La lotta per le prime otto posizioni è incerta e con non poche contendenti. Le due ultime sconfitte consecutive hanno scaraventato l’Inter nella ressa. E a Milano arriva l’Arsenal. La prima del girone di Champions e l’unica a punteggio pieno. 6 vittorie su 6. I gunners sono anche saldamente primi in Premier e qualificati in F.A. Cup. Anche se i londinesi vengono da due pareggi consecutivi in campionato, la squadra di Arteta è di certo tra le compagini più in forma del calcio mondiale.

Il 4-3-3 di Arteta predilige un calcio dominante e propositivo. Costruzione dal basso con pieno coinvolgimento dei centrali e del vertice basso che si stacca dalla linea dei tre mediani, esterni in frequente manovra di sovrapposizione fino alla linea degli attaccanti e reparto avanzato organizzato ad abbassarsi fino al centrocampo. Oltre alla qualità offensiva, l’Arsenal vanta anche la miglior difesa della Premier. Un dato molto attendibile sulla solidità difensiva dei gunners.

Chivu si troverà davanti a una prova di forza significativa. In campionato i nerazzurri sono saldamente al primo posto e i risultati degli ultimi mesi fanno registrare una continuità che fa dell’Inter la favorita per lo scudetto. In Europa però i lombardi non brillano da un po’ di tempo e la partita con gli inglesi arriva nel momento più delicato per la lotta per la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League.

La scorsa stagione l’Arsenal uscì sconfitto proprio dal Meazza, grazie a una rete di Hakan Çalhanoğlu. Più amaro resta il ricordo del mortificante 5-1 patito proprio in casa dall’Inter nella stagione 2003\2004. L’allora Arsenal di Henry e Pirès travolse i nerazzurri in una gara senza storia valevole per la fase a gironi, vendicando lo 0-3 subito in casa proprio dall’Inter nella prima giornata.

Per la gara coi gunners Chivu dovrebbe schierare Zielinski al centro della mediana, con L. Henrique e Dimarco esterni a ridosso della coppia offensiva composta da Lautaro Martinez e Thuram. Arteta si affiderà a Merino e Oedegaard interni di centrocampo, con Gyoekeres al centro dell’attacco.

L’Inter può ancora permettersi calcoli, ma non un’altra sconfitta. Perdere con l’Arsenal significherebbe rischiare di scivolare fuori dalla zona delle prime otto e rimandare tutto all’ultimo turno col Borussia Dortmund, anch’esso dentro il gruppo di immediate inseguitrici (i tedeschi hanno un punto meno dell’Inter). Ecco che la gara di San Siro assume un valore molto alto per gli equilibri di un girone di Champions in cui le distanze sono tutte corte e ancora incerte.