In cerca di una via d'uscita per la situazione di classifica pericolante, la Fiorentina decide di affidarsi al talento ribelle di Aleksandr Aleksandrovic Kokorin, prelevato dallo Spartak Mosca per cinque milioni di Euro.

Chi è Aleksandr Kokorin

Sul nuovo attaccante della Fiorentina ci sarebbe da scrivere un libro, sia per le imprese sul rettangolo di gioco che per quelle extra-campo. Nato a Valujki il 19 marzo del 1991 con il nome di Aleksandr Kartashov, diventa Kokorin solo a seguito delle seconde nozze della madre, prendendo il cognome del patrigno, persona che si rivelerà fondamentale per l'avvicinamento del giovane Aleksandr al mondo del calcio.

E' infatti il patrigno che lo inizia alla passione per la sfera di cuoio, lui che lo porta allo stadio e ne diventa il primo allenatore finché un insegnante di ginnastica non capisce le potenzialità del giovanissimo Aleksandr e lo segnala ai dirigenti del settore giovanile dello Spartak Mosca. Vista la distanza tra Valujki e Mosca (poco meno di 800 km) i genitori di Kokorin chiedono allo Spartak che il ragazzo venga ospitato in qualche struttura per garantirgli la possibilità di stare stabilmente con la squadra, tuttavia i dirigenti dei biancorossi negano l'alloggio. Restando nella capitale russa i genitori portano Aleksandr ad un provino alla Lokomotiv, riuscendo questa volta a strappare il privilegio di un'abitazione a Mosca. Kokorin resta nel settore giovanile della Lokomotiv Mosca fino ai sedici anni, ovvero fino a quando la Dinamo non gli offre il primo contratto da professionista, soffiandolo da sotto il naso ai concittadini rivali.

Con la maglia della Dinamo Kokorin fa il proprio esordio nel mondo dei professionisti, bagnando per altro la sua "prima" con una rete che vale il pareggio della Dinamo contro il Saturn. Da quel momento la sua carriera accelera vertiginosamente, molti dei cosiddetti addetti ai lavori vedono in lui il talento più fulgido del calcio russo. Un attaccante completo e con un grande fiuto del gol.

Nel 2013 iniziano però le prime stranezze della carriera di Kokorin: nel luglio di quell'anno l'attaccante viene prelevato dall' Anzhi, società salita alla ribalta per l'acquisto di giocatori come Roberto Carlos e Samuel Eto'o, ma solamente un mese più tardi la dirigenza dei Dagi decide di "restituirlo" alla Dinamo per la stessa cifra per cui l'aveva acquistato. L'anno successivo il neo numero 91 della Fiorentina inizia a farsi notare anche per il suo comportamento al di fuori del terreno di gioco, iniziando a creare quel solco che presto diverrà lo spartiacque della sua carriera.
 
Il secondo ed ultimo addio alla Dinamo Mosca arriva nel gennaio 2016 quando è lo Zenit San Pietroburgo ad investire sull'allora venticinquenne, affidandogli le chiavi del proprio attacco. Nel luglio dello stesso anno arriva però la seconda situazione che lo vede protagonista più dei tabloid che del rettangolo di gioco, con la società che decide di retrocederlo temporaneamente nella squadra riserve. Al suo ritorno in prima squadra Kokorin trova sulla panchina dello Zenit il tecnico italiano Roberto Mancini che ne esalta le qualità facendone ben presto la stella della squadra.

Nel 2018 arriva però quell'episodio che, di fatto, bloccherà l'ascesa di Kokorin. In una sera di ottobre Aleksandr Kokorin ed il compagno di squadra Pavel Mamaev entrano in un bar e dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, iniziano una rissa. Purtroppo per i giocatori, le vittime di questo scontro c'è anche Denís Pak, funzionario del governo russo. Questa situazione non passa certamente inosservata ed i due calciatori finiscono a processo. La corte di giustizia russa non è certamente tenera coi due, condannandoli a poco meno di un anno di reclusione.

Dopo essere tornato uomo libero appare chiaro a tutti che la sua esperienza con lo Zenit è praticamente conclusa. Nel gennaio 2020 Kokorin viene infatti mandato in prestito per 6 mesi al Soci. Al termine di questa esperienza l'attaccante resta svincolato e trova un accordo con la società che non lo aveva accolto da giovanissimo, lo Spartak Mosca. 

Ora per lui si apre per la prima volta l'opportunità di mettersi alla prova in un campionato più probante di quello russo, in una squadra che attualmente non naviga in acque molto serene. Chissà che la sfida con la maglia della Fiorentina non lo convinca a mettersi definitivamente alle spalle il suo burrascoso passato ed a concentrarsi unicamente sul terreno di gioco.

Il ruolo di Aleksandr Kokorin

Nella sua altalenante carriera il nuovo numero 91 della Fiorentina ha sempre avuto una certezza: il dover stare il più possibile vicino all'area avversaria. Kokorin ha giocato nel reparto offensivo fin dalla più tenera età, ricoprendone praticamente tutti i ruoli. Con l'avanzare degli anni il suo raggio di azione si è accentrato nella fascia centrale del campo, quindi difficilmente potrà essere schierato in un ipotetico 4-3-3 con Ribery e Vlahovic, mentre le sue qualità tecniche e fisiche gli permettono di giocare indifferentemente in compagnia sia del francese che del serbo. Abile sia nel gioco aereo che in quello palla a terra, Kokorin può essere infatti schierato sia nel ruolo di riferimento centrale che in quello di seconda punta accanto ad un altro giocatore offensivo. 

Aleksandr Kokorin (Getty Images)

Perché comprare Aleksandr Kokorin al Fantacalcio

Con ogni probabilità il suo nome passerà in sordina in molte delle aste di riparazione che si terranno nei prossimi giorni, per cui potreste strapparlo ad un prezzo non elevatissimo. Inizialmente avrà bisogno di un periodo di adattamento al nostro calcio, ma se dovesse ritrovare quella brillantezza ed efficacia che lo avevano portato ad essere uno dei migliori talenti della Russia, vi potreste ritrovare tra le mani un autentico gioiellino pagato pochissimi crediti

Il suo acquisto è ancora più consigliato per i fantAllenatori che hanno puntato su Vlahovic ad inizio stagione, nelle gerarchie di Prandelli il ventinovenne russo partirà almeno inizialmente alle spalle del più giovane serbo, ma se il periodo di ambientamento dovesse essere relativamente breve ed il rendimento tornasse quello di inizio carriera, non ci stupiremmo se la gerarchia dell'attacco viola venisse sovvertita.

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Perché non comprare Aleksandr Kokorin al Fantacalcio

Tanti piccoli indizi ci lasciano dubbiosi sulla reale bontà dell'acquisto di Kokorin in ottica Fantacalcio. Il primo, come già accennato nel paragrafo precedente, è che l'attaccante russo necessiterà per forza di cose di un periodo di ambientamento essendo questa la sua prima avventura al di fuori dei confini della Madre Patria. A questo va poi aggiunto il periodo non facile che sta vivendo la squadra viola, la cui classifica è decisamente deficitaria rispetto alle attese, e l'ambiente è sull'orlo della depressione, complice anche il pareggio esterno di venerdì sera contro il Torino dopo la doppia inferiorità numerica.

Oltre a questi due fattori ricordiamo che inizialmente non sarà da considerare come un titolare fisso della formazione gigliata e che il suo comportamento, fin troppo esuberante fuori dal campo, potrebbe influire sul suo rendimento e sul rapporto con un tecnico piuttosto attento a queste cose come è appunto mister Prandelli.

Aleksandr Kokorin, le statistiche

Una carriera iniziata prestissimo, con l'esordio tra i professionisti datato 04 ottobre 2008, qualche mese dopo aver compiuto i 17 anni. Nei primi anni della sua carriera il rendimento in patria è stato decisamente elevato, tanto da fargli conquistare la maglia della Nazionale maggiore ancora prima di arrivare a spegnere 21 candeline. La presenza in squadre di vertice del campo russo lo ha portato a giocare anche in varie competizioni europee, toccando anche i campi del belpaese, quando con affrontò con la Dinamo Mosca il Napoli, macchiano peraltro la vigilia del match con l'infelice uscita in cui affermava di non aver saputo che Diego Armando Maradona avesse vestito la maglia dei partenopei.

Nella sua ormai lunga carriera i gol totalizzati nel massimo campionato russo sono stati 67 in 251 presenze, mentre gli assist sono stati 33. In termini di bonus la stagione migliore di Kokorin è stata quella del 2013/14 quando in sole 22 presenze segnò 10 reti e fornì 9 assist. Visto il suo temperamento non ci stupiamo che i dati relativi ai malus siano molto corposi: ben 27 le ammonizioni ricevute, con un doppio cartellino giallo e due espulsioni dirette.

La fantascheda di Aleksandr Kokorin


Valore assoluto del calciatore: 3.5/5

Valore fantacalcistico dell'acquisto: 3/5

Continuità: 2/5

Potenziale titolarità: 2/5

Resistenza agli infortuni: 3/5

Tendenza al bonus in proporzione al ruolo: 3/5