Un match complicato per il Napoli, che arrivava in Portogallo con tutti gli alibi di questo mondo fra infortunati e assenze.
Porto-Napoli, la cronaca del primo tempo
Un Napoli adattato, con più cerotti che idee da poter cavalcare. Il 3-5-1-1 in piena emergenza di Allegri prova a non peccare almeno nell'approccio, ma nei primi dieci minuti subisce già due gol: il primo annullato per offside, il secondo più che valido e che certifica le difficoltà degli azzurri. Bednarek stacca indisturbato nella zona dormiente del Napoli, approfittando di un corner battuto quasi scolasticamente da Gabri Veiga.
Il Napoli rischia di essere preso a pallate: la prima vera reazione azzurra arriva con la cavalcata di Hojlund al 29', che quasi di rabbia ricorda che le squadre in campo sono due. Il Porto rischia il 2-0 con Veiga su punizione, ma rischia anche di subire il pareggio con De Bruyne: è la bandierina ad annullare il gol del belga, leggermente avanti sul passaggio di Politano. Pareggio del Napoli che arriva al 43' con McTominay, rapace nel mettere in porta la palla smanacciata via miracolosamente da Diogo Costa su Hojlund.
Porto-Napoli, la cronaca del secondo tempo
Il secondo tempo riparte dalla reazione del Porto: al 52' sono già due le parate importantissime di Meret, la seconda su Rosario tanto istintiva quanto clamorosa. Al 55' i lusitani aggiungono altre due occasioni da urlo: prima la sgroppata di Costa, poi la traversa colpita da Bednarek in azione fotocopia del primo gol. Traverse che diventano due, quando al 63' Veiga rischia di buttare giù la porta di Meret con un destro violentissimo.
La rete del Porto non è più una questione di se, ma di quando: al 70' Gimenez raccoglie una palla lasciata lì dal centrocampo del Napoli e imbuca per Veiga, che sigla il raddoppio. Devastante la prestazione dello spagnolo, oggi migliore in campo per la formazione di Farioli. Il Napoli è stanco e con poche alternative dalla panchina, per quanto nel finale provino ad imbastire un tutto per tutto quasi disperato. A segnare, però, è ancora il Porto, che al 79' chiude i giochi con Kiwior che stacca ancora indisturbato su calcio d'angolo e chiude i giochi. Al 90' il contropiede del Porto genera il rigore di Rafa Marin, che da ultimo uomo stende Samu in area: l'attaccante cala il 4-1 dal dischetto. Al triplice fischio passa il Porto: la qualificazione per Allegri si fa sempre più complicata.