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TABELLA TRASFERIMENTI CALCIOMERCATO - Guida

GUIDA ALLA CONSULTAZIONE DEL TABELLONE DEL CALCIOMERCATO CON COSTI DEI CARTELLINI, INGAGGI E AMMORTAMENTI


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di Marco De Santis

 

Dalla scorsa estate su Fantagazzetta vengono riportati settimanalmente nei periodi delle campagne acquisti i miei articoli relativi al “Tabellone del Calciomercato” costruito in maniera più completa rispetto a quello che si può trovare da altre parti. Se fino alla scorsa settimana gli aggiornamenti venivano pubblicati originariamente sul mio blog, per poi essere replicati su queste pagine, da domani le cose cambieranno a seguito del mio ingresso ufficiale nello staff di Fantagazzetta. Il “Tabellone del Calciomercato” della Serie A e delle principali squadre di Champions League diventa infatti una rubrica settimanale esclusiva di Fantagazzetta, in uscita indicativamente ogni martedì mattina in tutti i periodi dell’anno in cui il mercato diventa d’attualità. 

 

Anche se gli aggiornamenti di quest’anno sono già iniziati (l’ultimo, della scorsa settimana, lo trovate qui), credo sia importante dare il via a questo nuovo corso più “ufficiale” con un piccola guida esplicativa di quello che è il “Tabellone del Calciomercato” e di come si differenzia dalle altre informazioni sull’argomento che potete trovare in rete.

 

La principale caratteristica di questa rubrica è quella di mettere una pietra sopra al classico (e sbagliato) modo di fare i conti in tasca alle squadre durante le campagne acquisti, ovvero quello che si limita a calcolare la differenza fra soldi spesi e soldi incassati relativi ai costi dei cartellini per poi trarre conclusioni sul tipo di mercato di ogni squadra. In realtà, soprattutto da quando i giocatori più importanti guadagnano cifre molto elevate, il costo dei cartellini (inteso come il prezzo dei giocatori) spesso non è la parte più rilevante della spesa che una società deve sostenere per acquistare un giocatore perché lo stipendio lordo da elargire al nuovo acquisto può pesare molto di più. Va infatti tenuto in considerazione che lo stipendio va pagato ogni anno, mentre il costo del cartellino nei bilanci delle società (precisamente nel conto economico) viene spalmato su più stagioni, equivalenti alla durata del contratto del giocatore.

 

Un esempio d’attualità: prendiamo per buone le cifre dell’acquisto di Kondogbia da parte dell’Inter che indicano in 30 milioni il prezzo d’acquisto (più bonus futuri che, in quanto non sicuri di essere pagati, per ora non consideriamo) e in 4 milioni netti più bonus lo stipendio annuale. Ciò vuol dire che nei cinque anni di contratto il francese peserà sul conto economico della società per 6 milioni a causa del suo prezzo (risultato di 30 diviso 5) e per ulteriori 7,4 milioni a causa del suo stipendio lordo (applico la conversione da netto a lordo con l’utilizzo di alcune tabelle ufficiali che approssimano in maniera abbastanza precisa il calcolo). Se prendiamo invece Dybala, 32 milioni di costo del cartellino (più bonus) e 2,2 milioni netti di stipendio per cinque anni, applicando lo stesso procedimento di prima notiamo che l’argentino pesa 6,4 milioni l’anno per il cartellino ma solo 4,1 per lo stipendio lordo. Quindi da una visione approssimativa (e che va ingiustamente per la maggiore) si sarebbe portati a concludere che Dybala (32 milioni) sia costato più di Kondogbia (30), quando in realtà per ciò che concerne il vero peso sui bilanci della società Kondogbia ha un peso di 13,4 milioni annui sul conto economico annuale dell’Inter (6+7,4) e Dybala di 10,5 (6,4+4,1). Come potete vedere nelle tabelle già pubblicate la scorsa settimana (riporto qui sotto quelle di Inter e Juventus come esempio), addirittura un parametro zero come Khedira incide sul bilancio Juve per il suo stipendio più di Zaza che a quanto pare sarà pagato 15 milioni ma percepisce un ingaggio minore…

 

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Questa impostazione, come ho dimostrato fin dall’estate scorsa, permette di farsi un’idea molto più precisa dei motivi che stanno dietro certe operazioni di mercato e aiuta anche a capire cosa può e non può fare una squadra da qui alla fine delle contrattazioni. Di seguito le principali linee guida di quello che viene rappresentato nelle tabelle. In ogni tabella troverete nell’ordine:

 

- Nome del giocatore con fra parentesi la cifra d’acquisto o di cessione

 

- Prezzo, plusvalenza o minusvalenza 

 

- Stipendio lordo del giocatore

 

- Anni di contratto

 

- Ammortamento annuale 

 

- Costo globale dell’operazione, dato dal costo del cartellino più lo stipendio totale (cioè lo stipendio lordo annuale moltiplicato per gli anni di contratto)

 

- Peso sul bilancio annuale dell’operazione di mercato relativa a quel giocatore rispetto al peso dello stesso giocatore sul bilancio societario nell’anno precedente

 

Ragionando in questo modo, il totale che viene calcolato in fondo alla tabella ci dice se ogni società sta portando avanti un mercato in deficit, peggiorando il suo bilancio dedicato ai trasferimenti rispetto allo scorso anno, oppure se sta utilizzando la campagna acquisti per guadagnare soldi che vadano a coprire altri buchi di bilancio. Per esempio il mercato estivo 2014 si concluse con questi dati relativi a costo dei cartellini, costo totale e impatto sul bilancio annuale:

 

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Per quanto riguarda la costruzione delle tabelle, è bene precisare che il Calciomercato è un universo molto variegato e le contrattazioni presentano numerosi casi particolari (basti pensare che chiudere una contrattazione il 10 luglio sul conteggio degli stipendi non è uguale a mettere la firma sui contratti il 31 agosto). Per questo motivo ho dovuto prevedere diverse eccezioni nelle compilazioni della tabella, la maggior parte delle quali sono spiegate nella “Guida al Tabellone del Calciomercato” pubblicata l’anno scorso sul mio blog. 

 

Qui vi segnalo solo alcuni casi ricorrenti:

 

- Nella colonna relativa agli anni di contratto capita spesso di vedere valori inferiori a zero e con tre cifre decimali. Non sono altro che l’equivalente del numero di mesi di stipendio ricevuti da quella squadrasul totale di un anno, escamotage utile per tutti quei giocatori che non rimangono sotto contratto per una squadra per l’intera annata ma che incidono sul bilancio solo per alcuni mesi 

 

- Alcune squadre hanno bilancio su anno solare, altre su stagione sportiva. Ciò comporta che mentre per queste ultime se un giocatore viene acquistato il 1° luglio il suo peso sui conti nel primo anno di contratto ricade interamente sulla stagione 2015/16, per i team che hanno bilancio su anno solare l’incidenza dei nuovi arrivi va equamente divisa su due bilanci: metà su quello del 2015 e metà su quello del 2016. In ogni aggiornamento sarà mia cura ricordare le squadre che utilizzano il bilancio su anno solare.

 

- Gli ammortamenti (intesi come costo del cartellino diviso gli anni di contratto) sono tutti calcolati con il metodo degli ammortamenti costanti ad eccezione di quelli del Napoli che utilizza nei suoi bilanci la stima per ammortamenti decrescenti, scelta che va a far pesare maggiormente sul bilancio il primo anno di utilizzo di ogni giocatore (precisamente il 40% del costo totale in caso di accordi quadriennali o quinquennali, il 50% per contratti triennali e il 60% per accordi biennali). 

 

- Per “Impatto del mercato invernale” si intende la variazione di bilancio rispetto alla stagione 2014/15 conseguente all’acquisto dei giocatori comprati nel mercato di gennaio

 

- In “Altri acquisti” e “Altre cessioni” vengono inseriti i movimenti riferiti a giovani della primavera o provenienti da serie minori con poche presenze da titolari o ancora da giocatori prima acquistati e poi ceduti nella stessa sessione di mercato o viceversa, in modo che un giocatore non appaia contemporaneamente sia fra gli acquisti che fra le cessioni (esempio: Bertolacci dal Genoa alla Roma e poi al Milan apparirà fra le cessioni di Genoa e Roma e fra gli acquisti del Milan, non comparirà invece fra gli acquisti della Roma e il prezzo pagato dai giallorossi per la metà andrà nella voce “Altri acquisti”). 

 

- Per le squadre con bilancio su anno solare la sessione estiva rappresenta l’ultima della stagione e quindi trovate nella tabella della squadra anche il saldo finale del bilancio annuale. Per le squadre con bilancio su stagione sportiva la stessa cosa verrà fatta durante la sessione invernale. 

 

- Non sempre nel calcolo dell’ultima tabella trovate la somma costruita da (ammortamento annuale) + (ingaggio moltiplicato per i mesi di contratto sull’anno) perché ci possono essere casi particolari. Per esempio un giocatore che ha già giocato in prestito per tutto l’anno in una squadra nel 2014/15 e viene riscattato porterà a un aumento dei costi per la sua squadra nel bilancio annuale pari al suo ammortamento annuale e basta, perché lo stesso stipendio che riceverà nel 2015/16 lo ha già ricevuto anche nel 2014/15.

 

Per questa presentazione è tutto, a domani con un nuovo aggiornamento del “Tabellone del Calciomercato”, il primo in esclusiva su Fantagazzetta!