In casa Parma inizia l'era Gilardino: quest'oggi il neo tecnico gialloblu, subentrato a Carlos Cuesta, è stato presentato in conferenza stampa facendo il punto sulle condizioni della squadra e sull'idea di calcio da proporre alla guida dei ducali. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.
Parma, la conferenza stampa di presentazione di Gilardino
"C'è grande emozione da parte mia, grande entusiasmo. Ringrazio la proprietà e la dirigenza. Sono carico e desideroso di far bene, di trasmettere le mie emozioni negli allenamenti. Il mio passato a Parma è una dote di sentimenti, di passione, di senso di appartenenza. Ma a oggi mi sento di dire che devo essere un grande maestro d'orchestra. Torno in altre vesti. Oggi al quarto allenamento, ho visto la squadra giocare e conosco le caratteristiche dei giocatori. Mi sento di dire è quello che ho trovato, cioè una squadra che mi ha dato massima possibilità e grande intraprendenza. Credo che come inizio sia fondamentale. Servirà mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme, credo che sarà il nostro mantra: dovremo essere bravi a dare continuità. Se saremo bravi a migliorarci sempre, arriveranno prestazioni e risultati.
Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori. Sicuramente ho cercato di rubare qualcosa da ognuno, ma quando si è in prima persona le tue caratteristiche sono molto personali, anche i livelli di principi di gioco. È molto diverso quando sei dall'altra parte".
Le scelte tattiche
"Credo molto nelle caratteristiche dei giocatori e nel cercare di trovare il vestito migliore per ogni singolo giocatore all'interno della squadra. Non credo nei numeri ma nei principi mentali che un giocatore riesce a recepire e mettere in campo: ritagliarsi spazio, essere aggressivi, riuscire ad alzare il baricentro... Tutto dipende dalle caratteristiche dell'avversario e dalla strategia che si vuole portare. Ogni settimana ci possono essere modifiche in base ai giocatori e alle nostre volontà. Ho una possibilità di avere molte variabili all'interno della squadra, tra qualità tecniche, fisiche, in uno contro uno. Io dovrò essere bravo nel cucire il vestito migliore. Penso sia una squadra che possa variare anche a gara in corso.
È stato tutto veloce, ho ricevuto la telefonata ed ero felice, molto contento e orgoglioso di poter allenare il Parma. Queste le mie prime sensazioni. Volontà: dovrò avere una visione completa al rientro di tutti gli effettivi, ma ci sono diversi momenti all'interno della partita e noi dovremo essere bravi a capirli. Ci saranno momenti in cui potremo andare forte, altri in cui dovremo difenderci a metà campo e nell'ultimo terzo. Nella proposta c'è la volontà di fare qualcosa di propositivo per cercare di esaltare i giocatori che abbiamo, e c'è la disponibilità dei giocatori".
Gilardino su Bernabé e Romero
"Ho parlato con Bernabé. È un giocatore di grande qualità. Ha ricoperto tanti ruoli. Ha giocato come terzino, come interno di centrocampo, come play. Può ricoprire uno o due ruoli secondo me. Quando rientrerà, i giocatori di qualità sono indispensabili, c'è anche Nicolussi. Abbiamo varietà, c'è chi porta gamba, forza e qualità. Starà a me metterli nelle condizioni migliori.
A Romero ho detto che per un attaccante è benzina e linfa positiva fare gol. Questo deve creargli autostima. Ha margini di miglioramento importanti. Ha cambiato tanto della sua vita ed entrare così a capo fitto in Serie A non è semplice. Lui è stato efficace fin da subito, noi dobbiamo portarlo al top dei movimenti".
Gilardino su Ndiaye
"Un ragazzo intelligente, con grande disponibilità e voglia di migliorarsi. Può fare il terzo di sinistra, terzino, è mancino e può farci comodo".