di Marco De Santis

 

La conferma dell’addio di Vidal con tanto di comunicato ufficiale consiglia di aggiornare l’articolo pubblicato a metà luglio e relativo alle stime di bilancio della Juventus, in quanto l’impatto della cessione è estremamente rilevante sui conti economici bianconeri della stagione 2015/16. 

 

Per consultare i vari riferimenti all’articolo precedente potete cliccare QUI.

 

Per chi volesse approfondire ulteriormente la metodologie di costruzione delle varie stime, tutti gli altri articoli (in ordine cronologico decrescente, dal più recente al più antico) relativi alle stime del bilancio Juve possono essere consultati QUI

 

STIMA SUL BILANCIO 2015/16

 

Vediamo come la cessione di Vidal e altre notizie raccolte in questi giorni hanno cambiato il bilancio 2015/16 (che ricordo è costruito nell’ipotesi peggiore di andamento molto negativo in Champions League con 6 sconfitte in 6 partite nella fase a gironi con contemporanea finale Roma-Lazio, che impatterebbe negativamente sul market pool, e vittoria dello scudetto con il conseguente peggioramento dei conti a causa dei premi da elargire ai giocatori). 

 

bilancio201516

 

Come potete vedere, non sono variate solamente le voci legate alla compravendita dei giocatori. Questo perché ho implementato nella mia stima alcune delle previsioni sul futuro bilancio della Juventus contenute in un articolo pubblicato qualche giorno fa sulla Gazzetta dello Sport. Chi di voi lo ha letto, avrà notato che sul giornale si supponevano ricavi per 350 milioni senza contare la plusvalenza di Vidal. La differenza con la mia stima, che nello scorso aggiornamento arrivava a 305, in realtà non era così grande come poteva sembrare a prima vista, dipendendo per la maggior parte dalle differenti ipotesi di base legate al cammino in Champions League della prossima stagione (io mi baso sull’ipotesi “scenario peggiore” mentre la Gazzetta già supponeva un discreto andamento della squadra nella principale competizione continentale). L’articolo conteneva comunque delle altre informazioni interessanti, una particolarmente ottimistica e a mio avviso inserita solo per arrivare al totale di 350, ottimo per farci un titolo (ovvero l’aumento in un solo anno di 15 milioni dei ricavi da marketing, che attenzione...  non erano riferiti al compenso fisso ricevuto dal nuovo sponsor tecnico Adidas che era già contato a parte),e altre invece che ho ritenuto opportuno implementare perché più verosimili. Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio i cambiamenti rispetto all’aggiornamento del 16 luglio:

 

Diritti TV: Variazione (+1,0 milioni) in seguito all’aumento del valore dell’archivio televisivo, i cui diritti la Juve (così come la Roma) vende separatamente dalla Lega Serie A traendone un maggior profitto. 

 

Ricavi pubblicità: Variazione (+5,3 milioni) dovuta all’aggiunta, come da informazioni presenti sulla Gazzetta dello Sport, di maggiori ricavi previsti da sponsor minori (+3,0) e di maggiori ricavi previsti dallo sponsor Jeep per la fornitura (+0,3) e i bonus stanziati per la qualificazione in Champions League e la vittoria dello scudetto (+2,0). Ricordo infatti che queste stime si basano sullo scenario di vittoria dello scudetto anche per la prossima stagione, perché vincere il campionato per il bilancio è “più costoso” che perderlo dati i premi variabili da elargire ai giocatori. Non considero invece come già spiegato i grandi miglioramenti negli incassi da marketing previsti dalla Gazzetta perché sono ipotesi troppo aleatorie e che credo debbano essere verificate sul campo, trimestre dopo trimestre.

 

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (+31,7 milioni) in seguito alla plusvalenza generata dalla cessione di Vidal. La cifra è inferiore ai 32,6 milioni inizialmente previsti perché circa 900 mila euro verranno girati al Bayer Leverkusen per una clausola di valorizzazione presente nel contratto di acquisto del cileno da parte della Juventus.

 

Personale tesserato: Variazione (+5,4 milioni) dovuta alla cessione di cinque giocatori che non percepiranno lo stipendio nei restanti undici mesi della stagione e al rinnovo di Bonucci: 

 

Vidal +6,8

Thiam +0,5 (prestito)

Beltrame +0,4 (prestito)

Pinsoglio +0,3 (prestito)

Garcia +0,2 (prestito)

Bonucci –2,8 (rinnovo)

 

Oneri calciatori: Variazione (+0,2 milioni) per la cancellazione del premio annuale per l’agente Fifa che ha curato il rinnovo di contratto di Vidal previsto solo in caso di sua permanenza in bianconero. Per la cronaca la cessione di Llorente porterebbe un miglioramento dei conti rispetto alle passate ipotesi di ulteriori 0,5 milioni in questa voce di bilancio.

 

Ammortamenti calciatori: Variazione (+3,4 milioni) a causa della cessione di Vidal (+2,2) e del rinnovo di Bonucci che permette la spalmatura del suo ammortamento residuo su cinque anni (+1,2).

 

Imposte correnti: Variazione (-0,4 milioni) risultato degli aggiustamenti nelle altre voci di bilancio.

 

In totale, rispetto alla precedente stima, abbiamo un miglioramento dei conti di 46,6 milioni di euro e un bilancio stimato in passivo di 1,1 milioni di euro.

 

LA ROSA

 

Rispetto alle ipotesi del 16 luglio attualmente la rosa è formata da un giocatore in meno per la cessione di Vidal. I componenti della squadra sono quindi per ora questi 26 (in corsivo gli Under 21, in grassetto i prodotti del settore giovanile):

 

Portieri: Buffon, Neto, Rubinho

 

Difensori: Lichsteiner, Caceres, Isla, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Rugani, Evra, De Ceglie  

 

Centrocampisti: Pogba, Marchisio, Khedira, Pereyra, Sturaro, Padoin, Asamoah 

 

Attaccanti:  Morata, Mandzukic, Dybala, Zaza, Llorente, Coman, Vadalà

 

Inoltre sono ancora in rosa altri sette giocatori da piazzare in prestito o cedere: Magnusson, F. Rossi, Bouy, Appelt Pires, Buchel, Pasquato e Troisi. 

 

 

FAIR PLAY FINANZIARIO

 

La cessione di Vidal cambia completamente le carte in tavola per questa stagione: anche a fronte di grandi investimenti da qui a fine mercato, infatti, è praticamente impossibile che la Juventus rischi di chiudere la stagione 2015/16 in default rispetto a uno o più vincoli del Fair Play Finanziario. Come spiegato a più riprese nei precedenti articoli, l’unico che davvero andava tenuto sotto controllo era quello relativo al Patrimonio Netto da mantenere non negativo. Già i guadagni della Champions League 2014/15 avevano allontanato questo spauracchio per il 2015/16, permettendo alla società di iniziare la stagione con un Patrimonio Netto positivo stimato attorno ai 37 milioni. L’attuale stima di bilancio, che risulta praticamente in pareggio, potrà si peggiorare dopo l’acquisto dei due o tre giocatori che mancano per completare la rosa, ma non di una cifra così elevata da riportare il Patrimonio Netto in negativo e costringere la società a sperare in buoni risultati dalla Champions League per non essere costretta a fare un mercato di gennaio con l’obiettivo di recuperare soldi più che di rafforzare la squadra. Nel bilancio annuale oltretutto non peseranno da qui a fine mercato solo i nuovi acquisti, ma molto probabilmente anche la cessione di Llorente che dovrebbe ulteriormente incidere positivamente sui conti. 

 

Per la prima volta da quando ho iniziato a fare questi articoli, la “Stella Polare” per provare a capire quanti soldi vorrà investire ancora la Juventus sul mercato non può più quindi essere il calcolo relativo alle spese sostenibili per non far andare in negativo il Patrimonio Netto, perché dopo una maxiplusvalenza assume una maggiore rilevanza rispetto al bilancio attuale l’orizzonte di medio periodo, ovvero quello che può succedere fra uno o due anni quando i milioni della plusvalenza di Vidal a bilancio non ci saranno più mentre rimarranno gli eventuali aumenti di spese in monte ingaggi e ammortamenti. Non vi nascondo che questo complica ancora di più le cose. Fino a ora sono riuscito bene o male a darvi indicazioni sempre piuttosto aderenti alla realtà affidandomi a chiari vincoli da rispettare e ai quali la dirigenza si è scrupolosamente attenuta. Passando a ragionare sul medio periodo invece entrano in gioco una serie di valutazioni che vanno oltre i semplici numeri, ma che riguardano anche la “propensione al rischio” o “l’avversione al rischio” della società. Detto in parole povere quanto la società ritiene di potersi scoprire sul futuro sfruttando la grossa plusvalenza intascata quest’anno e magari ipotizzando altre importanti plusvalenze future, prima fra tutte quella di Pogba che io continuo a ritenere altamente probabile nell’estate del 2016.

 

Pur conscio di entrare in un campo minato, non vi risparmio però la mia personale visione di quello che potrebbe capitare nel prossimo mese. Ipotizzando la cessione di Llorente per 14 milioni (con plusvalenza di 12,5), avremmo a fine stagione un totale plusvalenze di circa 50 milioni (uso la cifra tonda perché rende più semplice fare l’analisi ma credo anche seguirla, potete tranquillamente variare da voi le aspettative sul prezzo finale al quale sarà ceduto Llorente e aggiustare i conteggi di conseguenza). Ciò vuol dire che a parità di tutte le altre voci e di andamento nelle coppe, senza generare plusvalenze la Juventus chiuderebbe i bilanci 2016/17 e 2017/18 con un passivo di 50 milioni più elevato rispetto a quanto riuscirà a fare nel 2015/16. Esempio: se nel 2015/16 la Juventus chiudesse con un attivo di 20 milioni, nell’ipotesi di studio di non variare nulla e non fare alcuna operazione di mercato si andrebbero a chiudere i due anni successivi con passivi di 30 milioni. Ora si potrebbe giustamente obiettare: ma di sicuro la Juventus farà plusvalenze anche nei prossimi anni e venderà altri giocatori. Assolutamente vero, però iniziare già ora a contare gli introiti di future plusvalenze come “certi” metterebbe poi la società nelle condizioni di mercato precedenti a quelle di quest’anno, ovvero di dover utilizzare il mercato prima per far quadrare i conti e solo in seconda battuta per rafforzare la squadra. 

 

Dovendo scegliere un’ipotesi, io preferisco immaginare un orizzonte del prossimo triennio nel quale la Juventus ipotizzi per quest’anno di poter intascare come minimo altri 27 milioni dalla Champions (la cifra che nello scorso articolo era indicata come ottenibile nella migliore delle ipotesi nella sola fase a gironi) e nei prossimi invece si limiti a inserire a bilancio l’introito minimo della qualificazione ai gironi di Champions. Le cifre usate nell’esempio non sono prese a caso: sommando i 37 milioni del patrimonio netto residuo ai 20 di attivo stimato di quest’anno si arriva a 57 milioni, una cifra molto vicina alla somma dei due passivi degli anni successivi (30+30=60). Quindi si può concludere che con uno scenario né troppo ottimistico né troppo pessimistico, un obiettivo credibile per la Juventus sarebbe chiudere la stagione 2015/16 con un attivo di circa 20 milioni per poi avere già in cassa le capacità economiche per fronteggiare l’eventuale scenario ipotizzato che potrebbe portare a due passivi da 30 milioni. Va da sé che saranno poi i risultati sul campo e le operazioni future di calciomercato a variare in positivo o in negativo queste stime e a richiedere eventuali aggiustamenti. 

 

Cosa comporta tutto ciò andando a travasare queste ipotesi sui soldi disponibili sul mercato di quest’anno? Comporta che se si va ad aggiungere al milione e spiccioli di passivo attuale i 27 milioni attesi in più dalla Champions si arriva già a 26 milioni. Se poi si aggiungono anche i quasi 21 milioni intascabili fra plusvalenza e risparmi di ammortamento e ingaggio dalla cessione di Llorente e altre operazioni minori in uscita arriviamo a 50 milioni di attivo, che indicano un differenziale di circa 30 milioni sul bilancio annuale (rispetto all’obiettivo, che ricordo in questa ipotesi è di un attivo di 20 milioni) ancora spendibile sul mercato, fermo restando gli eventuali vincoli finanziari legati al cash disponibile per le ultime spese (su questo la mia personale opinione è che i soldi disponibili per i soli cartellini dei nuovi acquisti non siano in ogni caso inferiori alla somma della cifra incassata per la cessione di Vidal e quella eventuale di Llorente, a maggior ragione dopo aver avuto la notizia che il Bayern pagherà Vidal in sole due rate). 

 

IL MERCATO

 

Praticamente invariate le ipotesi sulle eventuali ultime cessioni possibili, con De Ceglie che probabilmente verrà ceduto in prestito risparmiando sul suo ingaggio, rivediamo gli impatti sui bilanci annuali degli acquisti che potrebbero essere conclusi da qui a fine mercato. In prima fila i due nomi più “esposti” del momento seppure negli ultimi giorni entrambe le piste si siano raffreddate: Gotze e Draxler.

 

Gotze (costo: 45, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 12): 21 milioni

 

Gotze prestito (costo: 0-5, anni di contratto: 1, stipendio lordo annuale: 12): 12-17 milioni

 

Gotze prestito biennale (costo: 0-10, anni di contratto: 2, stipendio lordo annuale: 12): 12-17 milioni

 

Draxler (costo: 25, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 6,5): 11,5 milioni

 

Draxler prestito con obbligo di riscatto (costo: 5, anni di contratto: 1, stipendio lordo annuale: 6,5): 11,5 milioni

 

De Bruyne (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 9,3): 21,3 milioni 

 

Ozil (costo: 45, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 8,3): 17,3 milioni

 

Isco (costo: 45, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 7,4): 16,4 milioni

 

Oscar (costo: 40, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 7,4): 15,4 milioni 

 

Witsel  (costo: 35, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 6,5): 12,5 milioni 

 

Cuadrado prestito (costo: 3 prestito, anni di contratto: 1, stipendio lordo annuale: 6,7): 9,7 milioni

 

Alex Sandro (costo: 20, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale 5,5): 9,5 milioni

 

Baba  (costo: 20, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 3,7): 7,7 milioni 

 

Kurzawa (costo: 20, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 3,7): 7,7 milioni

 

Siqueira (costo: 9, anni di contratto: 3, stipendio lordo annuale: 3,7): 6,7 milioni

 

Vrsaljko (costo: 15, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 2,4): 5,8 milioni

 

Widmer (costo: 10, anni di contratto: 5, stipendio lordo annuale: 1,8): 3,8 milioni 

 

Sala (costo: 6, anni di contratto: 4, stipendio lordo annuale: 1,5): 3,0 milioni

 

 

IPOTESI DI MERCATO

 

Date le considerazioni precedenti, e quanto dichiarato recentemente dallo stesso Marotta, è evidente che la Juventus farà di tutto per regalare ad Allegri (almeno) altri due giocatori di livello come avevo ipotizzato nello scorso articolo parlando dell’eventuale cessione di Vidal poi concretizzatasi. Di sicuro uno dei due sarà il trequartista: Direttore Generale e allenatore si sono infatti trovati d’accordo nel dire che in questo momento la squadra è incompleta e manca di qualità davanti, con il solo Pereyra in grado di ricoprire discretamente il ruolo di trequartista (a questo proposito sarà interessante vedere con che formazione Allegri affronterà la Lazio in Supercoppa, tenuto conto che Pereyra è appena arrivato in gruppo dopo il meritato riposo post-Coppa America). Sul secondo acquisto fino al sorteggio dei calendari entrambi sono stati più misteriosi, con Marotta che ha pure negato di essere alla ricerca di Alex Sandro o di un profilo simile al suo. L’altro ieri però il Direttore Generale ha parlato chiaramente dell’obiettivo terzino sinistro, rivelando che Asamoah sta avendo più difficoltà del previsto a riprendersi dal grave infortunio avuto nella scorsa stagione. Perde quindi quota l’ipotesi che uno dei due acquisti possa essere un centrocampista puro (non impiegabile come trequartista), anche se il mercato è lungo e se il ghanese dovesse mostrare segni di ripresa prima dell’acquisto di un terzino la ricerca di un giocatore in quel ruolo potrebbe tornare di moda. Io comunque, nonostante le ultime notizie facciano tendere al pessimismo su un po’ tutte le trattative a proposito, non escluderei nemmeno l’ipotesi che di trequartisti a Torino ne arrivino due. Eh sì, perché secondo me questo scenario non è sicuramente il più probabile ma è più di una speculazione giornalistica. Anzi la mia personale opinione è che sia un'ipotesi che, se le condizioni lo permettessero, la società seguirebbe ben volentieri. Lascio comunque tutte le mie considerazioni sui trequartisti per il finale e analizzo prima gli altri due ruoli.

 

Per quanto riguarda il terzino sinistro, io credo che il profilo ideale del giocatore da prendere verrà deciso solo dopo l’acquisto del trequartista in relazione a quanto il suo arrivo andrà a incidere sui “potenziali 30 milioni” che abbiamo supposto essere sacrificabili sul bilancio annuale e i 50-55 di cash (dati dalle cessioni di Vidal e Llorente). E’ evidente che l’arrivo di un solo trequartista e oltretutto in prestito (con diritto od obbligo di riscatto per il momento poco conta) lascerebbe ampio margine alla società per trattare qualsiasi terzino a lei gradito. Il tutto fermo restando che non credo che la Juventus sia dell’idea di strapagare i giocatori a cifre nettamente superiori al loro prezzo reale, con parziale eccezione per quelli che vengono giudicati potenziali “crack” del futuro (vedasi caso Dybala). Per essere chiari, se il mercato impazzisse e (estremizzando) non ci fossero trequartisti in vendita a meno di 45 milioni o terzini in vendita a meno di 20 i bianconeri potrebbero davvero pensare di tenersi tutti i soldi in attesa di spenderli in tempi migliori o fare operazioni low cost che vadano a completare la squadra più dal punto di vista numerico che qualitativo. Come tutti sappiamo Alex Sandro andrà in scadenza l’anno prossimo, se il Porto continuerà a chiedere la luna non mi stupirei affatto se la Juve puntasse su di lui a parametro zero per l’anno prossimo e si concretizzasse l’affare Siqueira, magari addirittura in prestito per tenersi le mani libere in ottica 2016.

 

Passando all’ulteriore centrocampista, in molti vedono questa come un’ipotesi percorribile per rafforzare il reparto orfano di Pirlo e Vidal, però io sono un po’ perplesso perché non so quanto sia consigliabile spendere una cifra importante per un giocatore che poi si dovrebbe giocare il posto con Marchisio, Pogba e Khedira. Certo, se il trequartista prescelto non fosse affidabile al 100% agli occhi della società, un centrocampista in più potrebbe far dormire sonni tranquilli dando qualche opzione in più (per esempio Witsel, pur giocando spesso in posizione più arretrata, viene utilizzato anche come trequartista centrale nel 4-2-3-1 dello Zenit). Però insomma… mi sembra un’ipotesi al ribasso da percorrere solo se il mercato non offrisse opzioni soddisfacenti per gli altri due ruoli scoperti.

 

Arriviamo al discorso trequartista. Partiamo dall’ipotesi che ne arrivi uno solo. Che serva non c’è dubbio alcuno, anche perché l’esperimento tridente visto con il Borussia Dortmund non ha lasciato intravedere cose particolarmente positive (non male tutto sommato Morata, fuori ruolo evidentemente Dybala), tanto che Allegri non ha lasciato trasparire troppe soddisfazione sull’utilizzo del 4-3-3, giudicato come ripetibile quasi esclusivamente in particolari situazioni di svantaggio a partita in corso anche se di sicuro proverà ancora a lavorarci sopra finché non verrà acquistato il trequartista che chiede. Al momento la squadra titolare ha perso tre pedine (Pirlo-Vidal-Tevez) sostituite nell’undici titolare da due nuovi arrivi (Khedira-Manduzkic) e da Pereyra. E’ evidente che se il centrocampo con Khedira al posto di Pirlo guadagna tanto in solidità, la squadra perde altrettanto in fantasia e potenziale realizzativo: una lacuna che il nuovo “numero 10” (di ruolo se non di maglia) dovrebbe andare a colmare. Per questo motivo la Juve sta effettuando sondaggi con un po’ tutti i migliori trequartisti del mondo (se andate su transfermarkt e li mettete in ordine per costo del cartellino vedrete che in un modo o nell’altro i bianconeri sono stati accostati a tutti meno che all’irraggiungibile James Rodriguez). Il problema è che proprio perché sono i migliori trequartisti del mondo chi ce li ha non ha tutta questa voglia di cederli… pur non scartando affatto l’ipotesi Isco (la cui posizione al Real Madrid non è ancora ben definita), oggi ci concentriamo sui due nomi più gettonati ignorando le ultime voci di mercato che a oggi li danno più lontani che mai: Gotze e Draxler

 

Gotze ha dalla sua più esperienza (nonostante abbia solo due anni più di Draxler), abitudine a giocare ad alti livelli e anche una maggiore potenzialità offensiva data dal numero di gol e assist fatti in carriera (41 gol e 45 assist in 142 partite di Bundesliga, 9 gol e 14 assist in 39 partite di Champions League per lui, “appena” 17 gol e 18 assist in 116 partite di Bundesliga e 4 gol e 3 assist in 23 partite di Champions League invece per Draxler). Entrambi non sono abituati a giocare trequartisti in un 4-3-1-2, perché il modulo che ora va per la maggiore è il 4-2-3-1 con loro capaci di giocare sia come trequartista centrale che come “ala” (con Gotze impegnato a volte anche come punta pura, ruolo che però ha dimostrato di non amare particolarmente e al centro dei suoi dissidi con Guardiola). Gotze però ha anche un prezzo maggiore e in ogni caso la Juventus sa che non potrà prenderlo a titolo definitivo, perché indipendentemente dalla formula d’acquisto in un modo o nell’altro se il Bayern fosse costretto a cederlo vorrà mantenere come minimo un diritto di “recompra” sul giocatore. 

 

Draxler dal canto suo oltre a costare di meno è anche in possesso di colpi da vero e proprio funambolo del pallone (cercate le sue gesta sui video di Youtube se non l’avete mai visto e ne rimarrete incantati), tanto che due anni fa (quando lui di anni ne aveva appena 19) il Bayern Monaco si era spinto a offrire ben 40 milioni di euro ricevendo un secco no dallo Schalke 04. Il problema è che dopo quell’estate il giovane tedesco ha vissuto due stagioni in chiaro scuro, da una parte grandissimi colpi da sigla televisiva dall’altra passaggi a vuoto dovuti anche (ma non solo) a due infortuni pesanti: il primo uno strappo che nel 2013/14 lo ha tenuto fuori due mesi, il secondo la rottura del tendine semimembranoso di una coscia che lo ha costretto a operarsi e a saltare ben sei mesi dell’ultima stagione agonistica. Se il tipo di infortunio vi suona familiare è perché è esattamente lo stesso che ha fatto tribolare Pepe negli ultimi anni… evidentemente non tutti dopo un problema di questo tipo hanno una serie di pesanti ricadute come quelle subite dall’ex numero 7 bianconero, ma di certo la zona colpita è delicata e non da sottovalutare, ed è comprensibile che la Juventus pretenda visite accurate e possibilmente una metodologia di acquisto che permetta di rispedirlo a Gelsenkirchen in caso di una ricaduta dalla quale sarebbe difficilissimo riprendersi in tempi brevi. 

 

Che fare allora? La mia opinione personale è che se Gotze fosse disponibile a venire a Torino andrebbe scelto lui senza se e senza ma, pensando al famoso detto “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Tanto più che minore sarà la possibilità di tenerlo in rosa per un lungo periodo minore sarà il costo. La Juve si ritroverebbe quindi a Torino nella peggiore delle ipotesi un grande giocatore spendendo poco e avendo ancora una cassa estremamente ricca per eventuali colpi futuri (magari, nell’estate in cui Gotze deciderà di tornare a Monaco, qualche altro trequartista oggi irraggiungibile sarà più propenso al trasferimento…). Viceversa prendere il solo Draxler (cosa che fino alla rottura, vedremo quanto definitiva, di questi giorni con lo Schalke sembrava essere l’ipotesi più probabile) sarebbe ai miei occhi davvero un grosso rischio: è evidente che gran parte dei successi della stagione juventina dipenderanno da quanto sarà in grado di essere decisivo chi giocherà nel ruolo di trequartista, con i suoi gol e i suoi assist. Non so sinceramente se Draxler sia già pronto fisicamente e mentalmente per essere così determinante per una grande squadra come la Juve, mentre sul fatto che lo sia Gotze ci sono pochi dubbi (basti pensare cosa ha fatto al Borussia Dortmund prima che al Bayern). 

 

Ci sono poi altre due critiche di chi è scettico: la prima riguarda l’eventuale stipendio di Gotze e la seconda la scarsa attitudine a difendere di entrambi. Per lo stipendio di Gotze, secondo me la teoria che lo spogliatoio si rivolterebbe contro la società in caso di elevato ingaggio al nuovo arrivato (si parla di 6,5 milioni) non è molto credibile. Ormai tutti i giocatori hanno sostanziosi bonus che incassano solo in caso di successi di squadra, perciò avere un campione in rosa è una possibile fonte di guadagno maggiore per tutti indipendentemente dal suo stipendio. Inoltre non mi pare che lo spogliatoio abbia reagito negativamente all’arrivo di Khedira che guadagnerà la stessa cifra di Buffon e Pogba, attualmente i più pagati. A battere cassa potrebbe essere l’accoppiata Raiola-Pogba, ma anche in questo caso il problema è di scarso impatto: la società potrebbe tranquillamente riconoscere anche a lui un aumento di ingaggio ben sapendo di pagarlo solo per il prossimo anno… Invece sull’inadeguatezza in copertura difensiva dei due giocatori credo che sia un errore valutare la nuova Juventus con i parametri della vecchia. Senza Pirlo e con Khedira il centrocampo è molto più coperto ma anche molto meno fantasioso, quindi ci sta assolutamente che il trequartista sia un po’ più offensivo e meno “di copertura” rispetto al Vidal nella scorsa stagione.

 

E’ giunto ora il momento di presentarvi la mia teoria sul doppio affare Gotze-Draxler. Premesso che sono il primo a dubitare che il doppio colpo vada in porto, devo dire che secondo me sarebbe davvero la quadratura del cerchio a un prezzo oltretutto sostenibile se almeno uno dei due arrivasse con la formula del prestito (a occhio più Gotze che Draxler, il cui prestito con riscatto sarebbe semmai legato a motivazioni fisiche e non economiche). Pensateci un attimo: Gotze sarebbe il titolare al quale affidare le chiavi della squadra, mentre Draxler avrebbe la possibilità di crescere senza avere addosso una responsabilità enorme fin da subito, da sopportare oltretutto dopo essersi appena ripreso dal grave infortunio (ricordo che Allegri in conferenza stampa riferendosi al coetaneo Dybala e agli altri giovani ha detto che è sbagliato dar loro subito troppe responsabilità e che vanno centellinati, fatti ambientare e crescere piano piano come Morata, che all'inizio della scorsa stagione era la riserva di Llorente). In questo modo, quando Gotze deciderà di tornare al Bayern (e secondo me se salta Guardiola a fine anno potrebbe accadere anche dopo una sola stagione) la Juventus saprà già, per averlo visto all’opera a Torino, se Draxler è davvero il nuovo fenomeno del calcio mondiale sul quale puntare a occhi chiusi oppure se sarà meglio cercare qualche altro nome più importante per sostituire Gotze. C’è chi dice che Draxler non accetterebbe di arrivare e non essere titolare fisso: le voci sul suo brutto carattere ci sono e non si possono negare, ma secondo me da questo scenario lui è il primo che avrebbe tutto da guadagnare e davvero niente da perdere. Mentre se dovesse essere costretto a ricoprire subito il ruolo di “salvatore della patria” e a essere messo di fronte a paragoni impropri con Pirlo, Vidal e Tevez andrebbe incontro a rischi notevolmente maggiori. Ma se arrivano entrambi che fine fa Pereyra? Il Tucumano andrebbe in questo caso ad occupare il posto nei sei di centrocampo che lascerebbe libero Asamoah, il quale rimarrebbe in rosa ma come giocatore da recuperare con estrema calma ed eventuale jolly fra centrocampo e fascia sinistra difensiva, dove potrebbe comunque arrivare un terzino magari non troppo costoso. La squadra si presenterebbe quindi, fra titolare e riserve, così (il nuovo terzino è indicato con una X):

 

Juventus - Football tactics and formations

 

Non solo ci sarebbero in rosa due giocatori in più dalle elevate potenzialità offensive (come richiesto da Allegri), ma si presenterebbe anche la possibilità di studiare un elevato numero di variabili tattiche data la duttilità di entrambi nel ricoprire diversi ruoli in attacco (senza escludere nemmeno un utilizzo in contemporanea in particolari situazioni). Il mio parere personale è che una squadra così (con numerosi giocatori capaci di ricoprire più ruoli oltre a quelli segnalati nella grafica) avrebbe potenzialmente poco da invidiare a quella dell’anno scorso e potrebbe davvero dare spettacolo in campo. Per quanto riguarda gli obblighi di Lista, i 27 giocatori sarebbero tutti iscrivibili alla Serie A (con Rugani, Coman e Vadalà come giovani), mentre sarebbe necessario procedere a cinque tagli per la lista Champions che potrebbero essere Coman, Vadalà, Rubinho, Asamoah (ancora non a posto fisicamente) e uno fra Isla (che comunque potrebbe partire) e Padoin.

 

Se questa rosa è destinata a rimanere solo un sogno o si tramuterà in realtà lo vedremo nei prossimi giorni. Di sicuro la Juventus sta giocando su più tavoli con l’intenzione di rafforzare in maniera importante la squadra in questo ultimo mese di mercato. Dopo aver fatto cenno al mio “sogno” di mercato, reso economicamente possibile dalla cessione di Vidal, non voglio però concludere l’articolo senza fare un accenno a quello che potrebbe essere un “incubo” di mercato. Se analizziamo la situazione pura e semplice a oggi, 29 luglio, senza credere ad alcuna congettura ma fermandoci alle dichiarazioni delle parti in causa, la dirigenza ha forse buone possibilità di arrivare a un terzino, ma l’enigma “trequartista” sembra davvero di difficile soluzione. Se non si riuscisse a comprare nessuno delle prime scelte il mercato della Juventus sarebbe davvero un’opera di restauro lasciata a metà, perché va bene tutto ma qui non mancano “due ciliegine” sulla torta, qui manca proprio un pezzo di torta… e non è detto che pur avendo i soldi non si rischi di trovare tutte le pasticcerie chiuse e si resti senza. A questo proposito, se proprio dovessero andare male tutti i pellegrinaggi in giro per l’Europa per provare ad acquistare i giocatori già più volte nominati, mi chiedo se la Juventus proverà a fare un sondaggio anche per l’ottimo trequartista del Bayer Leverkusen Calhanoglu, fermo restando che data la sua giovane età sarebbe comunque una scommessa. Su quello che potrebbe capitare se i nuovi arrivi non fossero di alto profilo, nonostante il capitale a disposizione più elevato degli ultimi anni, preferisco per il momento non dilungarmi troppo. Nel caso, ci sarà tutto il tempo per analizzare cosa è andato storto dopo la fine mercato…