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Inter, Conte: "Lukaku-Brozovic? Non si vince solo in campo". Poi sulle condizioni di Candreva e Sanchez

conferenza stampa del tecnico nerazzurro alla vigilia del derby


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REAZIONE - "Cerchiamo sempre in tutte le partite di mettere il massimo impegno, fornire una buona prestazione cercando di seguire un po' i dettami della preparazione della partita. A volte ci riusciamo, a volte in maniera minore. Quello che sicuramente i ragazzi mettono è un grandissimo impegno. Sappiamo che abbiamo tanto da lavorare, ma sicuramente questo non ci spaventa". 

PRESUNTO LITIGIO LUKAKU - BROZOVIC - "Io penso che in generale l'Inter sia sempre molto chiacchierata sui giornali e sulle tv. Ho riscontrato ma mi hanno detto che è normale perchè anche negli anni passati, ma non può essere questa una scusa poichè negli anni passati filtravano certe cose dobbiamo accettare questo tipo di situazioni. Diciamo normale amministrazione, ma altri club sono più bravi a gestire e proteggere determinate situazioni. ma su questo dobbiamo migliorare tanto, abbiamo un enorme spazio di crescita, così come possiamo crescere in campo dobbiamo crescere anche fuori. Altrimenti significa che c'è quest'alibi, perchè anche io potrei dire che gli altri anni non si lottava... cerchiamo di vincere queste cose tutti insieme". 

GIAMPAOLO - "Quello che ha ottenuto se lo è meritato. Ha fatto una gavetta importante come l'ho fatta io. Ognuno di noi ha un proprio percorso, Giampaolo ha meritato tutto, ha dimostrato di essere preparato e anche lui ossessionato dal calcio come il sottoscritto, per cui complimenti a lui". 

LA VITTORIA - "Dobbiamo cercare la vittoria, ma ogni partita nasconde insidie. La vittoria porta aspetti positivi come entusiasmo e voglia, anche se la voglia c'è sempre. Se è una vittoria conseguita nella giusta maniera e non è una vittoria immeritata. Al tempo stesso alle volte la vittoria porta al relax, e dobbiamo essere bravi a gestire queste situazioni. A me piacerebbe sempre vincere (ride, ndr)"

ALTI E BASSI - "Dei limiti accusati nel passato non mi va di parlarne, non mi voglio soffermare perchè penso che non sia giusto. Ho fatto solo una considerazione, in questi 9 anni dove l'Inter non è stata competitiva la maggior parte della ragione è stata dovuta ad alti e bassi, ma perchè c'è una statistica e non perchè io dia un giudizio o stia giudicando qualcosa. Detto questo, le ragioni di martedì sono prima di tutto che abbiamo giocato contro una squadra forte, e niente, magari son partite in cui si fa esperienza. Abbiamo tanti ragazzi che hanno giocato la loro prima partita, altri non hanno raggiunto le 10 presenze in Champions League, e questo ti fa capire che l'esperienza in queste competizioni conta e tanto. Dobbiamo essere bravi a migliorarci e capire cosa abbiamo sbagliato contro una squadra che ha meritato il pareggio". 

ALLENARE L'INTER COME UNA CENTRIFUGA? - "Quello che dicono i maestri non va mai contraddetto. Se l'ha detto Trapattoni... sapete quanto gli devo per la mia carriera, sicuramente non è semplice. Come dicevo prima, bisogna cercare di essere capaci di estirpare cattive abitudini. Abbiamo parlato del campo, anche fuori dal campo ce ne sono che testimoniano il perchè si facciano queste dichiarazioni. Dobbiamo essere più impermeabili, ma cercheremo di crescere anche sotto questo punto. Non si vince solo in campo, anche fuori". 

LA NOSTRA IDEA DI GIOCO - "Stiamo cercando di lavorare su un'idea ben precisa, cercando di coinvolgere tutti quanti i calciatori. Però come dicevo, c'è tanta strada da fare. Non si possono fare paragoni quando presi la Juventus. Non si possono fare paragoni, assolutamente. Quella era anche una Juventus che non partecipava alle coppe. Ho avuto anche la sfortuna di non partecipare, ma la fortuna di avere 7 giorni su 7 i calciatori e lavorarci. Più tempo hai per lavorare più tempo hai per incidere. Detto questo, questo è un altro percorso. Ci sono similitudini per via dell'inesperienza di tantissimi calciatori, mi ricordo che quando arrivai tanti giocatori non avevano grande pedigree internazionale ma poi lo sono diventati. C'è da lavorare, qui c'è una base di ragazzi che ha voglia... sta a loro determinate il loro futuro e di voler crescere, di voler fare uno step". 

BROZOVIC - "Rispetto agli anni passati Brozovic invece di avere sono uno accanto ne ha due. Il campo da coprire è di meno. Ha avuto un ottimo inizio, io sono contento di Brozo. E' un altro elemento che ha margini di miglioramento importanti, è uno dei centrocampisti più forti che c'è. Ha potenzialità enormi"

CANDREVA - "Aspettate l'allenamento, tanto esce. Dovete solo avere pazienza, verso le 19 saprete la formazione. Lì alzo le mani. Ha avuto questo colpo alla schiena, abbiamo ancora oggi per valutare, vediamo. Faremo le valutazioni e prenderemo la decisione migliore tenuto conto dei giocatori che hanno giocato sempre. Vediamo quale sarà la soluzione migliore". 

LUKAKU - "Ha avuto questo problema nel riscaldamento con l'Udinese, una contrattura alla schiena. Ma è passata, sta bene. E' a posto". 

ALEXIS SANCHEZ - "Sta lavorando bene, sta facendo step importanti per essere considerato per l'11 iniziale. Ci può aggiungere esperienza per il campionato e anche per la Champions ed è un calciatore che ci può dare anche un pizzico di cattiveria agonistica. Lo aspettiamo, inizio a vedere le risposte che stavo cercando".