Maxi Lopez, attaccante argentino che milita nel Crotone in Serie B ed ex di Milan, Catania, Chievo, Udinese, Sampdoria e Torino in Serie A, è stato intervistato dal quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, al quale ha raccontato i suoi trascorsi professionali in blaugrana dentro e fuori dal campo: "Sono arrivato al Barcellona nella mia prima esperienza in Europa, dopo aver giocato con continuità in Argentina ed essere stato decisivo in Superclasico giocando con il River Plate che rimane la mia squadra del cuore. Vincemmo quella gara, feci una grande prestazione e per me si spalancarono le porte dell’Europa. Arrivai in una squadra con molti giocatori importanti e mi hanno fatto giocare accanto ad un vero campione come Ronaldinho. Mi ha aiutato moltissimo nell'ambientamento dentro e fuori dal campo. I primi tempi per me è stato molto difficile integrarmi, capire ed entrare nelle dinamiche di gruppo. 

Una volta ero rientrato in casa e Ronaldinho arrivò, dando un calcio alla porta per entrare e portarmi fuori. Siamo andati a cena insieme e mi ha fatto conoscere la città. Lui è sempre stato così, con tutti i miei compagni di squadra. Un ragazzo che ti coinvolgeva fuori dal campo con la sua irrefrenabile gioia di vivere. Avevamo formato davvero un bel gruppo ed eravamo molto uniti, ancora oggi siamo in contatto. Insieme a me uscivano Rafa Marquez, Guly, Thiago Motta e Belletti. Un gruppo fantastico che andava oltre i risultati sul campo”.