Dopo 8 titoli WTA (l'equivalente femminile dell'ATP) e sopratutto dopo il Torneo di Wimbledon 2013, vinto battendo la tedesca Sabine Lisicki con un secco 6-1, 6-4, la tennista Marion Bartoli, francese di origini corse, ha deciso di lasciare il tennis.
La carriera della tennista classe 1984 è iniziata nel 2006 con la vittoria dell'ASB Classic, torneo australiano di Auckland, giocato sul cemento, per proseguire con i successi, sempre sul cemento, di Giappone (in quel di Tokyo prima e Osaka poi), Canada (Quebec), Messico ed USA. Il primo torneo sull'erba è stato vinto dalla francese solo nel 2011, ad Eastbourne, in Inghilterra, quando nell'AEGON International superò in finale la ceca Kvitova (6-1, 4-6, 7-5), ma in pochi si aspettavano l'exploit dello scorso luglio, quando da testa di serie numero 15, ha avuto la meglio su avversarie ben più quotate ed ha portato a casa il primo Slam in carriera.
Slam che, a questo punto, è anche l'ultimo, visto che è di poche ore fa l'annuncio della Bartoli di volersi ritirare dal tennis, dopo la sconfitta contro la Halep nell'ultimo torneo giocato, quello di Cincinnati. Ritiro motivato dalla stanchezza fisica dell'atleta, ormai quasi trentenne e degli infortuni patiti in carriera, anche se, in molti, vociferano che la francese non ha mai digerito le critiche mosse sia al suo stile di gioco (troppo potente e con poca tecnica) che al suo aspetto fisico: in molti, in passato, han giudicato negativamente la sua stazza, ma se è servita per vincere Wimbledon, a dir la verità, non sarà poi così male.
E.C.