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Roma, Mancini: "Società prestigiosa, per me motivo di orgoglio". E su Fonseca, i gol e la Nazionale...

Le dichiarazioni del neo difensore centrale dei giallorossi


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Prime parole di Gianluca Mancini da giocatore della Roma, presenti sul sito ufficiale dei giallorossi: "Essere un giocatore della Roma ed arrivare in una società così prestigiosa per me è un motivo di orgoglio e ripaga tutti i sacrifici che ho fatto da quando ho iniziato a giocare a calcio. Sono un uomo felice.

E’ stata una trattativa lunga. A gennaio c’era stata una chiacchierata ma niente di concreto, poi da giugno i discorsi sono andati avanti. Io volevo venire, perché la Roma è una società importante e quindi la trattativa si è conclusa bene.

Più che una rinuncia per l’Atalanta, è che la Roma è una squadra di prestigio ed è difficile rifiutare una sua chiamata. A Bergamo ho passato due anni significativi, abbiamo conquistato anche la qualificazione in Champions però quello della Roma è un treno importante che non passa sempre e io sono voluto salirci su per iniziare questa nuova avventura. 

Ho parlato con Fonseca, mi ha detto un po’ di cose ma voglio tenermele per me. Sono rimasto colpito, perché non è da tutti i giorni ricevere una chiamata da un tecnico come lui. Quindi posso solo dire che non vedo l’ora di iniziare.

Quando un difensore segna dà una mano alla squadra. Anche se il mio ruolo è incentrato sul fatto di aiutare i compagni a non prendere reti. Se poi si riesce a farli, ben vengano…

Esplosività e inserimento sono caratteristiche che possiedo. Magari sono state evidenziate di più anche del gioco dell’Atalanta di Gasperini, dove si andava a prendere l’uomo alto. Devo comunque migliorare ancora in questi come in tanti altri aspetti delle fasi di gioco.

Ogni ragazzo italiano poi sogna di giocare in Nazionale. Io ho avuto la fortuna di essere convocato e di scendere in campo. Essere convocato di nuovo in azzurro sarà uno stimolo in più per fare bene con la maglia della Roma.

Ai tifosi della Roma dico che darò il massimo impegno, con concentrazione e umiltà. Tutte le volte che andrò in campo suderò per la maglia per cercare di far gioire tifosi, società e compagni”.

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