Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, è intervenuto durante ai microfoni de Il Resto del Carlino per presentare la nuova stagione dei rossoblù.

Calciomercato Bologna, parla l'ad Fenucci

Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:

"Lucumì ha già fatto tre anni con noi, nel calcio di oggi è tanto. Da parte sua c’era l’aspirazione ad andare via: purtroppo non si sono realizzati i tempi dell’offerta, altrimenti avremmo potuto fare qualcosa con lui e, a quel punto, trattenere Sam. I tempi del mercato, però, non li decidiamo noi: oggi non ci sono le condizioni per sostituirlo, quindi Jhon rimarrà con noi".

Su Orsolini

"Adesso c’è l’urgenza del mercato. Orso è diventato il nostro calciatore simbolo. Ci dovremo incontrare, non molto tardi sennò alla fine mi costerà troppo (ride, ndr). Ma lo faremo, lo faremo".

Sulle cessioni di Beukema e Ndoye

"Ho sempre dichiarato che avremmo preferito trattenere tutti, pur sapendo che nella realtà di fronte a certe offerte diventa dura, specie se bussa la Premier. Se noi sommiamo i costi operativi della società al costo del lavoro, arriviamo a 110 milioni: se ci aggiungiamo ammortamenti e tasse, si sale a quasi 160 milioni. È ovvio che una gestione così corposa, costruita per essere competitiva, non può non essere finanziata da qualche cessione. Parte dei soldi delle cessioni li abbiamo reinvestiti sul mercato e forse qualcosa investiremo ancora".