Davide Frattesi, centrocampista della Lazio e della Nazionale, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria in Turchia in cui ha analizzato anche il suo momento personale.

Sulla partita

"Nono gol, non segnavo da due anni ma ci tenevo a dare una risposta all'altra sera sul campo come tutti i ragazzi. Abbiamo fatto le cose per bene, abbiamo fatto divertire i nostri tifosi, siamo contenti. Rischiavamo di perdere l'entusiasmo che si era ricreato intorno a questa gestione e quindi era fondamentale fare bene, sarebbe stato difficile andare in Francia con una sconfitta. Si tiene il morale alto, l'entusiasmo, era fondamentale. Avendo più giocatori al centro è più facile attaccare la porta con 4-5 persone in area, se vai solo con l'attaccante ti prendono facilmente. L'esterno che viene dentro ti dà alternative importanti perché spesso succedeva con le gestioni precedenti che una volta che l'attaccante riceveva palla non aveva scarico. Questa sera ci siamo trovati bene e speriamo di continuare così".

Sul minutaggio

"A livello personale, se ho giocato a intermittenza in nazionale la colpa è in primis mia, se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare non è facile. Le colpe sono a metà, ora c'è questa etichetta che io mi so solo inserire invece guardando anche la partita di oggi si vede che so fare anche altro perché se un giocatore è in fiducia ti dà il 100%, se non è sicuro e gioca a intermittenza fa solo quello che gli riesce meglio. Se giochi sempre 10 minuti non trovi fiducia, non trovi dialogo con i compagni, ma ci tengo a far capire che non sono solo inserimenti. Chi mi ha visto in campionato nelle prime 4 si sarà accorto di cosa so fare, questa etichetta non mi rispecchia. Lavorerò ancora più forte per diventare completo al 100%. Gattuso mi ha ridato fiducia, è stato fondamentale per me, se mi chiedesse di andare a piedi da Roma e Milano e tornare lo farei perché se lo merita".