in un momento del genere occorre fare di necessità virtù. I prestiti? Credo e mi auspico che ci sia una maggiore chiarezza su questo aspetto”.

Benevento, questione prestiti e mercato

Su Iemmello e sugli altri nomi in ottica mercato: “E’ al Perugia con la formula del prestito e obbligo di riscatto in caso di promozione dei grifoni, quindi volendo potrebbe rientrare. Per quanto riguarda Maggio dipenderà tutto dalla sua volontà, ma sarà un discorso diverso rispetto a quelli di Gyamfi e Coda. Gori è legato a questi colori e resterà sicuramente. Credo che in questa situazione deve entrarci sempre la parola magica del buonsenso da parte di tutti, perché si tratta di un qualcosa mai accaduta finora. Se di base c'è la volontà, per noi non ci saranno problemi nel prorogare l'accordo fino al 30 agosto. Del Pinto? Sappiamo tutti ciò che rappresenta per il Benevento. Non è mai stato messo in discussione e rientra nei nostri progetti. I terzini? Sposteremo Letizia a destra perché in serie A avremo bisogno di un mancino naturale. La B ti permette di fare qualcosa di diverso nello sviluppo delle partite, anche perché siamo una squadra forte e costruita per vincere. In A, invece, non abbiamo il tempo per pensare di sbagliare. Bisogna mettere tutto al posto giusto, quindi anche nella scelta dei ruoli specifici”.