Nelle prime due uscite contro Belgio e Turchia, dopo le difficoltà mostrate contro i Diavoli Rossi la “giovane Italia” ha dato ampi cenni di miglioramento nella trasferta di Bursa, dove alcune delle facce nuove di questa Nazionale hanno mostrato il proprio lato migliore, riportando entusiasmo grazie anche alle 4 reti segnate nel corso di una partita ampiamente dominata, che rappresenta uno dei migliori risultati lontano dallo Stivale raccolti dalla selezione nel recente passato.

Per ritrovare infatti un successo di spicco contro un avversario di primo livello fuori casa, bisogna tornare alla gestione Spalletti, e in particolare proprio al doppio successo contro lo stesso Belgio – 0-1 con rete di Tonali – e la Francia – 1-3 al Parco dei Principi -, nell’edizione 2024 della Nations League. Per trovare invece una vittoria in trasferta con almeno 3 gol di scarto bisogna tornare addirittura al 2019, nella trasferta in Bosnia valida per le qualificazioni agli Europei, sempre con Mancini al timone.

E così come la Serie A ha ritrovato freschezza ed entusiasmo, anche la Nazionale ha seguito l’esempio, con ben 5 esordi assoluti nelle prime 2 partite della stagione, a cui vanno aggiunte le presenze ormai stabili di Calafiori, Scalvini, Ruggeri, Coppola e Pio Esposito, tutti nati dal 2002 in avanti: l'analisi dal sito di Lega Serie A.

(Lega Serie A)
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Il timbro di Frattesi

Davide Frattesi di anni ne ha solo 27, ma è ormai uno dei giocatori più esperti di questa Nazionale, con cui ha mostrato la ritrovata confidenza con il gol messa in mostra già nelle prime giornate di Serie A nella Lazio dell’ex CT Gattuso, che è stato anche pubblicamente ringraziato dal centrocampista dopo la partita contro la Turchia. Il protagonista assoluto della primissima parte di stagione biancoceleste è sulla buona strada per mettere a rischio più di un record: con il suo gol numero 9 in Azzurro, oltre ad essere entrato nella top 50 dei migliori marcatori all-time con la Nazionale – classifica in cui primeggia ancora Gigi Riva con i suoi 35 centri – Frattesi è entrato anche nella top 10 dei migliori marcatori in attività.

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La vena realizzativa di Frattesi non è di certo una novità, ma appare davvero rinfrancata dopo questo inizio di stagione da assoluto protagonista in Serie A, con 3 reti segnate nelle sue prime 5 presenze con la Lazio. Ciò che colpisce è la sua freddezza sotto porta: tira in proporzione ai minuti giocati meno volte rispetto ad altri giocatori dello stesso ruolo, ma perdona raramente. In particolare, ogni volta che inquadra lo specchio è gol: 3 tiri in porta e portiere sempre battuto, in gran parte grazie al suo fiuto nel leggere gli spazi, che gli permette di guadagnarsi occasioni spesso ad alto potenziale realizzativo, come ben rappresentato dai dati.

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Pio Esposito, il centravanti di riferimento

Solo poco più di un’estate fa era l’aggregato dell’Inter per il Mondiale per Club dopo la brillante stagione in Serie B con lo Spezia, ora è una colonna della Nazionale italiana, dopo un campionato che lo ha visto man mano guadagnare minutaggio e un inizio di stagione che ne ha certificato la centralità anche nell’Inter capolista. Pio Esposito sta facendo passi da gigante, e rappresenta il fiore all’occhiello del movimento giovanile italiano che si sta facendo largo in Serie A.

Dall’intesa innata con Lautaro Martinez – di cui rappresenta un partner alternativo a Thuram e diverso nelle caratteristiche, fungendo da riferimento più centrale e meno dinamico, permettendo al suo Capitano di svariare ancora di più su tutto il fronte offensivo – a quella ancora più naturale per ovvie ragioni vista dal 1’ nella partita contro la Turchia con il fratello Sebastiano, in una liaison familiare che non si vedeva in Azzurro dai tempi dei fratelli Filippo e Simone Inzaghi, nell’anno zero del Millennio corrente: la crescita di Pio è stata verticale, e i numeri di questo inizio di stagione in confronto a quelli dei suoi debutti in nerazzurro lo certificano.

(Lega Serie A)
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La fiducia di Chivu non sta solo nelle capacità realizzative di Esposito, ma anche nella sua capacità di essere coinvolto nel gioco a tuttotondo, grazie alle sue doti nella protezione di palla. Come si deduce anche dalla crescita del dato relativo ai palloni giocati, ormai Pio è un riferimento di primo livello per l’Inter, non più una riserva ma un titolare aggiunto, che conferisce ai nerazzurri un potenziale offensivo forse senza eguali nel nostro campionato.

La necessità di riconfermarsi

I protagonisti della Nazionale sono ora attesi alla prova del fuoco: quella contro la Francia non è mai una partita come tutte le altre, e per la giovane Nazionale di Mancini sarà un primo esame di maturità, mentre contro il Belgio sarà l’occasione per un’immediata rivincita contro un avversario che storicamente – fatta eccezione per il passo falso di una settimana fa – ha sempre dimostrato di soffrire gli Azzurri anche nei periodi di maggior splendore tecnico. La certezza è che molti dei protagonisti di cui abbiamo parlato saranno ancora in prima fila: era tanto tempo che il futuro dell’Italia non era così verde.