Con la 4 giornata di campionato riparte anche la Premier Schick, Lega Classic a 8 partecipanti confermata per la seconda edizione dopo un primo anno concluso stoicamente e dominato dall’Atletico Patagarru nonostante le difficoltà legate alla sospensione del campionato. La mia Dunder Mifflin si ripresenta ai nastri di partenza con la voglia e la consapevolezza di poter migliorare il sesto posto ottenuto nella passata stagione. Detto fatto, sonora sconfitta per 9-3 alla prima giornata, ovviamente col secondo miglior punteggio di giornata, ed inevitabile rosicata protratta per tutta la settimana.

La seconda giornata è contro mio cugino e la sua quanto mai attuale FC Coviddi.

Ora, si sa, ogni lega ha il proprio provocatore: quello che per qualsiasi microbonus portato dalla propria squadra è pronto a sfoderare un arsenale di meme-gif-stickers a tema calcistico e che variano dal banalissimo “SIIIIIUUUU” di Ronaldo accompagnato dal quanto mai irritante “GODOOOO” all’insospettabile esultanza di Vojvoda risalente al periodo Mouscron (?). Bene, mio cugino è quel tipo di fantallenatore.

La giornata parte subito forte con il mio Belotti a cui replicano i suoi Muldur e Caputo nell’anticipo del Venerdì. Poi la situazione per me sprofonda inesorabilmente sotto il colpo dei suoi “GODOOO” al rigore parato da Sportiello e del gol di Insigne rigorosamente accompagnato da sticker glitterato. Il colpo di grazia sembra darmelo la doppietta più assist del suo pupillo Castrovilli nel posticipo domenicale, solo parzialmente compensata dal gol di Milenkovic che mi lascia una flebile, flebilissima possibilità di strappare un punticino con le ultime due partite rimaste.

In preda alle imprecazioni per aver subito una caterva di gol in due giornate controllo il risultato di Juve – Verona solo a fine partita. Un barlume di speranza si riaccende vedendo il gol da subentrato del mio Kulusevski, mentre le sue chanches di chiudere la partita si sono incredibilmente stampate sulla traversa di Dybala.

La situazione con la sola Milan-Roma da giocare è questa: lui a 77 punti, cui basta il 6,5 di Hernandez per superare la “soglia gol” di 83,5; io, arrancante, a 60 con Ibrahimovic, Mkhitaryan e Kjaer in campo. Mi servono due gol per sperare nel pareggio, considerando la facilità con cui Hernandez arriva alla sufficienza piena anche senza eventuali bonus. 2’ Gol di Ibra. CALMA CALMA E’ LUNGA NON CI ILLUDIAMO.

Il palo di Kjaer mi toglie 2 anni di vita e a fine primo tempo il prevedibile 6,5 di Hernandez mi fa ripiombare nella dura realtà dei fatti. Durante la ripresa noto che il voto del suo Theo è sceso a 6. Sto pareggiando. Al 79’ mi si ferma il cuore: rigore per il Milan. Aggiorno freneticamente l’app nella speranza di vedere quel maledetto simbolino comparire vicino al mio IBRAAAAAA SEEEEEEEEEEE ANDIAMOLA A VINCEREEEEEEEEEEE.

Da quel momento in poi i ricordi si fanno confusi, l’unica cosa che ricordo è l’estasi in perfetto stile Sindrome di Stendhal davanti al giallo ad Hernandez che sancisce la mia vittoria.

A fine partita il punteggio recita 84,5 – 82.

6-5 per me.

In rimonta.

Contro mio cugino.

Il provocatore.

Il fantacalcio è un gioco bellissimo.

Lollo - La mia Lega Fantacalcio