Nel contenitore di Celtic-Milan, premesso il capitolo Covid che ha fermato sul fronte scozzese l’attaccante francese Edouard e il duo israeliano Bitton-Elhamed, c’è una saga nordica: lo svedese Ibrahimovic, il danese Kjaer, il norvegese Ajer. I primi due navigano insieme: lo scontro in campo di Fenerbahce-Manchester United del 2016, quando indossavano maglie diverse e si affrontarono in Europa League, è stato cancellato dal tempo e ora si viaggia di comune accordo sotto la bandiera del Milan. Kristoffer Ajer avrebbe potuto unirsi a loro un mese fa, ma dopo essere stato in vetrina nelle cronache di mercato, è rimasto a Glasgow. Sabato, nel derby vinto 2-0 dai Rangers, è stato il migliore del Celtic: ha evitato altri due gol e un’umiliazione memorabile per una squadra partita con l’obiettivo di conquistare il decimo titolo di fila.

Milan, occhi su Ajer del Celtic

Ajer, 22 anni, in nazionale dal 2018, perse il primo autobus per l’Italia nel novembre 2014. Sostenne un provino nelle giovanili della Roma, ma lo non superò. «Lo ricordo bene – racconta Federico Coppitelli alla Gazzetta dello Sport, all’epoca coach della Roma Under 17 –. Lo aveva segnalato Lodovico Spinosi. Ajer era alto, potente, migliorabile nella coordinazione. Si allenò due giorni con noi, poi disputò una partita, un tempo con la mia squadra e l’altro con la Primavera. Non so come andarono poi le cose». Ajer rientrò allo Start, dove era approdato pochi mesi prima, prelevato dal Lillestrom. La delusione fu smaltita in fretta: con 8 reti contribuì alla salvezza e nel 2016 fu ceduto al Celtic. Dopo il prestito al Kilmarnock, dal 2017 gioca con The Hoops, “I Cerchiati”. Oggi navigherà dalle parti di Ibra, in un duello sbilanciato dal punto di vista dell’età – 39 anni di Zlatan contro i 22 di Kris -, ma di pari grado sul piano dell’altezza – 1,95 contro 1,98 – e del peso – 95 kg contro 94 -.

Ajer interessa al Milan (Getty Images)
Ajer interessa al Milan (Getty Images)