Fantacalcio, testa all’asta: le 4 strategie per i portieri

  • 6 agosto 2017

QUATTRO MENTALITÀ DIVERSE PER COSTRUIRE IL REPARTO ARRETRATO

di Pietro Turchi

L’elaborazione e la successiva costruzione della propria fantasquadra premette un’attenta analisi della strategia da perseguire. Il momento dell’asta racchiude in sé il significato di un’intera stagione: fallire l’asta significa fallire un’intera stagione. In questo approfondimento ci soffermeremo in particolar modo sulle strategie adottabili per assemblare un buon parco portieri. Ecco dunque le 4 strategie perseguibili per formare il trio di estremi difensori. Una premessa va fatta. Il reparto portieri è, differentemente dagli altri ruoli, più contenuto in termini di scelta. I portieri titolari (o presunti) sono 20 (possiamo alzare a 22, 23 in caso di ballottaggi) ed i posti disponibili in rosa sono solitamente solo tre. Si tratta dunque di trovare la miglior combinazione di portieri possibile, in grado di affrontare al meglio (dunque senza deficit di numero) la stagione.

STRATEGIA 1 – Acquisto in blocco
La prima strategia perseguibile è quella dell'”Acquisto in blocco”. Il Fantallenatore sceglie un portiere che ritiene affidabile; lo acquista e gli affianca il rispettivo secondo e terzo. In questo modo la spesa grava tutta sulla scelta del titolare (solitamente un big) mentre per il secondo e il terzo il budget non si discosta da 1 fantamilione ciascuno. Questa strategia permette di avere un top player di ruolo e di non rischiare quasi mai di giocare senza estremo difensore ma non consegna al fantallenatore la possibilità di scegliere. Mettiamo caso che la squadra del portiere acquistato (o lo stesso portiere) non attraversi un momento di particolare forma, il fantallenatore rimane comunque costretto a schierarlo non avendo alternative.
Strategia più usata ma molto spesso più dispendiosa del previsto.

STRATEGIA 2 – Top player, secondo e scommessa
La seconda strategia illustrata è molto simile alla prima. Il Fantallenatore punta tutto su un portiere di fascia massima, acquista a 1 fantamilione il suo secondo e attende sviluppi sulla possibilità di scegliere, a prezzo starcciato, un terzo elemento titolare di una squadra diversa da quella dei due preventivamente acquistati.
Questa strategia permette di rimanere tutelati nella scelta del portiere top di gamma (che appartiene, ovviamente, a una squadra top di gamma) ma offre al fantallenatore di schierare, in casi particolari o in taluni momenti, il terzo acquistato titolare in un’altra squadra.
La scelta di questa strategia, nel peggiore dei casi, rimanda alla STRATEGIA 1. Nel caso non rimangano portieri titolari sulla piazza si può sempre tornare sulle proprie orme e tesserare il terzo portiere che sarà molto probabilmente rimasto sul mercato.

STRATEGIA 3 – Tre titolari con griglia portieri
La terza strategia presuppone lo studio della griglia portieri presente sulla “Guida per l’asta perfetta di Fantagazzetta”. Dopo averla scandagliata il fantallenatore sceglierà tre portieri di fascia media (altrimenti il loro acquisto sarebbe troppo dispendioso) in grado di sfruttare, a turno, il fattore casa. E’ noto come un portiere che gioca in casa è teoricamente avvantaggiato a non subire reti piuttosto che un portiere impegnato in trasferta. Sfruttando questo espediente riuscirete a schierare sempre un portiere che gioca tra le mura amiche.
Qualcuno, attento allo studio delle griglia portieri, si chiederà: ma non è possibile sfruttare il fattore casa combinando solo due portieri? Certamente. Particolari incroci (per esempio Lazio e Roma, Milan e Inter, Chievo e Verona…) permettono di utilizzare questo espediente con soli due portieri. Il problema è che solitamente uno dei due estremi difensori è di una big e risulterebbe dispendioso o sconveniente l’acquisto del suo complementare. Con tre portieri di media fascia i costi diminuiscono e si ha maggior scelta (può capitare che due su tre giochino in casa la stessa giornata).

STRATEGIA 4 – Due complementari e una scommessa
La terza strategia deriva direttamente dalla STRATEGIA 3. Chiariamo subito che potrebbe risultare quella più dispendiosa dal punto di vista economico ma più conveniente ai fini del gioco.
Mano alla griglia portieri e si sceglie l’incrocio di portieri più che più conviene dal punto di vista economico ma anche delle prestazioni. Si acquistano i due portieri e poi ci si butta su un terzo, completamente slegato dalla griglia o da possibili incroci, che viene evidenziato come scommessa. Acquistabile a bassissimo costo ma che potrebbe risultare a breve titolare o titolare di una piccola snobbata.
Coperti dal duo complementare tra casa e trasferta si può attendere l’evoluzione legata alla crescita del terzo acquisto.
Ecco le quattro strategie. Ognuno utilizzi quella che più gli si addice e… buona asta!