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Torino, Mazzarri: "Le partite si giocano in 14, non in 11". E su Baselli, Berenguer, Zaza, Rincon e...

Le parole del tecnico granata alla vigilia del match di Europa League


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Torino impegnato domani ore 21 contro i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk nell'andata del terzo turno preliminare di Europa League. Mister Mazzarri ha così parlato oggi in conferenza stampa: "La squadra che affrontiamo ha già superato il turno che abbiamo passato anche noi, man mano che andiamo avanti troviamo squadre sempre più forti. Dopo le prime due partite giocate, però, anche noi siamo più pronti: se facciamo quello che sappiamo fare credo che avremo buone possibilità di passare. Torniamo a giocare nel nostro stadio e questo per noi è importante: domani l’importante, giocando in casa, sarà anche non prendere gol.
Baselli sta bene, è recuperato. Rincon non si può sapere se ha i 90 minuti nelle gambe finché non li farà. Per ora gli 11 che volevo far giocare li avevo a disposizione, sono giocatori che anche l’anno scorso che hanno dato ampie garanzie. Anche domani avrà tre cambi a disposizione. Le partite si giocano in 14 e non in 11, poi se uno fa bene dò continuità alla scelte.

Berenguer per me è un titolare, ma anche chi andrà in panchina domani io li considero dei titolari. Inserendo Zaza l’altra settimana ho avuto l’opportunità di fare quello che, per via dei tempi ristretti, non ho fatto in ritiro. A Bormio ho focalizzato tutto sul 3-4-3, questa settimana ho invece lavorato anche sul 3-5-2 che può essere utilizzato anche a partita in corso. Zaza fa fatica a giocare con il 3-4-3, glielo ho detto anche a lui; ma poi ho visto quanto si è impegnato. Se continuerà a farmi vedere tutto le cose positive, di andare a mille, sarà difficile tenerlo fuori. Deve continuare così, ogni volta. 

Bremer è il ragazzo che a me e il mio staff ha dato più soddisfazioni, era arrivato molto timido ma ha fatto dei progressi pazzeschi. E’ un giocatore sui cui si può contare, per me è un titolare. 

A Meité devo ricordami di dirgli che non deve rischiare troppo in certe zone, perché se poi prende dei rischi che poi fanno male alla squadra mi arrabbio. Ha doti pazzesche ma deve metterle al servizio della squadra nel modo migliore.

Ho grande rispetto per l’avversario che affrontiamo domani, il calcio europeo si è evoluto. Tutti vanno a mille, tutti sanno la tattica, il calcio sta crescendo. Non ci deve passare per la testa che domani sarà una partita semplice. 

Domani non dipenderà tanto dalla condizione fisica, ma dalla testa dei ragazzi. Mi preoccupa di più questo. Confido molto nella forza dei miei giocatori”.

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