Prima della gara contro il Torino, l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta ha parlato a "Sky Sport" delle esclusioni dall'undici iniziale di Skriniar ed Eriksen, del futuro di Conte e del caso Brozovic. Ecco le sue dichiarazioni.

Inter-Torino, parla Marotta

"Eriksen e Skriniar bocciati? Assolutamente no, ci sono valutazioni soggettive da parte del mister. Giochiamo ogni tre giorni, è normale applicare il turn-over viste le condizioni in cui giochiamo".

"Siamo recidivi nel prendere gol nel finale, è normale che ci sia amarezza. Ma bisogna fare una valutazione a 360 gradi, vedere il cammino da settembre ad oggi per capire che sta dando grandi soddisfazioni in termini di risorse che sono migliorate. L'obiettivo di Conte era valorizzare le risorse e migliorare la situazione, ci stiamo riuscendo e non possiamo che essere soddisfatti".

"Il massimo non esiste, si può sempre migliorare. Conte lo sa, il lavoro sin qui è stato ottimo ma possiamo migliorarci avvicinandoci alla Juventus. Ci sono state prestazioni altalenanti di tutte le squadre, il post Covid ha portato un'esperienza nuova che va calibrata e che dà adito a nuove problematiche. Abbiamo perso punti con le provinciali, questo vuol dire che dobbiamo migliorare".

"Io credo che non ci saranno cambiamenti, da parte della società c'è grande soddisfazione. Certo, lui è ambizioso, vuole vincere, come la società. Ma è il primo anno che allena questa squadra mentre altre hanno allenatori che guidano il gruppo da qualche anno. Per cui è normale che quando non si vince si lasci andare in dinamiche comunicative che gli appartengono. Si può recriminare sugli errori fatti o quando non si raggiunge l'obiettivo del risultato pieno".

"Brozovic? Ci dispiace dover gestire questi fatti. Al di là della multa, i ragazzi devono capire che devono essere incisivi anche nella vita privata. C'è un discorso di rispetto del gruppo e della vita privata, poi bisogna riposare bene visti gli impegni ravvicinati. Queste cose non vanno fatte, la multa l'abbiamo fatta poi valuteremo".

"Dobbiamo trovare maggiore convinzione nei nostri mezzi perché abbiamo margini di miglioramento. Poi i tanti infortuni patiti a centrocampo fanno sì che la squadra possa risentirne, coi cinque cambi si fa fatica ad avere uomini a disposizione. Noi ce la giochiamo con la voglia di fare bene".

Marotta (Getty)
Marotta (Getty)