Dopo aver raccolto 7 punti nelle prime tre gare di campionato il Como si appresta ad affrontare il Lipsia nello storico debutto in Champions League in programma domani sera al Sinigaglia.

Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato il match nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Como-Lipsia, la conferenza stampa prepartita di Fabregas

"Per noi deve essere una partita come tutte le altre: scenderemo in campo con l’obiettivo di vincere. Capisco quello che può rappresentare per la città e per il club e le emozioni che ci sono intorno, ma dobbiamo restare concentrati sul campo. Affrontiamo una squadra di altissimo livello e per noi sarà anche un’occasione importante per crescere e capire a che punto siamo. Vogliamo arrivare al top e affrontare partite come questa può aiutarci. C’è fiducia.

Metterò in campo i giocatori che ritengo possano aiutarci maggiormente a raggiungere il nostro obiettivo, che è vincere. Mi conoscete ormai da due anni e mezzo: per me l’esperienza, da sola, non è un fondamentale che i miei giocatori debbano per forza avere. Anche giocatori con cento presenze in Champions possono commettere degli errori. Sceglierò semplicemente chi penso possa darci più possibilità di vincere.

Domani si parlerà soprattutto della prima partita nella storia del Como in Champions League, ma noi dobbiamo viverla come affrontiamo tutte le altre. Il livello della squadra si è alzato molto: siamo arrivati al punto che alcune decisioni le prendo praticamente a ridosso della riunione. Questo dimostra quanto i giocatori siano vicini tra loro e quanto sia aumentata la competitività. In questo momento nessuno può sapere con certezza chi giocherà domani, perché tutti sono pronti a dare il proprio contributo. Che cosa dirò alla squadra prima della partita? Non preparo mai nulla in anticipo. Sono una persona che parla seguendo quello che sente in quel momento. Preferisco dire ai giocatori quello che mi viene da dentro.

È la nostra prima gara in Champions e quindi possiamo soltanto immaginare che tipo di partita sarà. Ieri ho seguito tre o quattro incontri e questo può aiutare a farsi un’idea di ciò che troveremo. Noi abbiamo un’idea precisa di calcio e non possiamo modificarla troppo in base alla competizione. Poi, naturalmente, ogni partita viene studiata e preparata nei dettagli. La cosa più importante è che la squadra riesca comunque a mostrare il proprio modo di giocare e a mantenere riconoscibili i suoi principi, qualsiasi cosa accada durante la gara".

La scelta tra Kean e Douvikas

Intervenuto successivamente ai microfoni di Sky, il tecnico spagnolo ha parlato del momento di Moise Kean e del dualismo con Douvikas: "Moise farà patti avanti ogni giorno, ogni settimana e ogni partita. Si sta preparando bene, è arrivato con voglia e fame di far bene. È italiano, conosce bene la Serie A e non avrà problemi di adattamento. Dovrà solo relazionarsi con i compagni e fare più gol possibili".