Le semifinali del Mondiale d'America sono ormai definite e anche i quarti di finale hanno confermato il peso della Serie A Enilive nella competizione. C'è chi continua a trascinare la propria Nazionale e chi, pur salutando il torneo, lo fa lasciando il proprio nome nella storia. Con le semifinali alle porte, ecco quali giocatori del nostro campionato sono ancora in corsa per il titolo, con l'analisi dal sito di Lega Serie A.
De Ketelaere chiude un Mondiale da protagonista
Continua la marcia incontrastata della Francia, che supera il Marocco con un netto 2-0 firmato Mbappé e Dembélé. Tra i Bleus partono ancora spazio dal primo minuto i due "alfieri" del centrocampo della Serie A, Manu Koné e Adrien Rabiot, mentre Mike Maignan vive una serata di ordinaria amministrazione, poco impegnato dalla formazione nordafricana.
Molto più equilibrata la sfida tra Spagna e Belgio, decisa soltanto nel finale da Mikel Merino. Dopo il vantaggio iniziale firmato dall'ex Napoli Fabián Ruiz, i Diavoli Rossi avevano trovato il pareggio grazie al terzo gol di Charles De Ketelaere in questa fase finale del Mondiale. L'attaccante belga, a segno di testa su cross dell'ex nerazzurro Timothy Castagne, chiude così il torneo con un altro primato: è il giocatore dell'Atalanta che ha realizzato più reti in una singola edizione della Coppa del Mondo.
Per Kevin De Bruyne, di nuovo titolare, Romelu Lukaku e Alexis Saelemaekers, entrati dalla panchina, arriva quindi l'eliminazione. La Spagna conquista la qualificazione ma incassa anche il primo gol subito nella competizione, perdendo l'imbattibilità difensiva.
L'Inghilterra piega la Norvegia ai supplementari
Anche Inghilterra-Norvegia si decide oltre il novantesimo. A trascinare gli inglesi è Jude Bellingham, autore di una doppietta d’autore, completata nel primo tempo supplementare con il gol della vittoria. Nei tempi regolamentari il fuoriclasse del Real Madrid aveva già risposto al vantaggio iniziale di Andreas Schjelderup, ala del Benfica. Tra gli scandinavi sfuma invece il sogno di Torbjørn Heggem, che si vede annullare una rete dopo la revisione al VAR, mentre Leo Østigård e Marcus Pedersen trovano spazio da subentranti soltanto nei tempi supplementari.
Lautaro firma il passaggio del turno dell'Argentina
A Miami serve un tempo supplementare anche per decidere Argentina-Svizzera. Dopo l'1-1 maturato nei tempi regolamentari con le reti di Alexis Mac Allister e dell'ex Bologna Dan Ndoye, l'Albiceleste trova l'allungo decisivo grazie al gol di Julián Álvarez e al sigillo finale di Lautaro Martínez.
Entrato a pochi minuti dal termine dei novanta regolamentari, il capitano dell'Inter si conferma ancora una volta decisivo nei momenti chiave del torneo, mettendo la firma sulla qualificazione argentina alle semifinali. Tra i sudamericani trova spazio anche Nicolás González, in procinto di rientrare alla Juventus dopo l'ultima stagione all'Atlético Madrid.
Si chiude invece uno storico Mondiale per la Svizzera, tornata a disputare un quarto di finale iridato per la prima volta dal 1954. Manuel Akanji e Remo Freuler salutano la competizione dopo un percorso di altissimo livello, mentre Ardon Jashari trova una nuova opportunità entrando poco prima dell'inizio dei supplementari.
Restano sette giocatori della Serie A
Con la conclusione dei quarti di finale, la rappresentanza della Serie A Enilive si riduce a sette calciatori ancora in corsa per il titolo mondiale. I superstiti sono distribuiti tra Francia e Argentina: un'eventuale finale tra le due selezioni garantirebbe la presenza di giocatori del nostro campionato in entrambe le formazioni, mentre una sfida tra Spagna e Inghilterra sarebbe l'unica a non vedere in campo alcun giocatore della Serie A Enilive.
A livello di club guida ancora il Milan con due rappresentanti, al pari dell'Inter. Roma, Como e Juventus mantengono invece un giocatore ciascuna ancora in corsa per conquistare il titolo mondiale.
Argentina (3)
- Lautaro Martínez (Inter)
- Nico Paz (Como)
- *Nico Gonzalez (Juve)
Francia (4)
- Mike Maignan (Milan)
- Adrien Rabiot (Milan)
- Marcus Thuram (Inter)
- Manu Koné (Roma)