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Fiorentina, Boateng: "Razzismo, servono le sconfitte a tavolino. Ribery ha le palle"

Le parole dell'attaccante viola


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Ha parlato al Corriere della Sera Kevin Prince Boateng tornando sul tema razzismo negli stadi, una paga sociale mai seriamente affrontata dai vertici del cacio italiano: "Non mi basta che dopo gli insulti a Balotelli venga impedito l’accesso a una parte di tifosi. Serve la squalifica del campo. Le società devono pagare per il comportamento dei loro tifosi. Oppure, se necessario assegnare la sconfitta a tavolino. E poi negli stadi si dovrebbero installare più telecamere per individuare chi compie certi gesti. In ogni caso noi giocatori dovremmo garantire maggiore tranquillità all'arbitro affinché anche davanti alla pressione del pubblico in certi frangenti abbia la forza di dire che non si gioca più".

Fanno male anche gli insulti classisti: "Sto organizzando una task force mia con eventi, coinvolgendo altri calciatori. Sono stufo, la gente non capisce come si sentono Balotelli, Boateng o Koulibaly quando tornano a casa. Noi siamo soli. Divento pazzo quando sento commenti del tipo “tanto guadagni 5 milioni”, addosso restano cicatrici che non si possono cancellare".

"La Fiorentina deve tener conto della volontà di Chiesa"

Sul futuro di Chiesa: "Sembrava improbabile che rimanesse anche quest’anno poi il futuro dipenderà dalla sua volontà. Se vorrà compiere un altro passo nella sua carriera, la Fiorentina dovrà tenerne conto".

Elogi a Ribery: "Davanti alle critiche non si nasconde, ha le palle".  

Campioni e allenatori: "Ho sempre cercato di carpire da ogni fuoriclasse un segreto. Da Ibra la professionalità, da Pirlo la calma, da Ronaldinho la gioia, da Messi di evitare di tirare come un matto in porta. Allegri mi ha insegnato l’importanza di difendere. Klopp è il migliore di tutti: ha carisma, vai in campo e vorresti morire per lui".