Il fantacalcio come via alla consapevolezza, ovvero breve digressione semiseria sulle potenzialità nascoste di questo gioco che ci appassiona.
Decenni di Fantacalcio con alterne fortune, ma più spesso vittorie che sconfitte (l'ego scondinzola festoso), mi hanno appassionato, esaltato, depresso, avvilito, acceso con grande trasporto: dalle esaltanti mitragliate di Batigol all'esotismo di Kazuyoshi Miura, dalle triplette di Signori alle esultanze smodate di Pippo Inzaghi, passando per i goal del "bomber" Fresi... Una mole enorme di ricordi intrecciati su cui spicca più di ogni altra la sfrenata passione per il matador Cavani, gemma di un tridente scudetto assieme a Eto'o e al nino maraviglia Sanchez.

Ogni anno è stato vissuto sull'onda dell'emotività più irrazionale e ingovernabile, tanto nell'estasi degli scudetti, quanto nelle soddisfazioni per piazzamenti di prestigio (frutto magari di campionati persi all'ultima giornata...), e soprattutto nello sconforto per annate del tutto anonime e tristemente disastrose.
Ogni anno chiudo le meravigliose e lunghissime sessioni di aste settembrine con la convinzione, tanto mia quanto della maggioranza degli altri presidenti, di aver messo in piedi una rosa quanto meno molto competitiva, ma poi... Sappiamo tutti quanto la fanta-vittoria sia frutto fondamentalmente della benevolenza del Fato, dalla scelta azzeccata dei cavalli giusti (tanto all'asta quanto nelle singole giornate), all'incastro di una miriade di eventi pressoché totalmente fortuiti; e sappiamo che più o meno, nel corso delle stagioni, rovesci e fortune tendono a un sostanziale equilibrio.

Orbene, da un lustro a questa parte la buona sorte pare avermi decisamente voltato le spalle: da ben cinque anni non salgo sul podio della nostra decennale lega (prima a 8, poi a10 squadre).

A titolo puramente esemplificativo, mi limiterò a passare in rassegna gli ultimi 3 bomber su cui ho puntato negli scorsi anni, perché tutti noi fantalciofili sappiamo che il cannoniere da +20 goal è imprescindibile per puntare al titolo.

  • Anno 2016-17: Pavoletti, mezza stagione a Genoa, mezza a Napoli per un totale complessivo di 3 goal.
  • Anno 2018-19: Higuain, 6 goal a Milano e cessione all'estero a Gennaio.
  • Anno 2019-20: Piatek, 4 goal meneghini e cessione all'estero a Gennaio

Inutile dire che quando hai investito quasi metà del tuo budget sul bomber (reduce da una stagione ottimale) che invece stecca clamorosamente, è ben difficile lottare per i piani alti della classifica.

Imparo e faccio tesoro.

Il mio fantacalcio quest'anno

Così quest'anno mi impongo di allestire una rosa non bomber-centrica, spalmando più uniformemente il mio budget e puntando ad una qualità diffusa.
Così ai blocchi di partenza mi presento con una formazione decisamente accattivante dal grande potenziale; vantando ben 4 giocatori della top ten del listone di Fantacalcio.it (Sczesny, Hakimi, Theo Hernandez, Gosens), uniti a una coppia di attaccanti di seconda fascia che rendono spesso più del previsto (Muriel e Mertens), il tutto condito da altri giocatori con del potenziale (su tutti Politano e Saelemaekers), per un 442 a tutta velocità.

Prima partita 4a4, il buon giorno si vede dal mattino: la squadra gira tra goal e assist, il calendario molto meno.
Ma è nella nostra sessione di mercato dopo due giornate dall'inizio che compio il (supposto) capolavoro, venendo però meno al proposito iniziale. Il presidente di una squadra avversaria che ha allestito una rosa assai esigua di meno di venti giocatori si decide a sacrificare in uno scambio il  proprio pezzo più pregiato per rimpolpare le sue fila con tanti innesti di minore qualità, probabilmente però fondamentali in una stagione lunghissima funestata inoltre dalle positività al covid 19.
 

Prendo Zapata con uno scambio



Nella mia squadra fa il suo ingresso il bomber Zapata a fronte di uno scambio con il buon Mertens e una serie di altre 5 pedine (tra le quali Reina, Romagnoli e Candreva). Capolavoro, penso: salgono a 5 i top player e ho pure il cannoniere da 20+ goal. Ovviamente gli altri presidenti gridano allo scandalo e si stracciano le vesti indignati versando fiumi di lacrime; fino a decretare per certa la mia vittoria del campionato. Illusi, loro e io.
Dopo 8 giornate sono ultimo con 3 punti e nessuna vittoria, con 12 goal fatti e ben 20 subiti (peggior difesa) grazie alla sterilità di Zapata e a un calendario a dir poco dispettoso con gli incastri.
Quale insegnamento trarne? Godermi il gioco e le emozioni che regala con i suoi alti e bassi, perché tutto scorre tra alterne fortune; senza disperazione e soprattutto senza coltivare la falsa convinzione che l'esito sia per lo più frutto di pretese capacità manageriali, in virtù delle quali governare il proprio veliero in un oceano di variabili incalcolabili: i fili li tira il Fato, o se preferite il Karma, o il Destino, o forse il Caso.
Buon Fanta a tutti :-)

PS: da quest'anno il nome della mia squadra è Fantaconsapevolezza :-)

Gianluca - La mia Lega Fantacalcio