Undici anni. Sono passati undici anni dalla nascita della nostra Lega. Una Lega giovane e per questo sempre dinamica ed innovativa, mai scontata. Per questo motivo, il numero dei partecipanti, non può essere banale.

Il primo anno, il lontano 2011/2012 dodici squadre, numero che sale a quattordici nel 2014/2015.
Esattamente poco meno di un anno e mezzo fa, conclusa la nona stagione, è stata indetta una votazione per portare a sedici il numero dei partecipanti. Una votazione, avete capito bene. Perché la nostra Lega è tutto fuorché antidemocratica.

C'è un Presidente, eletto a maggioranza dei partecipanti, con compiti di gestione dell’asta del calciomercato, contabilità delle rose, registrazione dei trasferimenti tra squadre, acquisizione settimanale delle formazioni, calcolo ufficiale dei risultati, compilazione delle classifiche e interpretazione delle norme ed arbitrato sulle liti.

Il nostro Presidente è Vincenzo, una sorta di Fidel Castro della nostra Lega, amato e stimato, come lo è stato lo statista cubano nella meravigliosa isola cubana e di cui la barba ne richiama vagamente le sembianze. A coadiuvarlo, un vice Presidente, Andrea (sempre scelto a maggioranza) con compiti ausiliari e tre Consiglieri di Lega, ciascuno con compiti diversi: Fabrizio è il tesoriere, ormai da anni, Giuseppe (plurititolato della Lega) è l'assistente tecnico per contabilità fantamercato e rose.

A queste si è aggiunta una nuova figura, ovvero la mia, quella di redattore del giornale di Lega (“Un Caffè col
Presidente”), il racconto di ogni singola giornata narrata tra il serio e il faceto. Le decisioni in seno alla Lega vengono prese a maggioranza qualificata (anche se fino all'anno scorso era necessaria l'unanimità per cambiare le norme del regolamento). Diciamo che siamo passati da una Costituzione rigida ad una flessibile. Perché il regolamento della Lega è la nostra Torah, viene letto e accettato dai partecipanti, come il più sacro degli oggetti. Come detto, le squadre partecipanti alla nostra Lega sono sedici. Sedici squadre, con giocatori unici.
A Parigi direbbero "C'est de la folie".

E invece la follia diventa realtà, nella stagione 2019/2020. É l'anno della decima edizione, ribattezzata appunto la Decima, come la Champions vinta dal real Madrid nel 2014.
Vengono presi tutti gli accorgimenti per far si che le giornate non siano viziate formalmente e sostanzialmente, senza ovviamente snaturare le regole auree del gioco.

Ai bonus classici assegnati ai giocatori e alla difesa (con l'immancabile modificatore, implementato da punteggi intermedi), vengono aggiunti punteggi ulteriori quali il bonus fair play (un punto se non ci sono cartellini) e il bonus di rendimento (3 punti se tutti gli undici in campo sono almeno sufficienti).
Ogni anno almeno cinque squadre che vogliono entrare nella nostra Lega, per la bellezza e l'innovazione apportate. Una Lega più blindata della Casa Bianca. Restano solo in sedici gli eletti.
La sede del mercato? Storica, il garage del tesoriere, appassionato di Soft Air. Pensate che una sera ci siamo ritrovati nel suo garage con un tavolo e un'infinità di armi e munizioni, nemmeno dovessimo assaltare una banca.

Ora siamo aumentati di numero e visto che il garage non riusciva più a contenerci ci siamo trasferiti in un magazzino ortofrutticolo di 700 mq, altro che Sheraton Hotel.
350 fantamilioni e si parte.

I manager sono uno spaccato della società moderna. Da Saro, faccia da bravo ragazzo e atteggiamenti da psycho killer, capace di spendere un anno 90 fantamilioni per il portiere e un altro anno appena 3 per la triade del Crotone. O Andrea, chiamato il Mago, per i magheggi (nemmeno tanto occulti che riesce a compiere). E poi non un Angelo, ma due in una sola squadra (chiamata per l'appunto A-Team, la squadra degli Angeli), due  squadre che portano il nome di due gloriose attività commerciali della città e di cui una delle due ha tra i soci un ragazzo, Paolo, disperso per settimane l'anno scorso, salvo essere stato ritrovato in coma etilico ad una festa in spiaggia.

E poi cugini, fratelli, compari, amici. Insomma, una grande famiglia, che si riunisce per le grandi occasioni.
L'asta del fantamercato come il cenone di Natale o il pranzo di Pasqua. E come in tutti i banchetti che si rispettano, un po' come il nonno che riposa tre ore alla fine del pranzo domenicale, c'è stato anche chi, durante l'ultimo mercato, è riuscito ad addormentarsi alla lettera C dei centrocampisti.

Ma questa è un'altra storia.
Perché c'è solo un gioco più bello del calcio. Il Fantacalcio!

Buon Fantacalcio a tutti!

Mario: La mia Lega Fantacalcio

Da sinistra, il Presidente Vincenzo, Giovanni e Mario (vincitori della stagione 2019/2020) e il Vicepresidente Andrea
Da sinistra, il Presidente Vincenzo, Giovanni e Mario (vincitori della stagione 2019/2020) e il Vicepresidente Andrea