di Marco De Santis

 

Torniamo ad occuparci del bilancio Juve con un aggiornamento pre-mercato invernale che tiene conto dei cambiamenti a livello economico avvenuti nell’ultimo mese, in particolar modo a causa dei risultati in Champions League.

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato, l’ultimo dei quali è consultabile QUI.

Tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI.

 

STIMA DEL BILANCIO 2015/16 NELL’IPOTESI MENO FAVOREVOLE

Come ormai consuetudine sottolineo che i numeri presenti nella seguente tabella, oltre a essere frutto di stime basate sui dati passati e sul loro andamento nei vari trimestri, e quindi soggette a errori per tutte le possibili variabili che possono influire su ogni voce di bilancio nei prossimi mesi (errori tanto più ampi quanto è ampio il periodo di tempo fra la stima e la chiusura del bilancio annuale), sono anche state elaborate nell’ipotesi economicamente meno favorevole rispetto ai risultati sportivi, che a oggi è data dalla combinazione di eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale, uscita ai quarti di finale di Coppa Italia e vittoria dello scudetto (più costosa a causa di maggiori premi da elargire ai giocatori). 

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2014/15 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

 

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Le stime delle voci di bilancio corrette rispetto all’ultimo aggiornamento sono cinque (Ricavi da Gare, Diritti TV, Stipendi, Ammortamenti e Imposte Correnti) e incidono ovviamente su Totale Ricavi, Totale Costi, Risultato Operativo e valori relativi al soddisfacimento dei vincoli del Fair Play Finanziario. 

 

Ricavi da gare: Variazione positiva (+2,1 milioni) causata principalmente dalla qualificazione agli ottavi di Champions League e alla conseguente aggiunta della stima prevista per l’incasso di Juventus-Bayern Monaco del 23 febbraio, maggiore rispetto agli introiti da botteghini stimati nell’aggiornamento precedente in caso di sedicesimo di Europa League (+1,6 milioni). Incidono inoltre l’aumento della stima degli incassi totali nelle partite di campionato rispetto all’ipotesi prevista precedentemente (+0,4 milioni), dovuti ai maggiori introiti realmente realizzati rispetto alla stima precedente nelle partite già giocate allo Juventus Stadium, l’incasso stimato relativo al quarto di Coppa Italia Lazio-Juventus (+0,2 milioni, ricordo che nelle partite di coppa nazionale i soldi ricavati dal botteghino vengono divisi in parti uguali fra le due squadre indipendentemente da chi gioca in casa) e in negativo il minore introito (-0,1 milioni) rispetto a quanto da me previsto per Juventus-Manchester City

 

Diritti TV: Variazione positiva (+9,0 milioni) causata dai risultati ottenuti in Champions League. In particolare +1,5 milioni come premi legati ai risultati sul campo contro Manchester City e Siviglia (una vittoria e una sconfitta), +5,0 milioni come bonus qualificazione e +2,5 milioni come maggiori incassi sicuri da Market Pool grazie al passaggio agli ottavi di finale di Champions League (questi ultimi due guadagni calcolati rispetto al caso inserito nello scorso aggiornamento che prevedeva la “retrocessione” nei sedicesimi di Europa League nell’ipotesi peggiore possibile). 

 

Stipendi: Aumento del monte ingaggi (+1,1 milioni) a causa del rinnovo del contratto di Morata avvenuto nel mese di dicembre a cifre superiori alle precedenti.

 

Ammortamenti: Variazione positiva (+0,5 milioni) anche questa a seguito del rinnovo del contratto di Morata con conseguente prolungamento di un anno e diluizione dell’ammortamento residuo su più semestri. 

 

Imposte Correnti: Variazione negativa (-0,5 milioni) data dall’ipotesi che i maggiori introiti delle voci precedenti generino un aumento della pressione fiscale.

 

Queste variazioni portano i seguenti cambiamenti nelle voci aggregate:

 

Totale Ricavi: Crescono da 364,2 a 375,3 milioni

 

Totale Costi (esclusi ammortamenti): Crescono da 305,4 a 306,5 milioni. Su questo valore pesano, come analizzato nell’articolo precedente, le previsioni di notevole aumento del monte stipendi stimate sui dati reali relativi al monte stipendi fissi del primo trimestre. Sarà interessante notare in sede di approvazione della Semestrale se sarà necessario rivedere o meno queste stime.

 

Risultato Operativo prima delle Imposte: dati i maggiori introiti realizzati nell’ultimo mese, la stima del Risultato Operativo ante-Imposte migliora svoltando in positivo e passando da –9,6 a +1,0 milioni

 

Risultato del Periodo: Rimane invece negativa (pur migliorando) la stima sul risultato finale del periodo, previsto al momento in perdita: -7,9 milioni contro i –18,0 dell’aggiornamento precedente.

 

FAIR PLAY FINANZIARIO

 

Per quanto riguarda i parametri del Fair Play Finanziario, come già nell’aggiornamento precedente sono tutti ampiamente rispettati a conferma che il conferimento alla Juventus del premio “Fair Play Finanziario 2014/15” è ampiamente meritato.  

 

Entrando nei dettagli rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

 

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2014/15 è positivo di 36,7 milioni (in miglioramento di 10,1 milioni rispetto alla stima precedente) ed è quindi conforme ai criteri del Fair Play Finanziario. 

 

Break-Even: il “pareggio” di bilancio relativo ai costi rilevanti per il Fair Play Finanziario, che per il triennio 2013/16 richiede un passivo massimo di -30 milioni, al momento è rispettato in quanto in attivo di 50,1 milioni.

 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: i ricavi al netto delle plusvalenze sono di 341,3 milioni, ben superiori all’Indebitamento Finanziario Netto che al 30 settembre è risultato di 195,7 milioni. Il parametro sarà quindi rispettato senza particolari problemi alla fine della stagione.

 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: nella stima effettuata il costo del personale sarebbe pari al 67,0% dei ricavi al netto delle plusvalenze, in miglioramento rispetto al 68,9% stimato un mese fa e quindi il vincolo è rispettato.

 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

 

La qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ha permesso alla Juventus di avvicinarsi all’obiettivo pareggio di bilancio, anche se la contemporanea qualificazione della Roma, eventuali operazioni in entrata nel mercato invernale e il sorteggio particolarmente ostico che ha messo di fronte i bianconeri al Bayern Monaco riducendo le probabilità di qualificazione ai quarti di finale mette a rischio la possibilità di chiudere anche in questa stagione il bilancio in positivo. L’eventuale scostamento rispetto al punto di pareggio non sarà però in ogni caso preoccupante in quanto sicuramente inferiore al Patrimonio Netto positivo residuo. Prima di passare ad analizzare eventuali movimenti di mercato, passiamo in rassegna quali potrebbero essere le voci di bilancio migliorabili da qui a fine stagione. 

 

Se la Juventus dovesse riuscire a compiere l’impresa di eliminare il Bayern Monaco, il passaggio del turno varrebbe circa 11,7 milioni di euro (6 di premio per il passaggio del turno, 2,7 di aumento del Market Pool e 3,0 di stima dell’incasso per l’eventuale quarto di finale allo Juventus Stadium). 

 

Un’eventuale eliminazione della Roma negli ottavi di finale di Champions League porterebbe nelle casse bianconere circa 5,9 milioni provenienti dal Market Pool indipendentemente dal risultato di Juventus-Bayern Monaco (ciò vuol dire che in caso di qualificazione dei bianconeri ai quarti di finale questi soldi vanno a sommarsi agli 11,7 milioni indicati nel paragrafo precedente). 

 

Andare ulteriormente avanti in Champions League (quindi approdare in semifinale, finale e vincerla) può portare a incassare fino a ulteriori 22 milioni di premi per i risultati conseguiti sul campo, ai quali aggiungere 7 milioni di “ricavi da gare” e un massimo di ulteriori 5,9 milioni dal Market Pool rispetto all’ipotesi “Roma eliminata dal Real Madrid negli ottavi di finale”. 

 

La vittoria della Coppa Italia potrebbe voler dire fra incassi da stadio e Diritti TV un extraintroito di circa 5 milioni, la maggior parte dei quali incassabili arrivando però almeno in finale. 

 

Il bilancio potrebbe essere inoltre migliorato da una “non vittoria” dello Scudetto, per via dei minori premi da distribuire ai giocatori per una cifra che molto probabilmente supererebbe i 5 milioni di euro. Ovviamente è uno scenario del quale società e tifosi farebbero volentieri a meno.

 

Sono poi sempre possibili piccole operazioni contabili (come bonus extra dagli sponsor) o anche errori di calcolo nella stima nelle varie voci, quest’ultime che però potrebbero essere sia in positivo che in negativo. In particolare è da verificare alla voce “Diritti TV” la stima relativa ai “Diritti TV” italiani, in quanto la Lega non ha ancora ufficialmente deciso le modalità di suddivisione degli introiti fra le varie squadre per il triennio 2015/18. In mancanza di un accordo fra le società rimarrà probabilmente in vigore il metodo di calcolo precedente ed è a quello che ho fatto riferimento nelle mie stime. 

 

In ultima analisi il bilancio può variare con operazioni di mercato nella finestra invernale come vedremo nel prossimo paragrafo. 

 

IL MERCATO INVERNALE: PROSPETTIVE

 

Ci eravamo lasciati un mese e mezzo fa evidenziando i problemi tattici che la Juventus aveva mostrato nei primi due mesi di campionato, dovuti ad alcune scelte nella costruzione della rosa non tanto criticabili prese singolarmente ma difficilmente amalgamabili sul campo di gioco. Nelle ultime settimane è sotto gli occhi di tutti che Allegri sia riuscito a trovare la chiave giusta per schierare la squadra in campo, affidandosi al vecchio 3-5-2 rafforzato nelle potenzialità offensive rispetto alla scorsa stagione dalla possibilità di affidarsi ad Alex Sandro sulla fascia sinistra (in alternativa ad Evra) e a Cuadrado sulla fascia destra (in alternativa a Lichtsteiner). Sicuramente, come dicono molti compresi gli stessi protagonisti, ha aiutato anche la dura reazione di alcuni senatori (in primis Buffon ed Evra) dopo la sconfitta con il Sassuolo, anche se da quella partita non è cambiata solamente la mentalità di alcuni protagonisti nell’affrontare i match ma sono cambiati anche alcuni uomini in campo e la loro forma. La striscia di sette vittorie in campionato è infatti coincisa con il ritorno in campo di Marchisio e con una crescita esponenziale di forma da parte di Sturaro (chiamato a sopperire ai problemi fisici di Khedira) e Mandzukic. Va da sé che quando devi affidarti in tutto o in parte a Padoin, Hernanes, Lemina e un Pogba in crisi d’identità è più difficile vincere rispetto a quando hai in campo in buona forma Marchisio, Pogba e Khedira (o Sturaro). Quindi tutta la squadra è cresciuta a livello fisico e tattico rilanciandosi prepotentemente nella lotta per lo scudetto, traguardo che sembrava lontanissimo un mese e mezzo fa.

 

A questo punto della stagione, riguardando a posteriori il mercato estivo, al di là delle perplessità tattiche di alcune scelte sulle quali metterci una pezza è stato più merito di Allegri che della società, c’è da dire che l’unico vero acquisto che fino a questo momento è sembrato totalmente sbagliato è quello di Hernanes il quale, a meno di improbabili miglioramenti nella seconda parte di stagione, pare essere destinato a venire inserito nella categoria flop e costringerà la società a muoversi con creatività nel tentativo di venderlo a fine stagione a qualcuno disposto a comprarlo e ad accollarsi il suo ingaggio (va infatti ricordato che a gennaio non può essere ceduto perché è già sceso in campo per due squadre in questa stagione, rimarrà quindi in rosa a meno che all’Inter non lo rivogliano cosa che pare oggettivamente impossibile…). Lemina e Khedira possono ancora dare delle perplessità a livello fisico, ma entrambi non hanno fatto peggio di quanto ci si poteva aspettare da loro e anzi il tedesco, se non fosse per i suoi cronici problemi, sarebbe da mettere fra gli acquisti migliori avendo già dimostrato sul campo di avere tutte le qualità per essere titolare fisso in questa Juve. Scorrendo la lista acquisti si può poi storcere il naso sul nome di Vadalà, che al momento non sembra rispettare i giudizi positivi su di lui nemmeno nella Primavera ma tutto sommato non è certo dal giovane argentino che passano i destini dei bianconeri in questa stagione perciò sarebbe un errore di poco conto. 

 

Fatta l’analisi del recente passato proiettiamoci sul futuro: cosa può fare e cosa dovrebbe fare la Juventus sul mercato di gennaio? Da un punto di vista economico, come abbiamo visto, la situazione è serena anche se non ottimale. La possibilità che il bilancio chiuda in perdita non è ancora scongiurato, ma l’eventuale passivo sarebbe a oggi così contenuto che le possibilità di mettere a segno un buon colpo per rafforzare ancora di più la squadra e provare a vincere il quinto scudetto consecutivo in cassa ci sono. A occhio e croce i bianconeri potrebbero spingersi anche a compiere un acquisto dal costo di 20-25 milioni e dall’ingaggio compreso fra i 3 e i 4 milioni senza mettere a rischio in maniera preoccupante l’equilibrio economico. Ma questo, come è stato affermato anche dalla società, avverrà se e solo se si troverà il giocatore dalle caratteristiche giuste e dal prezzo altrettanto giusto, obiettivo che a gennaio è sempre più difficile da centrare che a giugno. L’area di intervento è anche questa di dominio pubblico: il centrocampo. Il motivo è semplice: troppi giocatori di quel reparto non offrono ampie garanzie dal punto di vista fisico. Se con tutti in salute Marchisio, Pogba, Khedira, Sturaro, Pereyra, Asamoah, Hernanes, Lemina e Padoin per tre o al massimo quattro posti da titolare basterebbero e avanzerebbero, con più della metà di loro alle prese con gli infortuni la necessità di avere un altro possibile titolare pronto all’uso aumenta, a condizione che non sia un semplice riempitivo ma un giocatore “da Juve”. Gli obiettivi di Marotta e Paratici sono puntati su qualcuno che possa giocare regista, mezz’ala o nel ruolo di trequartista atipico per il quale al momento Allegri può contare sul solo Pereyra (Hernanes è stato depennato dalle possibili scelte in quel ruolo dopo pochi deludenti tentativi). I nomi li abbiamo letti tutti sui giornali, si va da Gundogan del Borussia Dortmund a Banega del Siviglia, passando per Joao Moutinho e Bernardo Silva del Monaco. Difficile ipotizzare ora chi di loro potrebbe davvero approdare a Torino già a gennaio e se davvero ci sono delle possibilità che questo si verifichi: quel che è certo è che se si accenderà il semaforo verde dalle loro società di appartenenza e si riscontrerà una disponibilità ad aprire delle trattative a prezzi congrui la Juventus farà il suo per provare a mettere a segno il colpo, anche perché nella "rosa dei 25" iscrivibile alla Serie A c’è ancora un posto a disposizione utilizzabile senza essere costretti a vendere qualcuno. La consapevolezza di sfidare il Bayern Monaco negli ottavi (con purtroppo minime possibilità di successo a causa della fortissima rosa dei tedeschi) e l’acquolina in bocca per uno scudetto che sarebbe storico (non solo perché il quinto consecutivo, ma perché arriverebbe dopo un inizio disastroso e un'incredibile rimonta), credo che faccia passare in secondo piano anche la discriminante relativa ai giocatori utilizzabili o meno in Champions. Un centrocampista abbastanza forte da poter essere utile alla causa, se disponibile, sarebbe acquistato anche se non potesse essere schierato in coppa

 

Ricordo, visto che molti tendono a dimenticarlo e danno notizie sbagliate ricamandoci sopra fantomatiche trattative, che i bianconeri hanno già acquistato dall’estero due giocatori extracomunitari (Alex Sandro e Cuadrado) e che quindi non ne possono prendere altri nel mercato di gennaio. Questo taglia ovviamente fuori Oscar, che ancora c’è chi insiste ad accostare alla Juventus già in ottica mercato di gennaio. A proposito di Cuadrado la sua posizione sarà da valutare con molta attenzione nei prossimi mesi. A differenza di quanto fatto quest’estate, io credo che la dirigenza dovrebbe capire bene su quale modulo (o quali moduli) puntare nella prossima stagione e fare le sue scelte di conseguenza: in caso di ritorno al 4-3-1-2 per esempio il suo riscatto sarebbe inutile, così come andrebbe valutato bene anche in caso di mantenimento di un 3-5-2 dove di fatto potrebbe essere una riserva data la quasi certa promozione di Alex Sandro a titolare fisso nel 2016/17 e la necessità di non sbilanciare troppo la squadra con due esterni troppo offensivi. Con un Dybala candidato sempre di più a essere la stella offensiva della squadra del futuro (e probabilmente anche alla maglia numero 10) difficile pensare a un futuro 4-3-3 che penalizzerebbe l’argentino e che invece sarebbe il modulo migliore per il colombiano. Discorso simile andrebbe fatto anche sull’eventuale riacquisto estivo di Berardi, a meno che non si possa ipotizzare uno schema ad albero di Natale con Dybala e Berardi dietro a una punta. E sempre per questo motivo pare davvero improbabile l’arrivo a Torino di Lavezzi, che peraltro Marotta ha categoricamente smentito domenica a Carpi (anche se nel calciomercato le parole dette in pubblico contano davvero poco). 

Dal lato delle uscite credo che la società sia dell’idea di non far partire nessuno, anche se le posizioni di Caceres e Zaza sono in bilico per motivi differenti. Il primo perché è in scadenza a giugno e potrebbe essere l’ultima occasione per fare una plusvalenza su di lui, il secondo perché vorrebbe giocare di più prima degli Europei. Per entrambi il problema è però che la ricerca di un sostituito all’altezza non è semplice da trovare né economica, senza contare che tutti e due potrebbero essere davvero importanti alternative nel corso della stagione e non rincalzi dei quali si può fare a meno a cuor leggero. 

 

Infine, ricordo che la Juventus ha decine di giovani giocatori sotto contratto e niente esclude che possano essere fatte operazioni per racimolare qualche milione da reinvestire sul mercato anche tramite la cessione di alcuni di loro, come già negli inverni passati, anche se fino a dodici mesi fa c’erano necessità di bilancio che rendevano queste operazioni necessarie mentre in questa stagione la situazione economica è migliore e le rende quindi opzionali. 

Per oggi è tutto, vi do appuntamento per un nuovo aggiornamento delle stime sul bilancio della Juventus a sabato 27 febbraio all’indomani della pubblicazione della Semestrale 2015/16 che ci permetterà di affinare le previsioni e inserire nei conteggi le eventuali operazioni concluse nel mercato invernale.