Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini ha parlato della imminente stagione dei ciociari dopo il ritorno in Serie A, facendo un primo bilancio della preparazione estiva.
Frosinone, le parole di Alvini
"Da dove ripartire? Sicuramente dall’identità. Siamo partiti da questo, dal dare un’identità precisa, una mentalità, più che una strategia o una tattica di gara: avere un’identità precisa. Noi siamo il Frosinone e ce la giocheremo su tutti i campi. Questo è il nostro percorso, quello che vogliamo fare.
Se davanti abbiamo la Juventus, il Real Madrid o la Ferruzza, che è la squadra che ha vinto il campionato d’Italia degli amatori, la nostra mentalità non deve cambiare. Noi vogliamo percorrere quella che sarà la nostra strada. È ovvio che il Frosinone abbia come obiettivo quello della salvezza. Non è mai riuscito a raggiungerla: è vero, ha conquistato quattro promozioni in undici anni, ma poi non è mai riuscito a mantenere la categoria.
Andare in Serie A è molto difficile: vincere la Serie B è difficilissimo, essere promossi è complicato. Ma ora è altrettanto sfidante e importante riuscire a dare un’identità precisa, essere protagonisti con il gioco, con le idee, e poi riuscire anche nell’obiettivo del risultato. Prima di tutto vogliamo essere riconoscibili. Vogliamo avere una nostra idea, un nostro stile. Vogliamo essere il Frosinone. Poi vedremo quello che saremo in grado di fare a livello di obiettivo finale.
Mi piacerebbe che la nostra squadra fosse riconoscibile attraverso quei principi, quell’idea, quel modello, e quindi perseguire quella strada anche in Serie A. A me personalmente, al mio staff, ma anche al direttore e alla società, piacerebbe continuare sul percorso di una squadra giovane, con un’identità precisa, formando i calciatori per quelle che sono le loro caratteristiche all’interno del modello di gioco. Quella è la strada”.
Alvini sul calciomercato
"Sono arrivati profili graditi. Fino ad ora i tre giocatori arrivati, Desplanches, Amey ed El Azzouzi, e tutte le riconferme, sono state cose volute che abbiamo stabilito insieme alla società e alla proprietà. Spero di continuare ad allenare Ghedjemis. Zerbin è un profilo gradito. Non capisco perché il Napoli non ce lo voglia dare, perché per noi è un profilo giusto. Spero quindi che arrivi, mi farebbe piacere”.