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Atalanta e Fantacalcio, bivio Muriel: 30 giorni di luce (o di buio) per dimostrare la definitiva maturazione

L'infortunio del connazionale Zapata spalanca le porte all'ex Fiorentina: saprà sfruttare la chance?


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Consacrazione ad alti livelli o preoccupante eclissi? Per Luis Muriel sta per cominciare il mese della verità. L'infortunio muscolare rimediato da Duvan Zapata con la sua (loro) Nazionale spalanca davanti all'attaccante ex Lecce un ventaglio di possibilità e un minutaggio potenzialmente molto più ampio assolutamente da non sprecare. Dando per scontata l'assenza del compagno di reparto per circa 30 giorni (ritorno previsto dopo la sosta di novembre), saranno ben cinque le partite in cui è chiamato a essere protagonista in campionato e, dunque, al Fantacalcio: Lazio-Atalanta, Atalanta-Udinese, Napoli-Atalanta, Atalanta-Cagliari e Sampdoria-Atalanta. Senza dimenticare, nel mezzo, l'elettrizzante doppia sfida di Champions contro il Manchester City.

I mezzi e le qualità del giocatore non sono in discussione e i numeri messi a referto in questo primo scorcio di torneo ne sono la testimonianza più lampante: in 5 presenze su 7 ha collezionato 3 gol, nessun malus e una fanta-media deliziosa dell'8.4. Per intenderci, al momento è il sesto miglior attaccante della Serie A per fanta-rendimento, dietro a tre colossi come Immobile, Belotti e Mertens, alla sorpresa Berardi e, appunto, al connazionale Zapata. Finora, quindi, ha un valore sul campo superiore ai vari Dzeko, Ronaldo e Lukaku, sicuramente pagati molto più di lui all'asta. Un dato oggettivo ed emblematico.

Ma allora perché dubitare della sua incidenza in prospettiva? Tre sono i fattori da considerare nel ragionamento, sfere di competenza delicatissime quando di parla di un attaccante su cui si fa di certo affidamento al Fantacalcio. In primis, la tenuta atletica: la carriera di Muriel è purtroppo costellata di stop per problemi muscolari e, anche quando non si ha a che fare con infortuni di natura traumatica, il rischio di dover fare a meno di lui resta lì, pronto a ripresentarsi (vedasi la tonsillite in prossimità dell'ultimo turno infrasettimanale che lo ha costretto a saltare Roma e Sassuolo). C'è poi da fare i conti con la continuità: anche nell'ultima esperienza italiana, a Firenze, il colombiano partì fortissimo con 6 gol nelle prime settimane, salvo poi 'otturare' la sua vena realizzativa troppo presto, finendo il campionato quasi nell'anonimato. Ancora presto per dire se lo scenario possa ripetersi, fatto sta che dopo la doppietta da subentrante sul campo della Spal e la rete su rigore a Genova (sempre dalla panchina) alla terza giornata, non ha più segnato e il digiuno dura ormai da un mese. Occhio anche alla concorrenza: Gasperini potrebbe affidarsi, dall'inizio e/o a gara in corso, a Ilicic come falso nove con Gomez e Malinovskyi alle spalle dello sloveno. Il posto da titolare, dunque, è tutt'altro che garantito.

Luis Muriel è giunto al bivio più importante, con annesse ansia e speranza dei suoi fantallenatori: saranno 30 giorni di luce o di buio?