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L'anti Top 11 degli svincolati (non di lusso e un po' hipster) di cui non parla nessuno. E che già abbiamo visto in Serie A

il mio più grosso rimpianto? quel gioiellino di Pawel Wszolek


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Definizione dell'Accademia della crusca di 'Hipster': 

"Giovane tendenzialmente disinteressato alla politica e con velleità fortemente anticonformiste, che si riconosce per atteggiamenti stravaganti e abbigliamento eccentrico e variopinto"

Aggiungerei che agli hipster non piace sentirsi chiamare hipster, che personalmente come stile mi piace non poco (pur senza neanche provarci) e che piuttosto a loro preferisco i calciatori hipster (e le maglie hipster). 

Che poi, che ci vuole per essere definiti tali? Basta davvero portare un'accoppiata tra capello curato e signora barba alla Messi o Rui Patricio? E no, dai, vi prego. Troppo riduttivo.

In quanto a look, anche Cristiano sfigura al cospetto di lui. Anzi, di Rui (getty)

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E' De Rossi che ha copiato il look a Leo o viceversa? (getty)

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Un calciatore hipster non può essere tale solo per via del look. Una moda, una filosofia di vita e un modo di essere così variopinti e stimolanti non possono non essere anche sufficienti per creare una categoria di calciatori a sé, un po' anarchici, magari dall'indole rivedibile, ma ricercati nella struttura sportiva e personale. 

Ecco perché, in questo breve spazio concettuale, ho deciso di parlarvi di loro: non dei Balotelli e dei Buffon, né dei De Rossi e dei Robben. Non, quindi,della Top 11 degli svincolati di lusso, per intenderci, di cui parlano un po' tutti, come sempre, ogni anno di questi tempi. 

Ma di un'anti-Top 11, fatta solo di calciatori a parametro zero, ma che siano fascinossimi sia per delle squadre di B vogliose di successo e di appassionare la tifoseria, sia per delle squadre di Serie A pronte a rilanciare dei ragazzotti di cui troppo facilmente ci si era dimenticati. 

Un'operazione stupenda, già messa parzialmente in opera dal Parma un anno fa: l'alacre lavoro di Faggiano atto a ripescare, da lidi inesplorati, i vari Kucka, Alves e Gervinho, si è rivelato un successo insperato. Se qualcuno dei DS attualmente in circolazione volesse prendere spunto dall'uomo mercato dei ducali, e dalle idee del sottoscritto, non potrebbe quindi che farci piacere. 

Così come ci farebbe estremo piacere se tornasse in pista, prima di subito, anche l'allenatore svincolato più eccitante che riusciamo a immaginare: Albertone Malesani, a cui affidiamo, con sincero orgoglio e un pizzico di commozione, questo 11 atipico di cui andremo a breve a decantare le plurime lodi.

Portiere: Zeljko Brkic, 33 anni da compiere. 

L'Udinese lo ha ingenuamente lasciato andare tre anni fa, e lui s'è rifugiato al PAOK, dopo 98 presenze nella nostra Serie A, e 114 in Serbia. E dire che era universalmente riconosciuto come l'erede di Handanovic. Portiere fisicamente imponente, e tecnicamente sobrio, proprio come piace a noi.

Prospetto semplicemente perfetto per: diventare il 12° del Genoa al posto di Marchetti e Jandrei.

Difensori centrali: Jherson Vergara, 25 anni; Rolando, 34 anni da compiere. 

Gli altri, più approssimativi, vi faranno i nomi di Bocchetti, di Caceres, di Ajeti, di Andreolli, di Vermaelen, di Silvestre. Io, personalmente, consiglierei a tutti di prendere Dermaku, libero dopo un biennio eccezionale al Cosenza [EDIT: e difatti lo ha preso il Parma]. 

Ma, soprattutto, del signor Jorge Pires da Fonseca, che in patria da molti (ingenui) è stato paragonato a Ricardo Carvalho e che ha un passato, più o meno florido, tra Inter e Napoli. E' reduce da (ben) 4 stagioni al Marsiglia. 

Prospetto semplicemente perfetto per: il Lecce.

Insieme a lui, inamovibile l'ottimo Vergara (che per la cronaca non dovrebbe essere parente di Sofia), che dopo tre presenze in prestito all'Olbia è rientrato al Cagliari, che lo aveva preso a titolo definitivo dal Milan nel 2018. Il Milan, per la cronaca, dopo una lunga serie di prestiti, alla fine lo aveva messo fuori rosa. In rossonero la bellezza di zero presenze in gare ufficiali, ma di lui in compenso nel 2013 qualcuno disse "Il nuovo Thiago Silva?".

Prospetto semplicemente perfetto per: fare da vice a Gastaldello al Brescia.

Rarissima istantanea di Jherson Vergara con la maglia del Milan. Era un'amichevole estiva (getty)

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Terzini: Juan Manuel Vargas, 35 anni; Pawel Wszolek, 27 anni.

Devo dire di aver fatto un po' di fatica nel trovare dei terzini validi allo scopo. Inutile dire che non ho neanche preso in considerazione gli scontatissimi Abate, Lichtsteiner, van der Wiel, né tanto meno due prospettini come De Ceglie ed Evra che tecnicamente, forse, hanno smesso. Chi ha smesso (quasi) sicuramente, ma è ancora formalmente uno svincolato, è il signor Giandomenico Mesto, classe '82, che 5 anni fa era il cursore destro quasi titolare del Napoli di Benitez (orfano di Zuniga e Maggio) in Champions e che oggi, mentre voi mangiate calippi e vi abboffate di patatine davanti a GoT, è diventato così:

In lizza c'era anche l'inarrivabile Issa Cissokho (fratello del quasi Milan e più celebre Aly), classe '85, già al Bari e al Genoa e ora 'a spasso' dopo una stagione al Maccabi Petah Tikva F.C.. Tra l'altro pare stia per firmare per il Red Star Football Club, la società parigina fondata da un signore di nome Jules Rimet. 

Ecco perché alla fine, e non a malincuore, ho scelto uno dei miei - e non solo miei - miti fantacalcistici di sempre: Juan Manuel Vargas Risco, il fluidificante sinistro più prossimo a Roberto Carlos - lo so, uccidetemi - che abbia mai visto giocare. Viene da due stagioni importanti e produttive in patria, dove però oggi di lui si parla più in termini di gossip che calcistici. Un grave errore lasciare el Loco solo con sé stesso.

Prospetto semplicemente perfetto per: ovviamente, essere titolare e idolo delle folle fantacalcistiche sulla corsia sinistra del Parma. 

A destra, un po' più basso rispetto alla consuetudine, direi che nulla può esserci di meglio se non uno splendente Pawel Wszolek, che si è fatto tre annate al QPR e che ora sogna di restare in Inghilterra ma potrebbe tornare in patria, al al Lechia Gdansk. Che spreco, per colui che fu il primo polacco della storia della Samp, ha giocato più volte in Nazionale, e di cui noi stessi scrivevamo, al momento del suo arrivo in Italia, che è "un'ala atipica, veloce e nello stesso tempo tecnica". Tutte qualità che (non) ha mostrato anche al Verona. 

Prospetto semplicemente perfetto per: essere rilanciato dall'Atalanta di Gasperini.

La metà perfetta di Cambiasso. (getty)

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Centrocampisti: McDonald Mariga, 32 anni; Mario Bolatti, 34 anni; Joshua Brillante, 26 anni.

In tanti, forse tutti, vi parleranno di De Rossi e Montolivo, Bertolacci e Jose Mauri. Personalmente, preferirei sempre un 35enne stile Sulley Muntari, reduce da un semestrale con l’Albacete in Segunda Division, o un Antonio Nocerino che prepara un nostalgico ritorno al Palermo. Detto che in questa variopinta banda c'è più Milan che nel Milan stesso, la mia scelta ricade anzitutto sul dottor McDonald Mariga, mediano keniota di lotta e di governo arrivato dal Parma all'Inter e rimasto 2 anni in nerazzurro. Lì dove - nel momento più alto della sua carriera - si rese protagonista anche dell'epica gara di ritorno della semifinale di Champions League contro il Barcellona del 2010, gettato nella mischia da Mourinho per difendersi dall'assalto blaugrana. Da lì in poi, tanti prestiti, tanti infortuni, due anni discreti in B al Latina, e uno al Real Oviedo. Da giugno 2018, poi, l'oblio (tant'è che il suo profilo twitter è fermo lì). Una chance doverosa gli dovrebbe essere concessa. 

Prospetto semplicemente perfetto per: fare da chioccia a Liam Henderson davanti alla difesa nell'Hellas Verona 2019-20.

In regia, però, preferisco un clamorosissimo Mario Bolatti, soprannominato El Gringo per via della capigliatura. La Fiorentina lo scoprì ovviamente tramite Corvino, che cercava un vice Montolivo. Durò giusto undici mesi, prima di essere ceduto e salutare l'Europa dicendo, della sua esperienza, che "non segnare neanche un gol in Europa, non vorrà dire che son scarso ma neanche un buon giocatore”. Andò prima in Brasile e poi in patria, prima di tornare al Belgrano. Eppure spopolò, per incomprensibili motivi, nel triste fantamercato di recupero della sessione invernale del 2010. Anche lui è fermo da un anno.

Prospetto semplicemente perfetto per: fare da mediano 'alla Ekdal' nel Milan di Giampaolo, alle spalle di un regista titolare.

Concluderei con un altro vorace medianaccio dai piedi buoni - scherzo - come Joshua Brillante, uno dei prodotti più fieri del calcio australiano di sempre (però in Nazionale non gioca dal 2014), che la Fiorentina pagò giusto un milioncino nel 2014. Ecco, a proposito di look hipster, lui vincerebbe a mani basse anche contro Rui Patricio: un misto tra Lord Bendtner e Jake Gyllenhaal fuori dal campo, e uno tra Valon Behrami e Jocelyn Blanchard in campo. 3 presenze in Serie A tra Viola ed Empoli, e 21 in B al Como (ovviamente con 0 gol), ora è fermo dopo tre anni da protagonista al Sydney FC. Può giocare anche terzino destro. Con enfasi e trasporto.

Prospetto semplicemente perfetto per: dare forza fisica ed esperienza internazionale al neopromosso Brescia in un centrocampo ricco e muscolare.

Trequartista: Yoann Gourcuff, 33 anni da compiere. 

Inutile anche da presentare, il Kakà europeo. Di lui, dopo la cessione al Bordeaux per 15 milioni, Galliani - che se fosse ancora AD rossonero probabilmente oggi lo riprenderebbe per fare da vice al '10' che sceglierà Giampaolo - disse "Se ha giocato poco tra il 2006 e il 2008 è perché ha dovuto fare i conti con una mostruosa concorrenza che ci ha fatto vincere tutto; è un giocatore eccellente, e lo sta dimostrando". 

Era tornato poi al Rennes che lo aveva lanciato, e lo scorso anno ha totalizzato solo 8 presenze e 126' totali nel modesto Digione, prima di rescindere a gennaio. Da lì in poi, fondamentalmente, s'è dedicato esclusivamente all'amore e s'è sposato. Non sappiamo neanche se stia cercando squadra. Noi ne proponiamo una.

Prospetto semplicemente perfetto per: (l'abbiamo già detto), fare da vice fantasista titolare al Milan. Anche senza Galliani.

N.B.: andrebbe bene anche Keisuke Honda, eh. Il giapponese, però, dopo Pachuca e Melbourne Victory, potrebbe addirittura tornare veramente. Ma al Brescia.

Seconda punta: Victor Obinna, 32 anni.

A febbraio, dopo qualche giorno in prova, la punta nigeriana salutava così il Potenza: “L’accoglienza è stata ottima, mi sono trovato subito bene coi compagni e il mister. Ho avuto un piccolo problema familiare e devo tornare subito a casa per risolvere la situazione. Questo però potrebbe essere solo un arrivederci". Ad oggi, però, il club lucano di C non lo ha ancora richiamato. Ultimo club, il Cape Town City, società sudafricana militante in Premier Soccer League (1 gol in 14 presenze). 

Aggiungo anche quattro alternative nel ruolo: A) Cerci (e se tornasse davvero alla Salernitana con Ventura? No, tanto lo sapevate tutti che era svincolato); B) Guilherme (un bel piedino ha mostrato di avere a Benevento); C) George Weah Junior (fratello maggiore del più famoso Timothy, fresco di firma al Nizza, e ovviamente figlio di George Senior), che iniziò nelle giovanili del Milan e che ora a 31 anni è fermo dopo un 17-18 sterile al La Chaux-de-Fonds, in Svizzera; D) lo sfortunatissimo Pepito Rossi, che dopo i troppi infortuni, ora sogna il ritorno alla Fiorentina. 

Ovviamente, però, nessuno meglio del nigeriano (tra l'altro con passaporto italiano) ex Inter: il migliore, per tornare a dare lezioni in Serie A e al fantacalcio. 

Prospetto semplicemente perfetto per: fare da vice Lautaro nel ruolo di seconda punta dell'Inter. Lautaro-Lukaku + Obinna-Dzeko. Solo per cuori forti. Conte lo rivitalizzerebbe. 

Centravanti: Hugo Almeida, 35 anni appena compiuti.

Lo so, vi aspettavate uno Sturridge o un Balotelli. Oppure El Trenza Palacio. O, magari, un Nandone Llorente (che piace, guarda caso, proprio a Conte). E poi ci sarebbero Carroll, Bony, Okazaki. Alzi la mano, poi, chi di voi sapeva che anche Maxi Lopez è svincolato, dopo la fruttuosa (almeno all'inizio) esperienza al Vasco da Gama: dopo Milan, Catania, Sampdoria, Chievo, Torino e Udinese, ora potrebbe toccare al Brescia, una squadra esperta nel rivitalizzare vecchi senatori del calcio mondiale. Ci sarebbero anche Mchedlidze, che ha lasciato l'Empoli dove ha segnato 20 gol in 10 anni e Abel Hernandez che dopo aver giocato l'ultima stagione con la maglia del Cska Mosca è stato chiamato dal Fenerbahce. Ammetto, infine, e candidamente, di essere stato affascinato dall'idea di creare un'accoppiata offensiva tutta made in Nigeria, con Obinna affiancato dal mitico Obafemi Martins, che viene da ben tre anni allo Shanghai Shenhua, con 32 gol in 59 partite. Oba-Oba ha solo 34 anni, uno stile inarrivabile, e cerca squadra da almeno tre mesi. Non sarà, però, la nostra.

Che affidiamo in toto, e sfacciatamente, a Hugo Miguel Pereira de Almeida, noto semplicemente come Hugo Almeida, reduce da una stagione piacevole, arricchita da 10 gol, all'Académica de Coimbra (seconda lega portoghese). 

Lui, esatto: già fascinoso protagonista anche del fantacalcio, dopo lo '0' nella casella gol relativa alla sua esperienza al Cesena, nel primo semestre del 2014-2015 (quando esordì dicendo "Il mio idolo era Christian Vieri"). Tra l'altro, dopo quel baffo un po' così che sfoggiava al Besiktas, oggi l'amico Hugo s'è reinventato una barbetta hipster mica da ridere, fisicamente sta da Dio, ed è teoricamente pronto, tra una partita di beach soccer e l'altra, a ripartire.

Prospetto semplicemente perfetto per: ovviamente, prendersi una bella rivincita a Cesena, dove non ebbe successo all'epoca. Come? Beh, ovviamente diventando leader e capitano della società che fallì un anno fa, e che ora vuole giocare una Serie C da protagonista. Con, neanche a dirlo, Hugone capocannoniere con 43 gol stagionali, e voglioso anche di tornare in Nazionale a Euro 2020.

Hugo Almeida, versione porno-soft actor anni '70 (getty)

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P.S.: ricordatevi, però, che il più forte centravanti svincolato al Mondo, in ogni caso, era e resta Emmanuel Adebayor che 10 giorni fa ha lasciato il Basaksehir. Ha solo 35 anni, e mezzi per giocarne almeno altri 3 ad altissimo livello. Peccato solo che non avendo mai giocato in Serie A, non lo possa candidare in questa florida lista di rubiconde proposte.

Altrimenti, a mio umile parere, sarebbe l'ideale per fare da vice Ronaldo alla Juventus. 

E poi, chi ca**o è più svincolato e hipster di lui?

Alfredo De Vuono

diAlfredo De Vuono

Ingegnere e giornalista. Project manager @Fantacalcio. Classe '83, calabro ma con lunghi trascorsi toscani. Cinico, stronzo, ma romanticamente nostalgico. Una laurea nello stesso, confuso, cassetto in cui ripone sogni e passioni. Tarantiniano, Gilmourista, ateo di sinistra. Venera carboidrati e Southern Comfort.


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