Sul fatto che Gianluigi Buffon passerà alla storia come il portiere più forte di tutti i tempi, o per lo meno nell'élite di questo ruolo, ci sono pochi dubbi, al di là delle vittorie conquistate dal portiere della Juventus ed ancora della Nazionale italiana, oltre che ex Parma ad inizio carriera: ad oggi il suo palmares è corredato da 4 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 8 scudetti più i 2 revocati dopo Calciopoli, 1 campionato di Serie B, 1 Coppa Uefa, 1 Mondiale. Inevitabilmente tante anche le delusioni, i gol subiti, ultima circostanza la sconfitta di ieri sera contro il Real Madrid in Champions League, 0-3 maturato sotto i colpi di Cristiano Ronaldo, quest'ultimo iscrittosi di diritto nella lista dei 10 calciatori autori di prodezze pazzesche nel confronto col numero uno dei numeri uno: lista fatta di tanti nomi noti che hanno scritto pagine importanti del calcio, ma anche meno conosciuti che però sono stati bravi a conquistarsi la luce dei riflettori per momenti di gloria che resteranno indelebili per sempre.

Eccola dunque la top-10, ordinata cronologicamente, di ciò che è stato necessario fare per mettere un pallone nella rete alle spalle di Gianluigi Buffon:

1) Il primo cucchiaio di Francesco Totti

Stagione 1997/1998, due campioni a confronto che sapranno portare l'Italia sul tetto del mondo qualche anno dopo: qui ad avere la meglio fu l'attaccante romanista esibitosi nell'occasione con il primo cucchiaio in carriera.

2) Mancini di tacco

La cavalcata della Lazio verso lo scudetto del 1999 si interruppe bruscamente nella volata finale, ma lo spettacolo biancoceleste di quei mesi è ancora impresso nella memoria di tutti, e questa giocata di Roberto Mancini rappresenta un'istantanea del potenziale espresso dagli uomini di Eriksson.

3) Missile Almeyda

Tricolore che la società romana conquistò un anno dopo, ed ancora una volta Buffon fu spettatore non pagante delle prodezze di questa squadra: impossibile fermare la conclusione di un indiavolato Almeyda.

4) L'invenzione di Shevchenko

In quello che ancora oggi è uno dei campionati più cari al tifoso della Juve, quello del 5 maggio 2002, ci furono un paio di incidenti di percorso ai quali Gigi Buffon non riuscì a porre rimedio, sempre San Siro il teatro maledetto: questo di Shevchenko, stella ucraina ai tempi al Milan, il primo.

5) Seedorf, doppietta pazzesca

Poi arrivò anche la doppietta di Seedorf in Inter-Juve, amara consolazione per il popolo nerazzurra, pillole agrodolci per Super-Gigi.

6) Il tacco di Ibrahimovic

Non era ancora l'Ibra che abbiamo imparato a conoscere bene da lì in avanti, ma con quel suo colpo acrobatico si presentò al suo da lì a poco neo-compagno di squadra, sbattendo di fatto l'Italia fuori dall'Europeo del 2004 a pochi giorni dal biscotto fra la sua Svezia e la Danimarca.

7) L'invenzione di Luis Garcia

Ieri come oggi per la Juve la Champions League è sempre stata un'ossessione: ai tempi la Vecchia Signora della Triade era fra le società più forti e potenti d'Europa, ma la sua corsa si interruppe nei quarti di finale contro il Liverpool che da lì a poco avrebbe conquistato la coppa battendo il Milan nella rocambolesca finale di Istanbul.

8) Serafini, la tripletta dell'illustre sconosciuto

La Juve in B appena travolta da Calciopoli incassa la giornata della vita di Matteo Serafini, autore della tripletta con cui il Brescia si impose 3-0: pallonetto da metà campo, rovesciata e destro al volo. Un canto del cigno indimenticabile, per lui e per chi dovette assistere impotente, un tale Gigi Buffon appena laureatosi campione del mondo e secondo nella classifica del Pallone d'Oro quell'anno conquistato da Fabio Cannavaro.

9) Maicon il circense

E' l'Inter del quinquennio, fra i protagonisti di quella squadra c'è il brasiliano Maicon, qui autore di una giocata da urlo ad eludere la difesa juventina e pescare il jolly giusto sul quale Buffon può solo pregare vanamente.

10) Semplicemente Ronaldo

Ed eccolo l'atto finale, quello scritto ieri da Cristiano Ronaldo, colui che aveva già infranto i sogni europei della Juve in quel di Cardiff, colui che ha praticamente messo la fine all'avventura in Champions di Buffon e compagni anche per questa stagione: una rovesciata da applausi, come quelli dedicati dall'Allianz Stadium al portoghese del Real Madrid.