Maurizio Sarri e la Lazio andranno avanti insieme. O almeno, questo è lo scenario attuale. Entro fine maggio ci sarà l'incontro decisivo tra il tecnico capitolino e il presidente Lotito. La conferma non dipenderà dal piazzamento finale in campionato. Ma da come la rosa sarà gestita e plasmata in estate, verso la prossima stagione. E su questo sì che inciderà la posizione in cui Immobile e compagni saranno dopo le prossime tre partite.

Sarri rinnova con la Lazio?

Venti giorni per celebrare un altro matrimonio, legando al binomio Sarri-Lotito il nuovo ciclo, oppure dirsi addio. La fine del campionato, come è sempre avvenuto, porterà chiarezza in casa Lazio. A parole sono tutti sicuri e convinti di andare avanti insieme, nei fatti nessuno riesce a eliminare alcune incertezze. Sarri ha scandito i tempi, escludendo l’ipotesi che una sua permanenza possa dipendere dall’obiettivo minimo della qualificazione europea. Lotito, all’inizio della scorsa settimana, aveva definito prematuro un suo giudizio della stagione, collegandolo al piazzamento in campionato, ferma restando la stima nei confronti di Sarri.

Il tema del rinnovo, però, è rimasto per cinque mesi in sospeso e neppure il tecnico ha saputo rispondere al quesito su come mai da Natale in poi non se ne fosse più parlato. In ballo c’è un triennale che porterebbe la scadenza dal 2023 al 2025. Lotito lo legherebbe al progetto di profonda ricostruzione, perché Sarri nell’incontro del 6 aprile scorso a Formello aveva chiesto 7-8 acquisti di un certo livello e soprattutto garanzie tecniche relative al mercato: vuole essere ascoltato e condividere la scelta degli acquisti, funzionali al suo calcio. Un passaggio fondamentale in un’estate in cui la Lazio non potrà sbagliare una mossa. Lotito non rivoluzionerebbe senza la certezza a lunga scadenza dell’allenatore, altrimenti potrebbero esserci differenti valutazioni anche a proposito di giocatori in bilico, su tutti Strakosha (in scadenza e vicinissimo all’addio) e Acerbi (contestato dai tifosi), così come erano entrati in discussione Lazzari e Luis Alberto nei mesi scorsi.

Sarri (Getty)