Keisuke Honda non è ancora un giocatore del Milan, ma a Milano c’è già qualcuno che non vede l’ora che indossi il rossonero. Parliamo di Yuto Nagatomo che, sull’altra sponda del Naviglio, pregusta un Derby in salsa giapponese di grande fascino: ”Per me sarebbe un sogno poter sfidare un giapponese in un derby di Milano. Ho molta voglia di giocare contro Honda, vorrei avere la possibilità di bloccarlo qualora ci fosse questa possibilità”.

 

Intanto, almeno nell'immediato, il futuro del trequartista non pare poter esser rossonero. Roman Babaev, D.S. del CSKA, ha spiegato che, pur essendo il contratto di Honda in scadenza tra sei mesi e lui voglioso di approdare in Serie A, la sua società non regalerà il suo gioiellino a Galliani.

 

"Siamo disponibili a cederlo, ovviamente se arriverà un'offera adeguata. Anzi, se in realtà dovessimo andare avanti in Champions potrebbe esserci ancora utile. Ma è sempre difficile decidere tra una buona offerta e l'aspetto sportivo. Ad ogni modo abbiamo provato a trattare con il suo agente il prolungamento di contratto, ma il giocatore vuole proseguire la sua carriera in Europa", ha dichiarato, per poi chiosare: "Di certo non è interessato al prolungamento del contratto. Se arriva l'offerta adeguata può andare via prima della scadenza del contratto a dicembre". Il punto è che il Milan, per stessa ammissione di Galliani, vorrebbe aspettare proprio il 2014 per contrattualizzare il trequartista. Nel ruolo, fino ad allora, verranno impiegati Ljajic - ora la Viola ha bisogno di monetizzare, e potrebbe cederlo a 7 milioni circa, quelli che il Milan ricaverà dalla cessione di Robinho - e Saponara. Il tutto in attesa di sapere che fine farà Boateng: il ghanese si sta allenando in ritiro, sembra in buona forma ed ha anche segnato il primo gol stagionale del Milan. Ha però anche chiesto formalmente alla società d'esser ceduto: il Milan potrebbe aspettare appunto sino a dicembre, alternarlo con l'ex empolese sulla trequarti, e poi, l'anno venturo, operare la staffetta: via Prince, dentro Honda. Con tanto di ottima plusvalenza a corredo.