Le voci sulla situazione Robinho non hanno fatto altro che rincorrersi in questi giorni che precedono quello che sarà un mercato invernale ancora da decifrare: per il Milan, sicuramente, condizionato dalla scelta della stella brasiliana.

 

La sensazione, dopo anche gli infortuni del giocatore e la possibilità di far cassa con una sua cessione, era che fosse il Milan a volersi privare di Robinho, ma la stima incondizionata di Allegri e le dichiarazioni di ieri invece hanno schiarito le idee: otto anni via dal Brasile sono tanti, Robinho non vuole lasciare il Milan, ma al tempo stesso ha voglia di tornare in patria. "Gli dimostro la mia fiducia facendolo scendere in campo con continuità, è il calciatore che ha giocato più di tutti sotto la mia gestione. Ho stima incondizionata nel ragazzo, ma non so se sarà sufficiente per farlo restare. Saudade? Non si tratta di questo, è da otto anni lontano dal Brasile e ha voglia di tornare in patria. Se resta al Milan lo farà con grande impegno perché è un grande professionista".

 

Queste le parole di Allegri nel vincente dopo partita di Pescara, che chiariscono o confondono ancor di più, dipende dai punti di vista, gli scenari di mercato. Tutto passerà dalla cessione di Robinho: se così sarà, ci saranno circa 15 milioni in più nelle casse rossonere. Obiettivi? In questo momento tanti, e nessuno di delineato: novità più importanti si avranno sicuramente nei prossimi giorni, quando le intenzioni di Robinho saranno più chiare e la cessione da un altamente probabile diventerà cosa certa.