Mi chiamo Filippo, sono il Presidente dello Spalato Wyale, uno dei partecipanti della Lega Sett Dulur, agguerritissimo campionato fantacalcistico pluridecennale che prende il nome in omaggio alla “Fira di Sett Dulur”: grandiosa sagra di paese in quel di Russi, in provincia di Ravenna. Tutti voi saprete che la Romagna è terra ricca di prelibatezze, e in questo caso a farla da padrone è la Cagnina, il "primo vino dell’anno": un nettare prelibato e dolcissimo che è una vera e propria gioia per il palato. Ma torniamo a noi.

L'anno scorso ho combattuto ai primi posti per tutta la stagione, e in pre-Lockdown mi son ritrovato finalmente in testa alla classifica. Purtroppo però c'è questa diceria – tutt'altro che comprovata dai fatti – che vuole che io sia uno degli “sculoni” della Lega. E per questo ho come l'impressione che gli altri nove partecipanti si siano coalizzati contro di me, forse con una seduta spiritica o una qualche macumba, e mi abbiano fatto perdere il titolo con sorpasso proprio all'ultima giornata, a scavalcare il mio punticino di vantaggio la penultima.

La vita però va avanti: il 2020 è stato un anno difficile per tutti, e di certo non potevo permettermi di lamentarmi tutta l'estate a causa del Fantacalcio. Sarei stato ridicolo. Quindi si riparte per una nuova stagione, stavolta però decidendo di provare a prenderla più alla leggera, facendo tabula rasa delle vecchie abitudini, alla ricerca di nuove strategie e motivazioni.

E invece siamo sul finire della quarta giornata e io già mi ritrovo a fissare il soffitto. Immobile, come il centravanti; perché so che se dessi libero sfogo ai miei istinti, per di più dopo una lunga giornata di lavoro, potrei ritrovarmi a compiere atti vandalici, su oggetti di mia proprietà.

Ragazzi, non so se vi sia mai successo. Ma c'è solo una cosa peggiore di perdere 4-3 al Fantacalcio: è perdere due volte 4-3. In quattro giornate. Alla quarta sconfitta di fila. Con l’avversario che fa 84 spaccato. Davvero la più desolante sensazione di impotenza in oramai vent'anni di onorata carriera di Fantallenatore.

E dire che all'Asta avevo messo su una squadra perlomeno discreta. Forse non una delle favorite per la vittoria finale – ne sono consapevole – ma almeno da piazzamento. In porta Dragowski, Sportiello e Pau Lopez. Difesa solida da modificatore con Milenkovic, Gosens e Koulibaly, più altri nomi di valore quali Ferrari G., Ansaldi e Bruno Alves. Centrocampo a dir il vero non eccezionale, con Djuricic e Bonaventura titolari fissi, sperando poi nell'esplosione di qualcuno tra Zajc, Pessina, Barak o Ramsey. Attacco molto studiato: scommessa Osimhen, preso Belotti – perché anagraficamente nell'età in cui una punta centrale dà il meglio di sé – e una pletora di terzi nomi quali Gervinho, Caicedo, Caprari.

Ripeto, non uno squadrone. Ma di certo non una squadra da ultimo posto in classifica. O perlomeno così voglio sperare. Naturalmente ora come ora ho la peggior difesa, 11 gol subiti, e naturalmente tutti gli altri componenti della Lega sogghignano sotto i baffi ben contenti del mio zero alla casella dei punti.

Alla mini-asta che abbiamo fatto a calciomercato chiuso mi sono accaparrato Vidal, visto l'amore che Conte prova per lui; Verre, che a mio parere quest'anno farà molto bene; e Kalinic, come terzo attaccante titolare, sperando che a Verona torni ad essere quello della Fiorentina.

Che dite, sono destinato davvero a rimanere ultimo?

Filippo - La mia Lega Fantacalcio