Manca sempre meno all'inizio di Euro2021 e sale la voglia di vedere la nostra Nazionale in azione. Nella fase a gironi, gli azzurri del Ct Mancini si confronteranno con la Svizzera. Proprio il Ct Vladimir Petkovic è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell'ex allenatore della Lazio:

Petkovic sulla Lazio

“Tornare a Roma, città meravigliosa nella quale ho vissuto una parte importantissima della mia carriera, è sempre bello. Non un caso se, quando posso, una capatina la faccio sempre. Sono legato sia a quella città, sia a quello stadio, nel quale ho vinto una coppa storica per il calcio romano e italiano, e di particolare importanza per i tifosi della Lazio”.

Petkovic su Euro2021

“Abbiamo la sfortuna di dover viaggiare tanto nella fase a gironi: faremo avanti e indietro fra Roma e Baku. Quello sarà uno dispendio di energie non indifferente. Dobbiamo però concentrarci di partita in partita. Vogliamo essere la sorpresa, ma bisogna avere sempre rispetto per gli avversari. Bisogna però avere fame, voglia di emergere. E così si possono ottenere grandi risultati. Anche storici. Sognare è positivo, ma solo se si tiene bene a mente la realtà. Gli obiettivi sono illimitati, ma oltre che ottimisti bisogna essere realisti”.

Petkovic sull'Italia

“L'Italia ha tanti giocatori di classe, con potenzialità importanti sia per il presente che per il futuro. I vostri calciatori sono tutti impegnati nei maggiori campionati d’Europa, il che è un grande vantaggio. I giocatori convocati da Mancini sono abituati ad affrontare partite importanti, a stare sotto pressione”.

Petkovic su Mancini

“Mancini ha creato un bel gruppo. L’Italia, prima del suo arrivo, veniva da una serie di risultati negativi. Alcuni storici. Per questo non era facile. Mancini ha però lavorato bene, costruendo da zero. La squadra ha un’identità precisa e questo è merito suo. Non è un caso che la Federazione gli abbia rinnovato il contratto fino al 2026, spostando la scadenza molto in là nel tempo. Per i commissari tecnici non è scontato avere un contratto così lungo, ma evidentemente il suo lavoro è stato apprezzato. A ragione”.

Le parole di Vladimir Petkovic (Getty Images)
Le parole di Vladimir Petkovic (Getty Images)