La morte di George Floyd ha avuto modo di condizionare non solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero. Le forti diseguaglianze che attraversano il paese a stelle e strisce stanno emergendo più prepotenti che mai nelle ultime ore, e hanno spinto in molti a dire la propria. Tra questi, una posizione certamente forte è stata quella espressa da Nedum Onuoha, ex difensore del Manchester City, di origini nigeriane e ora tra i protagonisti del calcio americano con la maglia del Real Salt Lake.

Le sue dichiarazioni? Oneste quanto in questo momento storico pesanti. "Sono sempre attento a come mi comporto, non so come potrei essere visto dalle persone che hanno potere. Parlo per me personalmente, mi dispiace dirlo, ma ho paura e sfiducia nei confronti della polizia".


ADORO GLI STATI UNITI, MA... - "Adoro vivere in questo Paese, ma c'è un lato che non mi piace. Nel Regno Unito, mi sento più a mio agio perché se succede qualcosa probabilmente non rischio la vita, ma qui a causa di quello che possono fare è più comune che un alterco possa diventare mortale. Ne sono sempre consapevole quando vado in giro ovunque. Sono a mio agio ma di fronte a qualsiasi tipo di brutalità, se viene dalla polizia, se interpretano il mio comportamento nella maniera sbagliata, so che possono prendere la mia vita. È qualcosa che avverto ogni singolo giorno. Non sono solo io ma tutti gli altri come me".

LA POLIZIA - "Non voglio essere eccessivamente critico nei confronti della polizia, ci sono tanti bravi agenti ma a volte sembra che la gente metta le forze dell'ordine sopra un piedistallo e li faccia sembrare superuomini. In realtà sono persone comuni che vengono dalla società, con un distintivo, una pistola e molto più potere. Se ti preoccupi per l'uomo della porta accanto, perché non dovresti preoccuparti della persona che pattuglia le strade che ora ha più potere, più pistole ma le stesse visioni? Per questo non esco mai e mi sento al sicuro al 100%".