Giovanni Carnevali, ad della Juventus, ha parlato a margine del Festival dello Sport di Trento. Ecco le parole raccolte da TMW.
Sugli infortunati
"Gli infortuni non devono essere un alibi, la rosa è ampia. Ma ti dico: siamo stati sfigati, porca miseria! Non ho mai visto così tanti infortunati e per così tanto tempo! Yildiz 4 mesi, Thuram 4 mesi, Locatelli 6 mesi, questi sono giocatori importanti, titolari e che fanno la differenza. Non deve essere però un alibi, abbiamo altri ragazzi e inseriamo anche qualche giovane, abbiamo ragazzi della Next Gen che ormai sono a tempo pieno con noi. Poi ora c'è la sosta, ma tanti vanno in nazionale, per cui ora rientrano e ripartiremo a mille".
Su Conte
"Antonio è un amico, un allenatore top, di grandissimo livello, ma non è un nostro pensiero e non lo è mai stato. Non è che perdi una partita o ne perdi altre. Oggi abbiamo bisogno di continuità. Nella Juve ci sono stati troppi cambiamenti. Possiamo sbagliare, ma dobbiamo costruire. Conte so che è un allenatore gradito a tutti, a tanti, ma credo che anche Spalletti sia gradito a tanti. Spalletti ha anche uno staff molto preparato. C'è anche unione, essere vicini serve soprattutto quando le cose vanno male. Poi conta il campo: le parole non contano un tubo".
Su Alajbegovic
"Non è stato un mercato facile, è stato complicato. Se vai alla Juve pensi: prendo i 3-4 migliori giocatori, non serve neanche Carnevali. Ma questo non è possibile, allora devi ingegnarti. Un mercato molto creativo, bello ed entusiasmante anche se faticoso. Per ottenere qualcosa ci si deve inventare qualcosa, penso che abbiamo anche ottenuto anche qualcosa che volevamo, tra cui questo ragazzo di 19 anni. Alajbegovic è giovane, pagato il giusto? Io penso di sì, un ragazzo di prospettiva. Questo è il tipo di giocatore sul quale possiamo puntare oggi, difficile oggi puntare un top. Dobbiamo anche essere concreti e abbiamo bisogno di giocatori che domani possono essere anche rivenduti a 60-70-80 milioni. Lui ha doti sotto tanti aspetti, lo abbiamo seguio molto. Abbiamo rischiato di perderlo. Se non ci fossimo inventati qualcosa alla fine lo avremmo perso perché è arrivato il Chelsea con un'offerta decisamente superiore. Avremmo fatto la stessa fine che ha fatto l'Inter con Palestra".