Il Milan cerca ancora una attaccante. Risolto il dilemma allenatore, con la firma di Ruben Amorim, ora serve una punta centrale per il 3-4-2-1 del tecnico portoghese.

Milan: idea Jackson, occhio anche a Gabriel Jesus

Gimenez, Nkunku, Fullkrug non sono bastati al Milan per risolvere i problemi in attacco. Per questo motivo, la società continua a lavorare sul mercato per trovare una punta di spessore.

Tuttavia, trovare un calciatore che rientri nei parametri economici del Diavolo resta complicato. Secondo le ultime notizie di mercato in arrivo da Milano, tra i calciatori sulla lista degli obiettivi del Milan ci sarebbe anche Nicolas Jackson, attaccante di 25 anni di proprietà del Chelsea e reduce da un prestito al Bayern Monaco. La punta rientrerebbe nei piani tecnici di Xabi Alonso per questo motivo sarebbe finita sul mercato.

Jackson però non è un nome "nuovo di zecca" per il Milan, visto che anche prima dell'arrivo di Almstadt e Gardiner il suo nome era stato accostato al Milan. Anzi, a dirla tutta questa sarebbe la terza estate consecutiva nella quale la società milanese valuterebbe il profilo calciatore, già seguito ai tempi del Villarreal.

Battute a parte, sul taccuino dei responsabili di mercato rossoneri, oltre a Jackson però ci sarebbero anche Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain, per il quale proseguono i contatti con l'entourage, e Darwin Nunez, segnalato in uscita dall'Al-Hilal.

Occhio però alle possibili sorprese. Su tutte quella legata a Gabriel Jesus, attaccante classe 1997 in forza all'Arsenal con contratto fino al 2027. Il brasiliano sta trovando poco spazio a Londra, con soli 5 gol realizzati nel 2025-2026, ma il Milan ne apprezzerebbe l'esperienza, meno l'ingaggio.

Il nodo economico e le strategie societarie

Tutte queste operazioni, infatti, presentano ostacoli importanti, legati soprattutto agli ingaggi elevati e al valore dei cartellini.

Gabriel Jesus, ad esempio, dovrebbe accettare una forte riduzione dello stipendio per rientrare nei parametri del Milan. Jackson invece, ha un costo del cartellino fissato importante, fuori dai parametri del club rossonero.

Ma questo non sarebbe l'unico problema per il Milan. La società, infatti, in questi giorni sarebbe al lavoro anche per "ricostruire" canali diplomatici con gli altri club, un lavoro non semplice dopo l'azzeramento dei vertici dirigenziali operato da Gerry Cardinale.

Tale mossa, infatti, ha interrotto anche i precedenti rapporti privilegiati consolidati costruiti con il Chelsea che nella trattativa per Jackson sarebbero potuti tornare utili.