E’ tornato a parlare intevenendo a Radio 1 il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi: nel lungo braccio di ferro con FIGC e Lega Serie A, nuovo motivo della contesa può essere la tempistica della Coppa Italia, con la quale ripartirà il calcio italiano.

Tommasi sulla Coppa Italia: "Tutela per chi va in campo"

”La perplessità sono i pochi giorni di tempo fra semifinali e finale, anche nella tutela di chi va in campo”, spiega il numero 1 dell’AIC. “Due partite di coppa obbligano le squadre a scendere in campo con le migliori formazioni possibili e spero si trovi una soluzione per dare più tempo di recupero". Allo stato attuale, e in attesa di conferme dal Governo, si dovrebbe ripartire il 13 giugno con Juventus-Milan, ritorno della prima semifinale, il 14 sarà la volta di Napoli-Inter. Finale il 17 giugno, poi via libera alla ripresa del campionato.

"Gare al pomeriggio? Non sono capricci"

Sulle partite pomeridiane: "Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema. Mi auguro si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo con le rose che rischieranno di trovarsi in difficoltà. Mi auguro si vada verso la tarda serata piuttosto che il tardo pomeriggio. Mi auguro non ci siano grossi ostacoli, altrimenti cercheremo di riflettere modalità per evitare questo. Non sono capricci o impuntature strumentali. Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo".