Miralem Pjanic è stato intervistato durante la trasmissione on-line “La Mi-Temps de Sidney“, diretta dall’ex calciatore Govou. Il centrocampista giallorosso ha commentato il suo momento in giallorosso e le voci di mercato che lo vedono vicino a due big europee, PSG e Barcellona.
Ecco le sue dichiarazioni: “Il Paris Saint-Germain e’ una buona squadra, è straordinario quello che sta facendo – confessa – Non dimentico che la mia prima partita da professionista e il mio esordio col Metz è stato proprio contro di loro. Non si sa cosa può riservare il futuro, certo il Psg oggi è qualcosa di molto interessante. E’ un club che si appresta a vincere la Champions League, e che sarà tra le dieci migliori squadre in Europa. E per un giocatore è importante vincere titoli. I tifosi della Roma non hanno davvero nulla a che vedere con quelli francesi. Vivono per il loro club, ogni giorno parlano solo della loro squadra e questo mi piace. E’ la stessa passione che c’è nel mio paese. Vincere un titolo qui è come vincerne dieci al Milan o alla Juventus. E io ho veramente molta voglia di vivere tutto questo…“.
Ecco le parole di Miralem sull’ipotesi Barcellona: “Con così tanti buoni giocatori sarebbe facile intendersi in campo. Al loro stile di gioco, come a Roma con Rudi Garcia, mi adatterei molto bene. E’ là che potrei dimostrare il meglio delle mie qualità. Non sarebbe una cattiva destinazione sia come città sia come clima…”.
Infine, Pjanic ha detto la sua su Francesco Totti: “A Roma c’è il Papa, il Colosseo, e appena dietro c’è Totti. Francesco merita tutto quello che ha, è un giocatore straordinario che avrebbe potuto andare a giocare al Real Madrid, al Chelsea, nei più grandi club, ma è rimasto a Roma, e ancora oggi a 37 anni dimostra grandi qualità. E’ straordinario, è un figlio di Roma come Daniele, sono entrambi legati al loro club e la loro città. Sarebbe difficile strapparli a questa squadra. Totti ha vinto uno scudetto qui, la Coppa del Mondo, è il secondo miglior marcatore nella storia della Serie A, è semplicemente un campione. E’ una leggenda che ho la fortuna di incontrare ogni giorno“.