E dire che meno di un anno fa Dusan Vlahovic aveva assaporato proprio contro l’Inter di Antonio Conte il dolce sapore della prodezza personale decisiva. Trovando nel recupero il gol del pareggio con una cavalcata solitaria e travolgente conclusa con un sinistro prelibato. Lo stadio in piedi e Fiorentina con una certezza. Aver trovato il centravanti. 

Fiorentina, Vlahovic via in prestito

La certezza resta, ma i tempi forse non sono quelli previsti. La serataccia contro l’Inter tra gol sbagliati e marcature perse (vedi il gol decisivo di D’Ambrosio) ha aperto il vaso della stupidità, visti gli insulti pesanti sui social del calciatore che ha preferito cancellare tutti i propri post da Instagram. Tanto che ieri mattina il presidente Commisso, Joe Barone e Daniele Pradè hanno parlato con il ragazzo ribadendogli stima, vicinanza e grande affetto. Le offese e gli insulti che gli sono stati rivolti a fine partita (comunque da una minoranza di tifosi) sono considerati del tutto inaccettabili. Il concetto è questo: Vlahovic è un calciatore appena agli inizi della carriera e non ci sono dubbi sulle grandi prestazioni che garantirà in futuro. La Fiorentina quindi lo protegge provando a restituirgli la massima serenità. Parallelamente però continua a riflettere su quella che può essere la migliore soluzione per lui. Tenerlo a Firenze (opzione in vantaggio) o mandarlo un anno in prestito (pista in risalita) per trovare massima continuità? Nel domino delle decisioni da prendere nei prossimi giorni, questa è sicuramente una pedina importante. Anche se quella decisiva, si sa, resta un’altra.

Fiorentina, Piatek al posto di Vlahovic?

Non oggi, forse non domani, ma gli ultimi giorni di mercato saranno quindi pirotecnici per il club. E davvero può succedere di tutto. Davanti ad esempio, il sogno Milik non ha mai concesso aperture. Per questo Piatek (Hertha Berlino) resta sempre un’opzione valida.